"E' una immagine che amo particolarmente, c'è il sole, c'è il mare ed il vento, ma anche una barca con un vecchio ed un bambino. E' il mare che raccoglie su di sé gli altri due elementi è il mare la fonte inesauribile e sicura di sostentamento ed è sul mare che si tramandano fra il vecchio ed il bambino i codici della eterna sopravvivenza" Mario Marulli

“E’ una immagine che amo particolarmente, c’è il sole, c’è il mare ed il vento, ma anche una barca con un vecchio ed un bambino. E’ il mare che raccoglie su di sé gli altri due elementi è il mare la fonte inesauribile e sicura di sostentamento ed è sul mare che si tramandano fra il vecchio ed il bambino i codici della eterna sopravvivenza” Mario Marulli

E’ stato il mio amico, collega di lavoro e compagno di avventure ed escursioni in mountain bike, quasi sempre sul massiccio del Monte Grappa, a parlarmi del Salento. Lui è Giancarlo e da vent’anni tutti gli agosti si reca in ferie con la famiglia nel Salento in prossimità della spiaggia delle “Maldive“. Le sue due figlie si divertono moltissimo in quella spiaggia bianca ed in quel mare trasparente che ti sembra di toccarne il fondo con le dita della mano. Ci sono – sostiene – delle bellissime località nella costa ionica, fra le più belle Gallipoli.

Ed è proprio Gallipoli che mi appare da lontano mentre percorro la SS101 per recarmi a Torre Suda, il luogo che avevo scelto per la mia vacanza, la mia prima vacanza nel Salento. C’è qualcosa però che stona nell’aria: «ma come cavolo fa ad essere una bella città Gallipoli con quel grattacielo che disturba ed offende l’occhio del visitatore, del viaggiatore tranquillo in cerca di pace e silenzio? Non è possibile – mi son detto – Giancarlo m’ha imbrogliato e al mio ritorno avrà il fatto suo, parola!».
In effetti quel grattacielo offende e disturba l’occhio del forestiero che per la prima volta si avvicina alla cittadina di Gallipoli, straordinariamente bella, affascinante col suo passato così ricco di storia e coinvolgente ancora nel suo presente.

E’ stata la prima cittadina che ho visitato del Salento, ancor prima di prendere alloggio nella destinazione che avevo scelto. Passeggiando per le vie di Gallipoli, che ho percorso e ripercorso negli anni la delusione di quella schifezza di grattacielo svanisce per lasciare spazio ad emozioni più semplici e vere osservando la gente del sud. Ogni angolo di chiesa ogni vicolo ogni scorcio di mare mi parlano in altra lingua, un linguaggio che molto più si avvicina ai miei sentimenti, più comprensibile al mio animo.

L’emozione più grande l’ho provata visitando il frantoio ipogeo. E’ stata una ragazza che col linguaggio m’ha portato attraverso i secoli alla riscoperta di un mondo incredibile, ho percepito la fatica immane di quel lavoro così importante per lo sviluppo e la crescita della regione stessa, la molitura delle olive ed il commercio dell’olio nel resto dei paesi mediterranei e dell’europa con le navi che partivano dal porto della città stessa.

Non c’è regione in Italia che possa competere con la Puglia per l’olio ed il vino. Eppure i giovani mi sembra si siano allontanati dalla terra e dai loro tesori ma è giunto il tempo, a mio avviso, di riappropriarsi di questi regali di queste certezze! Solamente i giovani lo possono fare con la loro forza il loro entusiasmo il loro coraggio ed il loro spirito di avventura.
Il segnale di abbandono e perdita delle capacità produttive e di vita ce le dà l’ulivo. Se lasciato incolto ritorna selvaggio un cespuglio informe incapace di produrre e moltiplicare le sue risorse. L’uomo ha bisogno della natura che lo circonda quanto la natura ha bisogno dell’intervento dell’uomo per il suo sviluppo. Il sole il mare ed il vento sono i tre elementi indispensabili per la crescita e maturazione dell’ulivo e della vite oltre a portare un benessere non indifferente nella salute della popolazione.

Nel Salento si sta bene in vacanza, la gente è simpatica, generosa, molto ospitale e disponibile ad aiutare chiunque si trova in difficoltà. Ricordo con piacere un episodio che ho vissuto a proposito. La mia bici, mtb, che avevo portato con me, aveva perso un pezzo importante del cambio che non ho trovato fra i vari meccanici rivenditori a Gallipoli e altri paesetti limitrofi. Un pizzaiolo di Torre San Giovanni m’ha detto che certamente quel pezzo l’avrei trovato a Taurisano. Arrivato a Taurisano chiedo ai classici anziani seduti a fare la siesta fuori dal bar dove si trova quel meccanico e loro cercano di spiegarmelo alla meglio, ma la strada per arrivarci è complicata assai. Così uno decide di accompagnarmi, prende la sua auto ed io lo seguo con la mia. Penso avrei dovuto chiedere almeno altre 10 volte prima di arrivarci.
Quell’uomo ha avuto nei miei riguardi una eleganza straordinaria. Il pezzo l’ho trovato, l’indicazione era corretta.

Poi facendo quattro passi per il paese scattando foto ho incontrato un altro personaggio che vedendomi interessato alle bellezze del luogo m’ha fatto da cicerone, mi ha portato a scoprire cose che da solo non avrei mai visto, m’ha fato aprire una chiesa per ammirare gli interni coi suoi affreschi, m’ha parlato dei regnanti spagnoli e dell’evoluzione della dinastia…. insomma m’ha portato a spasso per due ore fra la mia meraviglia ed il mio stupore. Alla fine ho potuto dirgli solamente grazie.

Altri episodi del genere hanno accompagnato le mie visite successive nel Salento…

 continua…..

Mario Marulli

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