I giallorossi agguantano nel finale il pareggio e con esso il quindicesimo risultato utile di fila, dopo una partita inaspettatamente in salita. Lecce ancora al secondo posto

L’1-1 finale, raggiunto grazie ad un gol del neo entrato Caturano fa esplodere i diecimila spettatori del “Via del Mare“, ma per il Lecce il pomeriggio è stato tutt’altro che facile. Il Melfi infatti, con una squadra giovanissima, parte benissimo ed il 4-3-3 orchestrato da mister Ugolotti manda in crisi l’undici salentino, privo in panchina dello squalificato mister Braglia. Al 9° minuto i potentini sono già in vantaggio: è l’ottimo Canotto da destra ad invitare capitan Masini alla conclusione vincente con la quale da pochi passi trafigge l’incolpevole Perucchini.

Il Lecce non riesce a reagire e per tutto il tempo produce solo un paio di occasioni da gol con Surraco e Moscardelli e una traversa su punizione dal limite deviata da un difensore e calciata sempre dal centravanti giallorosso. Ma il Melfi nel finale del tempo sfiora addirittura il clamoroso doppio vantaggio con Herrera (calciatore di proprietà leccese in prestito), il quale con un gran tiro dal limite costringe Perucchini ad un gran volo ed al tocco miracoloso che, con l’aiuto della traversa, salva il Lecce dal raddoppio degli avversari.

Nella ripresa serve ancora la bravura del portiere giallorosso per salvare il Lecce dal gol: questa volta è Canotto a tirare in porta al 10° minuto, ma l’estremo difensore giallorosso non si fa sorprendere; l’esterno destro offensivo del Melfi mette in crisi costantemente Legittimo e tutta la retroguardia leccese, ma nessuno vi pone rimedio. Dopo questo ennesimo pericolo, gli ingressi di Curiale e Caturano danno finalmente un senso alla partita dei salentini e tra il 15° ed il 20° minuto due grandi colpi di testa di Surraco e Curiale portano il Lecce vicino al gol.

Il Lecce gioca meglio, finalmente, ma le occasioni da gol latitano, complice anche la furbizia dei giocatori avversari che perdono continuamente tempo, aiutati dal direttore di gara che non ammonisce e quindi di fatto li aiuta. Ma proprio quando le lancette dell’orologio stanno per segnare la fine del match, Salvi tira fuori dal cilindro un bel cross che trova l’ottimo Caturano  -speriamo che giochi dall’inizio d’ora in avanti-  pronto per la deviazione di testa vincente, che solleva dalla tristezza l’intero stadio e dà al Lecce un buon punto per lo sprint  finale verso la serie B.

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