Contestazioni da una parte ed episodi di violenza dall’altra. Lecce e Taranto arrivano a questo derby con stati d’animo simili. Formazioni: Caturano torna al centro dell’attacco, mentre Pacilli e Doumbia sembrano favoriti su Lepore e Torromino

Sarà un derby pugliese tutt’altro che insignificante quello che Lecce e Taranto si apprestano a portare in scena al “Via del Mare” alle 14.30. I giallorossi continuano la loro quasi impossibile rincorsa al Foggia o, quanto meno, vogliono mettere in cassaforte il secondo posto che significherebbe accesso diretto alla seconda fase dei play-off; i rossoblu, invece, sono alla ricerca di punti per abbandonare la zona play-out in cui sono invischiati.

L’ennesima probabile mancata vittoria del campionato da una parte e il disastroso percorso fino compiuto dall’altra sono all’origine della pesante contestazione messa in atto da entrambe le tifoserie. Nulla vieta agli appassionati di manifestare il proprio dissenso nei confronti del proprio club, ma quando si oltrepassano i limiti dell’educazione e del rispetto, passare dalla parte del torto diventa automatico.

Possono così essere considerate, sotto certi aspetti, legittime le proteste de giallorossi nei confronti di squadra e, soprattutto allenatore, ma alcune espressioni rivolte soprattutto a Padalino, pubblicate sui social e prive tra l’altro di qualsiasi contenuto tecnico, di certo non fanno onore al popolo giallorosso e salentino. Se, però, questi atteggiamenti potrebbero in qualche modo essere giustificati da una forte carica emotiva, non esiste alcuna scusante per i “tifosi” tarantini che lo scorso 23 marzo hanno vigliaccamente aggredito in giocatori del club ionico armati di spranghe e coltelli; un gesto che non rispecchia in alcun modo nessun spirito sportivo, che esula totalmente da ciò che deve rappresentare il calcio e lo sport in generale; una degenerazione di civiltà che purtroppo parla da sola.

Con queste premesse, si comprende come la gara di oggi si rivesta di una tensione che va ben oltre il suo significato puramente sportivo. Lecce-Taranto è infatti prima di tutto un evento sportivo e tale deve restare, sul campo e fuori dal campo. La fortuna (o sfortuna, dipende da come la si vuole vedere) è che il prefetto ha vietato la trasferta ai tifosi tarantini a Lecce; una scelta purtroppo necessaria e che purtroppo rispecchia la crisi di valori che insiste nello sport, nel calcio in particolare.

L’aspetto sportivo è quello che vorremmo sempre analizzare in queste occasioni. Giusto, quindi, volgere lo sguardo su quella che sarà la probabile formazione che Padalino schiererà oggi pomeriggio: dopo la panchina di domenica, Caturano dovrebbe riprendere il posto al centro dell’attacco, mentre a centrocampo è ballottaggio tra Fiordilino e Arrigoni.

Questo il probabile 4-3-3 di mister Padalino: Perucchini; Drudi, Cosenza, Giosa, Vitofrancesco; Costa Ferreira, Fiordilino, Tsonev; Pacilli, Caturano, Doumbia. Modulo speculare anche per Salvatore Ciullo, tecnico del Taranto: Contini; De Giorgi, Nigro, Magri, Pambianchi; Maiorano, Pirrone, Lo Sicco; Potenza, Magnaghi, Paolucci.

Fischio d’inizio alle ore 14.30. Al “Via del Mare” arbitrerà il signor Francesco Fourneau di Roma 1, coadiuvato dagli assistenti Flavio Zancanaro di Treviso e Alessandro Rotondale di L’Aquila.

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Chi è l'Autore

Alessandro Chizzini

Nato a Milano il 27 settembre 1981, è laureato in Scienze della comunicazione e Scritture giornalistiche e multimedialità. Dal 2008 scrive per la testata Belpaese. E' iscritto all'Albo dei Pubblicisti per l'Ordine dei Giornalisti della Puglia dal 26 marzo 2012. Si occupa principalmente di politica locale, attualità, sport.

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