La finale degli ultimi successi tedeschi e argentini, la storia si ripete. Le due nazionali stasera in campo si contendono la vittoria del Mondiale in Brasile.

klose messi
Alla fine ci sarà gloria solo per una nazione. Germania-Argentina è la finale del mondiale in Brasile, che chiude oggi la rassegna calcistica internazionale più seguita al mondo.

I tedeschi sono senza dubbio più preparati e fino ad ora hanno espresso un gioco di squadra che ha permesso ai ragazzi di Loew di superare, non senza difficoltà (vedi Ghana, Francia e soprattutto Algeria), gli avversari incontrati fino ad ora nel Mondiale. Il memorabile 7-1 inflitto ai padroni di casa del Brasile in semifinale, poi, non può che essere di ottimo auspicio e anche questo risultato dona ai tedeschi i favori del pronostico.

Meno spettacolare e concreto il gioco degli argentini, giunti in finale soffrendo spesso per tutto il torneo. I sudamericani, accompagnati anche dalla buona sorte, possono però contare su un clima a loro più familiare e sulla classe di campioni come Messi e Di Maria. Una partita molto sentita soprattutto per il campione del Barcellona; molti vedono questa sfida come la sua occasione per entrare nella leggenda del calcio, accostandosi al calciatore per il quale è l’erede designato, Diego Armando Maradona.

La Germania parte favorita, sia per il gioco espresso, per l’entusiasmo portato dalla passeggiata con il Brasile e per una migliore tenuta atletica. Inoltre, c’è un altro aspetto non secondario: i tedeschi possono contare su un giorno di riposo in più (non irrilevante in una competizione tesa e con incontri ravvicinati come il Mondiale) e mentre gli argentini hanno sudato fino ai calci di rigore con l’Olanda, la Germania ha terminato la sua semifinale dopo poco più di 20 minuti, trotterellando nella ripresa col Brasile.

La qualità tecnica è forse più alta nella formazione argentina, composta da giocatori in grado di cambiare la partita con un colpo, come spesso si è visto durante il torneo; come accennato però, non ha mai convinto fino in fondo e ha dovuto sudare più del dovuto per superare i suoi avversari (anche di modesto livello), ottenendo successo sempre di misura, spesso nei minuti finali, e indecisi fino all’ultimo. E’ anche vero, però, che l’Argentina non vuole perdere l’occasione di alzare la Coppa del Mondo nello stadio degli storici rivali del Brasile; sarebbe un ulteriore schiaffo per la nazionale e i tifosi verdeoro.

Ma una finale mondiale non vive di statistiche, ma di regole proprie e una gara come questa, con due delle protagoniste storiche del calcio, non ha un risultato prevedibile.

Una sfida che di certo non può essere definita inedita all’interno di un mondiale. Già due volte Argentina e Germania si sono affrontate in finale: nel 1986, in Messico, ad alzare la coppa furono i sudamericani, vincitori per 3-2 in una emozionante finale; quattro anni dopo, ai mondiali di Italia ’90, la Germania si prese la sua rivincita vincendo per 1-o la finale e aggiudicandosi così la competizione. Sono proprio questi gli ultimi due successi mondiali di Argentina e Germania, che nella loro storia hanno vinto rispettivamente 2 e 3 volte il torneo.

L’ultimo precedente tra Argentina e Germania, che all’interno della rassegna si sono incontrate per ben sette  volte, risale al 2010, quando i tedeschi eliminarono l’albiceleste, allenata allora da Maradona, con un secco 4-0 ai quarti di finale.

Oggi le cose sono cambiate. Entrambe le squadre hanno le carte in regola per portare a casa la coppa. Manca ormai poco al fischio d’inizio della finale mondiale, che spetterà al nostro Rizzoli. Chi vincerà? Al campo l’ardua sentenza.

Ruggero Riso

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