L’antico monastero di San Nicola di Casole ad Otranto, crocevia di storie e culture, tra Oriente ed Occidente

san nicola di casole 1Una storia plurisecolare in un rudere che un tempo era uno dei più importanti centri culturali del bacino del Mediterraneo. L’antico monastero di San Nicola di Casole, a sud di Otranto, attestato, già intorno all’anno Mille, fu una fucina di studi e scambi culturali, ospitò un circolo di poeti in lingua greca, guidati dall’abate Nettario di Casole, ed accolse una biblioteca, con numerosi volumi greci e latini. Nel XIII secolo, diventò un centro studi con annessi alloggi per studenti. Fornito di uno scriptorium, produsse codici e manoscritti copiati da quelli antichi. Oggi, alcuni codici casolani, sono custoditi in alcune tra le più note biblioteche d’Europa.

La sua collocazione geografica, ad Otranto, le permise di diventare un crocevia di storie e culture, tra Oriente ed Occidente.

Pare che il declino dell’antico monastero, sia iniziato nel XV secolo, in corrispondenza con l’assedio turco della città di Otranto (1480-’81). Oggi, dell’antica abbazia, rimangono delle tracce in muratura, inglobate da una complesso masserizio, sito lungo la litoranea che collega Otranto a Porto Badisco.

Per il recupero di questo sito è stato costituito il Comitato “Salviamo l’Abbazia di san Nicola di Casole”.

 

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Chi è l'Autore

Simona De Mitri

Nata a Ginevra il 7 maggio 1979, laureata in Beni Culturali, è esperta di turismo, territorio, storia e cultura locale. Si occupa principalmente di eventi e temi culturali e di promozione del territorio. E' anche una Guida Turistica abilitata della Regione Puglia.

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