Un gol nei minuti di recupero del difensore giallorosso, di nuovo titolare dopo Matera, regala un punto insperato ad un Lecce irriconoscibile che subisce il gioco dell’ultima in classifica

Il Lecce più brutto visto quest’anno, almeno da quando Liverani siede in panchina. Nel testa-coda del girone C andato in scena questa sera non sembrava assolutamente che a contendersi i tre punti fossero la prima e l’ultima della classifica; anzi, soprattutto nel secondo tempo, sembrava che le parti fossero invertite.

I giallorossi tornano con un pareggio dalla trasferta di Andria (1-1), ottenendo molto più di quello che avrebbe effettivamente meritato. La Fidelis era andata in vantaggio al 51° minuto con Lattanzio e aveva la vittoria in pungo, ma al 93° Davide Riccardi, difensore 21enne nativo di Monfalcone, ha regalato al Lecce un pareggio tanto prezioso quanto immeritato.

E’ questo l’unico positivo aspetto della gara disputatasi allo stadio andriese “Degli Ulivi“; con Marino infortunato e Drudi non ancora al top, Liverani ha dato ancora fiducia al giovane difensore friulano, anche in virtù dell’ottima prestazione sfoggiata contro Matera e Cosenza. E Riccardi lo ha ripagato raccogliendo il cross di Lepore e superando di testa il portiere andriese; in realtà, con questo gol il difensore centrale ha compensato la sua incertezza in occasione del vantaggio della Fidelis Andria, quando si è lasciato superare da Lattanzio consentendogli di presentarsi davanti Perucchini e realizzare il vantaggio.

Liverani conferma il modulo ma non i suoi esponenti: Ciancio ritrova il posto in difesa sulla destra, facendo salire Lepore che torna a centrocampo; dietro Caturano e Di Piazza non agisce né Pacilli, né Costa Ferreira, bensì Mancosu. Le scelte dell’allenatore giallorosso non bastano a trovare il terzo successivo consecutivo e a mantenere intatto il vantaggio sulle inseguitrici, Catania e Trapani in primis.

Nel primo tempo non si vede un Lecce spumeggiante, ma comunque i giallorossi macinano gioco e non lasciano di certo tranquilli i padroni di casa, tant’è vero che vanno vicini al gol con Mancosu, fermato dal portiere avversario a tu per tu con lo stesso, e con un tiro-cross di Di Matteo che colpisce la traversa.
La ripresa è invece sotto controllo della Fidelis Andria, che dopo il vantaggio va anche vicino al raddoppio con Rada che manca la sfera a porta libera, poi con una bella conclusione di Nadarevic di poco a lato e con un colpo di testa di Lattanzio poco alto sopra la traversa.

Nel Lecce sono Mancosu e Lepore i più attivi, mentre Caturano e Di Piazza sono apparsi avulsi dal gioco. A tempo ormai scaduto arriva poi il pareggio di Riccardi ed evitando una sconfitta che, per quanto meritata, sarebbe stata clamorosa.

Ancora una volta, e come spesso abbiamo avuto modo di sottolineare, il Lecce viene fermato da avversari sulla carta abbordabili, di certo con un tasso tecnico inferiore; sono stati anche questi passi falsi a far pagare ai giallorossi la delusione finale degli ultimi campionati. La storia si è ripetuta ancora una volta e ritorna il messaggio lasciato alla vigilia di Liverani. Ora il tempo per recuperare è poco, perché martedì arriva la Casertana, un’altra big in crisi come il Cosenza. Assolutamente vietato ripetere la gara di oggi, Liverani ha solo tre giorni di tempo per dare nuova linfa a Lepore e compagni.

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Chi è l'Autore

Alessandro Chizzini

Nato a Milano il 27 settembre 1981, è laureato in Scienze della comunicazione e Scritture giornalistiche e multimedialità. Dal 2008 scrive per la testata Belpaese. E' iscritto all'Albo dei Pubblicisti per l'Ordine dei Giornalisti della Puglia dal 26 marzo 2012. Si occupa principalmente di politica locale, attualità, sport.

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