Finisce 1-1 l’attesissimo confronto tra salentini e siciliani al Via del Mare: il Lecce mantiene così a distanza di quattro punti gli etnei nella corsa alla promozione diretta in serie B

Di fronte a diciassettemila tifosi leccesi festanti (per i catanesi la trasferta era vietata), Lecce e Catania danno vita ad un match vigoroso, maschio ed emozionante, pur se con poche occasioni gol. Il risultato finale è di 1-1 e rispecchia fedelmente l’andamento della gara.

Ma, andiamo con ordine.  Al fischio d’inizio dell’arbitro Maggioni di Lecco i giallorossi di casa si schierano col solito  4-3-1-2, con Costa Ferreira a svolgere il ruolo di trequartista alle spalle del duo CaturanoTorromino. Il Catania risponde con un 4-5-1, che il realtà vede però la fase difensiva svolta quasi sempre a “cinque” per schermare centralmente la potenza offensiva giallorossa. E capitan Lodi, comunque, a tessere le trame di gioco con le quali si cerca di attivare Caccavallo (un ex giallorosso, come Curiale, Semenzato ed anche i tecnici Lucarelli –squalificato- ed il suo vice Vanigli, in panchina) e Mazzarani sulle corsie esterne, come prima soluzione offensiva.

Il Lecce parte forte, pressa e colleziona angoli, ma subito dopo il quarto d’ora gli ospiti, con una azione di contropiede, “gelano” il Via del Mare: Di Grazia calcia, Perucchini non trattiene e Di Matteo sgambetta Mazzarani in area; il conseguente calcio di rigore è messo in rete dallo specialista Lodi. Il Lecce si trova così in svantaggio e ci mette un po’ a ritrovare le giuste trame di gioco, complice anche la giornata non brillante dei centrocampisti, ad eccezione di Arrigoni il quale, invece, gioca una partita veramente sontuosa, così come i difensori Cosenza e Riccardi e poi, come vedremo, il subentrato Di Piazza. Il tempo si conclude con gli etnei in vantaggio e con tanta preoccupazione per i tifosi salentini.

Nella ripresa il Lecce cerca di fare la partita, spinge, ma non punge. La girandola dei cambi inizia già al 13° con Tsonev e Di Piazza che subentrano rispettivamente a Costa Ferreira e Torromino. Così, dopo aver corso il rischio di subire il raddoppio con un bel diagonale di Curiale che lambisce il palo, i giallorossi trovano il pari  con uno splendido gol in contropiede di Di Piazza, imbeccato da Mancosu: pareggio ed apoteosi in campo e sugli spalti! Di Piazza, rientrante dopo un infortunio, è il calciatore che può davvero permettere ai salentini di sognare: quando sta bene è un calciatore di categoria nettamente superiore. Il conto degli angoli, 11 a 4 finale, dice di una supremazia territoriale giallorossa, ma la partita finisce in parità, lasciando inalterato il vantaggio in classifica degli uomini di mister Liverani, imbattuto da quando è giunto a Lecce! L’ultima sconfitta del Lecce risale infatti alla partita di andata proprio contro il Catania, ma lui non era ancora il trainer giallorosso.

A fine gara, in sala stampa, il presidente Sticchi Damiani elogia il pubblico e si augura di rivedere tanta gente anche nelle prossime gare casalinghe. Afferma, inoltre, che la società è pronta ad intervenire sul mercato per puntellare la rosa a disposizione dell’allenatore.  I catanesi Vanigli, Lodi ed Aya si dicono un poco rammaricati per la vittoria sfumata, anche se ammettono la forza ed i meriti del Lecce. Liverani, Armellino e Arrigoni si dimostrano viceversa felici per il risultato, pur ammettendo qualche difficoltà, soprattutto a metà campo, riscontrata durante il match.

La corsa verso la B continua, con il Lecce solitario capolista e padrone del proprio destino.

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