La Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, monumento di pregevole stile artistico ed architettonico, sito nel centro storico della città galatinese.

Basilica Santa Caterina d'Alessandria, Galatina.

Basilica Santa Caterina d’Alessandria, Galatina.

I principali committenti del complesso cultuale, eretto sul finire del trecento, furono Raimondello Orsini Del Balzo con la moglie Maria D’Enghien, contessa di Lecce, ed il loro figlio Giovanni Antonio. Raimondello fu insignito di diversi titoli, tra cui quello di Principe di Taranto. Fu condottiero e nei suoi viaggi si sarebbe spinto fino sul Monte Sinai, presso il Monastero di Santa Caterina d’Alessandria, da dove, secondo la “tradizione”, portò con se una reliquia del corpo della Santa, che tutt’oggi è custodita all’interno della Basilica.
Il tempio “orsiniano”, rilevante espressione del romanico pugliese, del gotico e della cultura bizantina custodisce dei cicli di affreschi, unici in Italia meridionale, per estensione, complessità ed apprezzabile fattura di pittura tardo gotica.

L’iniziativa “Santa Caterina d’Alessandria: dei segni e dei poteri“, comincerà venerdì 21 novembre alle ore 18:00, presso la sala “Celestino Contaldo” del Palazzo della Cultura, in Piazza Dante Alighieri, a Galatina. Un simposio di studiosi argomenterà intorno al monumento “orsiniano”. Interverranno: Giancarlo Vallone, docente di diritto medievale dell’Università del Salento; Benedetto Vetere, presidente del Centro Studi Orsiniani; Loris Sturlese, presidente della “Société Internationale pour l’Étude de la Philosophie Médiévale“; Antonio Cassiano, direttore emerito del Museo Provinciale di Lecce e Fra’ Rocco Cagnazzo, parroco della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria. Sarà presente Maria Paola Azzario, presidente della FICLU (Federazione Nazionale dei Centri UNESCO) e membro della Commissione Nazionale UNESCO del Ministero degli Esteri. Il dibattito sarà moderato da Daniela Vantaggiato, assessore alla Cultura del Comune di Galatina. L’incontro rientra nel progetto di valorizzazione della Basilica, avviato dal Comune di Galatina e sostenuto dalla Regione Puglia, in collaborazione con il Club UNESCO della città.

Alle ore 20:00 seguirà, nel Palazzo della Cultura, un altro appuntamento  con l’inaugurazione “Di cieli e di mondi: tra Medioevo e Rinascimento in Terra d’Otranto“, mostra di documenti e libri rari, incunaboli e cinquecentine che raccontano della penisola salentina, tra visioni molteplici del cosmo e dell’uomo ed influenze ebraiche, greco-bizantine, arabe. La mostra è curata dal Luca Carbone (dottore di ricerca ed esperto di studi socio-culturali) in collaborazione con Angela Impagliazzo (responsabile della Biblioteca Siciliani), Beatrice Chezzi, Elisa Moro e le cooperative “Libermedia” e “Le pagine”. L’esposizione delle opere antiche sarà affiancata da due postazioni per l’utilizzo di un prototipo sperimentale messo a disposizione da AVR-MED (Augmented Virtual Reality for Medicine, Università del Salento), utile a visionare e consultare i volumi digitalizzati, tra i quali ci sono i quaderni ed i registri dello studioso Pietro Cavoti (1819-1890), che contengono informazioni sulla Basilica di Santa Caterina d’Alessandria. La mostra rimarrà aperta fino al 6 dicembre.

Philippe Daverio

Philippe Daverio

La giornata di sabato 22 novembre inizierà nel pomeriggio con Philippe Daverio, storico dell’arte, docente di “Sociologia dei processi artistici” presso l’Università di Palermo e direttore artistico del Grande Museo del Duomo di Milano. Alle ore 17,30, lo studioso incontrerà la stampa nella sala del Sindaco di Galatina (Palazzo Orsini) e successivamente, alle ore 19 terrà nella chiesa di S.Caterina, una Lectio Magistralis sul luogo di culto, scrigno di arte e “meta leggendaria”.
In questa occasione, la chiesa ospiterà un “Virtual Reality Experience“, spazio interattivo Dune Cube del consorzio CETMA di Brindisi (capofila del Progetto IT@CHA – “Tecnologie italiane per applicazioni avanzate nei Beni Culturali”) che darà la possibilità ai presenti di vivere un viaggio artistico, virtuale, attraverso ricostruzioni e soggetti 3D.

Il weekend “orsiniano” si concluderà domenica, 23 novembre, lungo le vie del centro storico con i cantastorie dell’associazione “Sherazade”, con le visite guidate che saranno effettuate nella Basilica e con i festeggiamenti civili e religiosi.

L’iniziativa promuove la ricerca e lo studio ed è un primo passo verso il riconoscimento UNESCO del monumento “orsiniano”. Inoltre, le attività delle giornate intendono sostenere la creazione di un Centro Studi sulla Basilica, presso il Polo Biblio-Museale Comunale di Galatina.

La manifestazione è organizzata da Città di Galatina ed Assessorato alla Cultura con il contributo di Regione Puglia ed Assessorato Mediterraneo, Cultura e Turismo. Incontra la collaborazione di: Università del Salento, Accademia Belle Arti di Lecce, Club UNESCO di Galatina, Sezione di Storia Patria di Galatina, Centro di Studi Orsiniani, Centro Studi Salentini. É patrocinata da: Ministero dei Beni Culturali, Federazione Nazionale dei Centri UNESCO (FICLU), Federazione Europea dei Clubs, Centri UNESCO (FEACU).

Per ulteriori informazioni:
Club UNESCO Galatina
clubunescogalatina@gmail.com
Segreteria cell. 348.2746393

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Chi è l'Autore

Simona De Mitri

Nata a Ginevra il 7 maggio 1979, laureata in Beni Culturali, è esperta di turismo, territorio, storia e cultura locale. Si occupa principalmente di eventi e temi culturali e di promozione del territorio. E' anche una Guida Turistica abilitata della Regione Puglia.

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