Terza vittoria di fila per il Lecce targato Liverani, contro i siciliani della Sicula Leonzio. Ma la pessima gestione del secondo tempo crea tante preoccupazioni per il futuro

Quando l’arbitro Proietti di Terni fischia la fine del match il tabellone dice Lecce 3 – Sicula Leonzio 2. Ma, per i circa 9.000 spettatori del Via del Mare, la fine delle ostilità rappresenta più un sospiro di sollievo che un inno allo alla gioia. Questo per via di una sofferenza forte a cui gli stessi sono stati costretti da un Lecce double face, capace nel primo tempo di schiacciare gli avversari ben al di là del risultato maturato e capace anche, nella seconda frazione, di rischiare di vanificare tutto, permettendo quasi agli ospiti di raggiungere quello che sarebbe stato un incredibile pareggio.

Ma, andiamo con ordine. Nel primo tempo i giallorossi, dopo un avvio blando, accelerano prepotentemente e nel giro di quattro minuti, 18° – 22°,  mettono a segno due gol: prima segna Caturano su calcio di rigore (concesso per la verità generosamente per un presunto fallo di rigore in area sullo stesso attaccante di Scampia); poco dopo è Di Piazza a folgorare Narciso con un potente bolide dal limite. La partita pare non avere storia, ma al 33° Drudi commette un ingenuo quanto inutile fallo da rigore e dal conseguente tiro dal dischetto  l’esterno sinistro Arcidiacono (migliore in campo in assoluto e autore di una doppietta) accorcia le distanze. Sul tramonto del primo tempo e poco prima che l’arbitro mandasse tutti negli spogliatoi, è ancora Caturano  che si avventa su un traversone basso in area siciliana e con un pregevole colpo di tacco porta il Lecce sul 3 a 1, ristabilendo così le distanze e sancendo anche la netta e chiara supremazia dell’undici salentino sul match.

All’inizio della ripresa, però, una dormita della retroguardia giallorossa permette all’indomito Arcidiacono di presentarsi tutto solo al cospetto dell’incolpevole Perucchini, che capitola: 3 a 2 e partita incredibilmente riaperta! Il Lecce sbanda paurosamente ed i siracusani (il paese d’origine della squadra è Lentini, nel siracusano), con il vivace 4-3-3  predisposto da mister Rigoli, mettono alle strette i padroni di casa, sfiorando addirittura il pareggio al 10° minuto sempre con Arcidiacono, ben supportato per tutto il match dai bravi compagni Marano e Bollino. A questo punto il trainer leccese Liverani corre ai ripari e dalla girandola dei cambi (ben quattro in tutto – il regolamento quest’anno prevede fino a cinque sostituzioni – : fuori Costa Ferreira, Caturano, Di Piazza e Mancosu rispettivamente per Tsonev, Marino, Torromino e Valeri) viene fuori prima un 4-4-2 e poi un 5-4-1 al posto dell’originario 4-3-1-2, con il quale il Lecce riesce a fare densità in mezzo al campo, proteggendo così il risultato fine al fischio finale.

L’augurio di tutti è che la squadra salentina riesca, nelle prossime settimane, a superare questi momenti di sbandamento che spesso registra durante le partite. Solo così potrà veramente ambire alla vittoria del campionato come tutti sperano in considerazione delle notevoli potenzialità dell’organico, soprattutto nel reparto offensivo.

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