Il Lecce non va oltre lo 0-0 casalingo contro la formazione siciliana, al termine di una partita veramente sfortunata per i salentini

Al fischio finale dell’arbitro Zanonato di Vicenza i circa 9.000 tifosi presenti al “Via del Mare” applaudono con forza e convinzione i ragazzi di Mister Liverani, nonostante il pareggio a reti inviolate contro gli agrigentini dell’Akragas. Pareggio che ha dell’incredibile se si vanno a contare le numerosissime occasioni da gol confezionate dai giallorossi e sfumate per sfortuna o per imprecisione dei calciatori leccesi, i quali hanno giocato una partita veemente e sontuosa, quasi sempre costringendo i siciliani a difendersi nella propria area di rigore.

Nella prima mezz’ora del match Di Piazza, Pacilli e Mancosu tirano a ripetizione contro la porta dell’Akragas ed in due occasioni, al 16° ed al 32°, è bravissimo il portiere Vono a salvare la propria porta sui tiri degli ultimi due, il primo da distanza ravvicinata ed il secondo da fuori area. Negli ultimi minuti del tempo il Lecce cala e per poco i siciliani non ne approfittano in una rara incursione in area giallorossa, per altro ben disinnescata da Perucchini.

Nella ripresa il 4-3-1-2 di mister Liverani continua a dare i suoi frutti ed anzi l’azione del Lecce è ancora più forte ed incessante. I siciliani si difendono a cinque dietro (ma sarebbe più giusto dire in 11!). Entra subito Tsonev per uno spento Armellino e poi in seguito Costa Ferreira e Torromino per Pacilli e Caturano. Il Lecce attacca a spron battuto e si vede annullare un gol a Caturano al 56°, poi colleziona una traversa clamorosa con Mancosu al 70°, fallisce alcuni gol da pochi passi con Di Piazza e lo stesso Costa Ferreira, vede il portiere ospite compiere alcuni interventi prodigiosi ed infine, in pieno recupero, si vede negare anche un sacrosanto calcio di rigore.

Lo 0-0 finale è veramente incredibile, però lo stesso lascia una sensazione positiva ai tifosi ed allo stesso allenatore leccese, contenti i primi per aver visto un Lecce giocare un calcio d’attacco per novanta minuti e il mister (in sala stampa) orgoglioso della partita e dell’ardore messo in campo dai suoi ragazzi.

Avanti così, dunque: se il Lecce è questo, potrebbe essere l’anno giusto per l’agognato ritorno in Serie B. Catania permettendo, naturalmente.

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