Il pareggio casalingo contro la Sambenedettese, ottenuto alla fine di una prestazione convincente, è sufficiente a far approdare i giallorossi salentini ai quarti di finale dei play-off.

Al cospetto di ben 10500 spettatori, 200 dei quali provenienti da San Benedetto del Tronto, i ragazzi di mister Robertino Rizzo pareggiano per 0 a 0 contro i marchigiani di mister Tangorra e raggiungono la fase successiva dei play-off. Questo, naturalmente, dopo aver pareggiato anche la gara 1 in casa ospite e a causa del miglior piazzamento comparato in campionato.

Il Lecce parte fortissimo e solo dopo 2 minuti fa registrare due occasioni gol: Doumbia prima e Costa Ferreira poi trovano l’opposizione dell’ottimo Pegorin (portiere ospite di riserva, classe 1996, migliore in campo per gli ospiti: un futuro da grande estremo difensore dietro l’angolo!).

Ma, al 13° è la Samb a rendersi pericolosa: una gran botta da fuori di Vallocchia coglie la parte superiore della traversa facendo tremare il Via del Mare! Nella parte centrale del tempo le due squadre si equivalgono ed i moduli di gioco speculari – 4.3.3 – tendono a far scorrere il gioco nella parte centrale del campo.

Al 33° un episodio in area ospite fa gridare al rigore: Costa Ferreira viene atterrato in area a pochi passi dalla porta, ma il sig. Zanonato di Vicenza, buona complessivamente la sua direzione, fa proseguire. Al tramonto della prima frazione Caturano di testa, su splendido assist di Doumbia, manda la palla di poco alta sulla traversa; poco dopo è invece Perucchini a doversi distendere per respingere in angolo un bel tiro di punizione di capitan Radi, bravo centrale difensivo ospite.

La ripresa inizia con una occasione ancora per Doumbia per poi diventare via via più equilibrata ed avara di emozioni. In realtà è la Samb a questo punto a dover rischiare, poiché il pari la elimina, ma i suoi attaccanti Sorrentino, Mancuso e Bacinovic, poco supportati dal resto della squadra, vengono facilmente neutralizzati nei loro tentativi offensivi dall’attenta difesa giallorossa.

Al 21° Marconi subentra a Caturano e subito dopo si rende pericolosissimo di testa sempre su assist del migliore in campo Doumbia, ma Pegorin è insuperabile, così come è miracoloso al 38° sempre su incornata di Marconi, il quale si dimostra più in forma dell’evanescente Caturano.

Al 29°, poi, era stato Cosenza, in un suo raid offensivo su azione d’angolo, a sparare altissimo da centro area, mancando un gol che sembrava fatto. La partita si conclude con un po’ di suspense nel finale con gli ospiti che tentano un timido assalto all’area giallorossa ed il Lecce che in contropiede spreca ghiottissime occasione per passare in vantaggio, sprecando addirittura un cinque contro due a campo aperto!

Finisce zero a zero, esulta la Nord e tutto lo stadio al grido di “Robertino portaci a Firenze!”, rivolto all’allenatore Rizzo: nella splendida città toscana si giocheranno infatti le fasi finali tra le quattro semifinaliste che resteranno in gioco dopo il prossimo turno di questi emozionanti ed imprevedibili play-off.

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