Un pirotecnico primo tempo decide il match tra giallorossi e granata. Sotto di due reti, il Lecce ribalta il risultato e si conferma in testa alla classifica

Per pochi minuti la bellissima prestazione di Siracusa ha rischiato di diventare solo un ricordo. Per fortuna, le qualità della capolista sono emerse ancora una volta, ma i tifosi del Lecce all’inizio stentavano a credere ai propri occhi. I giallorossi hanno sì superato la Reggina, nel posticipo della 15^ giornata del girone C del campionato di Serie C, ma l’andamento della gara è stato assolutamente inaspettato; dopo 25 minuti infatti, i ragazzi di Liverani erano clamorosamente sotto per 2-0, ma al termine della prima frazione avevano già ribaltato il punteggio.

Lecce in campo con Tsonev come trequartista alle spalle di Di Piazza e Torromino, quest’ultimo preferito a Caturano; a centrocampo Armellino, Mancosu e Arrigoni, mentre in difesa Ciancio e Lepore sulle fasce, con Cosenza e Riccardi al centro.
I giallorossi prendono subito il controllo del match, ma la Reggina non sembra affatto intimorita e si difende bene. Il Lecce non si rende infatti particolarmente pericoloso, se non con un gol annullato a Di Piazza e un tiro con poche velleità di Lepore, e, anzi, passano sorprendentemente in vantaggio con Bianchimano, che al 13° minuto supera Perucchini raccogliendo perfettamente un cross in area da rigore. Il gol accende la gara e Perucchini deve uscire dall’area di rigore per allontanare di testa un pallone pericoloso.

Ci prova Mancosu dalla distanza, ma il centrocampista non ha la stessa fortuna delle gare contro Matera e Juve Stabia. Il Lecce sembra scosso e, dopo una punizione calciata alta dalla Reggina, Perucchini  deve impegnarsi per rimediare ad un non perfetto disimpegno di Riccardi, sul quale stava per approfittarne Bianchimano. Giallorossi vicino al pareggio con Armellino, che sfiora il palo su cross di Lepore, ma dopo un minuto (25°) il “Via del Mare” viene gelato: non riesce la trappola del fuorigioco e Bianchimano supera per la seconda volta Perucchini.

Mai come ora la reazione deve essere immediata. E già al 27° la partita inizia a raddrizzarsi. Torromino parte dalla sinistra, si accentra e col destro supera il portiere avversario. Gara riaperta, ma subito riequilibrata: al 30° minuto, l’estremo difensore reggina respinge un crosso di Lepore, ma la sfera raggiunge Ciancio, che senza pensarci calcia al volo e realizza un meraviglioso gol del pareggio. Uno spettacolo per ogni appassionato di calcio, ma le emozioni non sono finite: dopo un colpo di testa fuori misura di Torromino, al 43° Tsonev si incarica di battere un calcio di punizione da lui procurato: il suo tiro è una prodezza balistica e in circa 15 minuti, il Lecce ribalta due gol di svantaggio, e con essi l’umore dei tifosi. Il centrocampista bulgaro si ripete con una nuova prodezza dopo quella che ha chiuso la gara col Siracusa e, dopo Mancosu e Riccardi, è lui il nuovo giallorosso del momento.

La ripresa non vede però migliorare il gioco del Lecce, che non riesce a imbastire efficienti azioni di gioco. Questo lascia possibilità di manovra alla Reggina, la quale, dal canto suo, non crea pericoli. Momento importante della gara al 65° minuto, con l’espulsione ai danni di Mezzavilla (già ammonito) per un fallo su Di Piazza. Sugli sviluppi della punizione, Mancosu ha da due passi la palla del ko, ma non arriva sul pallone. Va fuori invece la conclusione di Di Piazza dopo una bella azione personale e uguale fortuna ha qualche minuto dopo una sua conclusione su assist di Lepore.

La gara si spegne pian piano e il Lecce non corre più grossi rischi. Una gara pirotecnica e imprevedibile, che ha visto i giallorossi guadagnare 3 meritatissimi punti, ma che ha ancora messo in evidenza i limiti dei ragazzi allenati da Liverani, bravi comunque a far emergere il più alto tasso tecnico. Ad ogni modo, si è visto un Lecce bravo a reagire ai momenti di difficoltà, e per riuscirci, prima del talento, serve determinazione e grinta: questi sembrano, al momento, i principali positivi effetti della cura Liverani.

Lecce che resta saldamente al comando della classifica e che risponde alle vittorie di Catania e Trapani, rispettivamente seconda e terza. I giallorossi comandano con 36 punti, mentre le due siciliane seguono rispettivamente a 31 e 28; più distante un’altra isolana, il Siracusa, a 23 punti come il Rende.

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Chi è l'Autore

Alessandro Chizzini

Nato a Milano il 27 settembre 1981, è laureato in Scienze della comunicazione e Scritture giornalistiche e multimedialità. Dal 2008 scrive per la testata Belpaese. E’ iscritto all’Albo dei Pubblicisti per l’Ordine dei Giornalisti della Puglia dal 26 marzo 2012. Si occupa principalmente di politica locale, attualità, sport.

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