Il primo posto in classifica del Lecce ha una doppia faccia: l’importante vena realizzativa di Caturano e Di Piazza e una difesa troppo spesso disattenta

Cinque vittorie consecutive, di cui le ultime quattro da quando Fabio Liverani si è seduto in panchina. Il Lecce è una delle attuali protagoniste di tutta la Serie C e dopo la vittoriosa trasferta contro la Juve Stabia si è insediata al primo posto della classifica del girone C. Sugli scudi il tandem Caturano-Di Piazza, che si sono suddivisi i sei gol realizzati dai giallorossi tra Sicula Leonzio e Juve Stabia, entrambe terminate per 3-2. Quattro gol per il bomber di Scampia e due per l’attaccante siciliano, che insieme comandano anche la classifica marcatori con 5 gol, insieme a Genchi (Monopoli) e Saraniti (Virtus Francavilla).

Il primato deve essere però preso con le molle. La vetta solitaria è anche frutto del turno di riposo del Catania usufruito proprio lo scorso fine settimana; la formazione etnea segue infatti i giallorossi a tre punti di distanza e anch’essa vanta cinque vittorie consecutive. I giallorossi si fermeranno invece solo alla 17^ giornata, nel corso della quale si svolgerà il derby siciliano Trapani-Catania, una sfida di probabile alta classifica. Chi ha perso colpi è invece il Monopoli: solo un punto nelle ultime due gare per i biancoverdi, scesi ora in terza posizione.

La classifica resta comunque corta e il campionato lungo. C’è quindi poco da festeggiare, anche perché vittorie e gol non nascondono i limiti di questa squadra. E’ infatti l’attacco ad aver finora tenuto a galla Lepore e compagni. Il Lecce continua a soffrire infatti di distrazioni difensive e di temporanei black out generali che riaprono gare apparentemente chiuse o di facile controllo. In questo senso le ultime due gare contro Sicula Leonzio e Juve Stabia sono esempi lampanti.

E sono gli stessi numeri a descrivere questa doppia faccia del Lecce: miglior attacco del girone con 16 gol, ma una difesa che ha concesso ben 11 reti, meglio solo di Akragas (12° posto con 12 gol subiti) e Cosenza (18° posto con 14 gol subiti). Per ritornare in Serie B ogni reparto deve funzionare bene; la difesa del Lecce è composta da elementi che valgono sicuramente la categoria superiore, ma è necessario trovare organizzazione e concentrazione. E su questo aspetto Liverani dovrà ancora lavorare tanto, auspicando che i miglioramenti inizino a vedersi già da sabato, quando al “Via del Mare” arriverà l’Akragas. Per vincere non bisogna solo fare gol, ma serve anche non subirli

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Chi è l'Autore

Alessandro Chizzini

Nato a Milano il 27 settembre 1981, è laureato in Scienze della comunicazione e Scritture giornalistiche e multimedialità. Dal 2008 scrive per la testata Belpaese. E' iscritto all'Albo dei Pubblicisti per l'Ordine dei Giornalisti della Puglia dal 26 marzo 2012. Si occupa principalmente di politica locale, attualità, sport.

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