Il mercato delle macchine utensili in Italia continua il suo trend positivo, come confermato da Ucimu, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione, e nel 2017 ha fatto registrare un incremento, rispetto all’anno precedente, del 13,7%. Per quanto riguarda l’estero, gli ordini sono cresciuti del 4,7%, mentre per quanto riguarda il mercato interno si è registrato un aumento addirittura del 45,9%. Molto bene è andato anche il mercato della vendita di macchine utensili usate.

Ma quali sono nello specifico le macchine utensili?

Ce ne sono di vari modelli e varie tipologie, soluzioni per determinati lavori relativi a svariate tipologie di materiali e lamiere in vari metalli. In particolare, per esempio, ci sono le macchine per il taglio al plasma, che è una tecnica che permette di tagliare l’acciaio e altri metalli attraverso le apposite macchine.

Il taglio al plasma è la versione moderna e perfezionata della tecnologia denominata saldatura tramite getto di plasma. Il brevetto del 1955 di Robert Gage ha introdotto dei miglioramenti a questa tecnologia che già esisteva. Cage ha infatti introdotto la presenza di un ugello, ovvero una parete che viene posta lungo il percorso del plasma caldo e in questo modo lo costringe all’interno di una forma ben definita. Per merito dell’introduzione di questo ugello il getto diventa molto più sottile, rigido e stabile.

Come funzionano, più nel dettaglio, le macchine per il taglio al plasma?

Un gas viene soffiato ad alta velocità da un ugello, e così si instaura un arco elettrico tra un elettrodo e la superficie da tagliare, che trasforma il gas in plasma. Il plasma trasferisce calore al materiale metallico, che in questo modo viene condotto alla temperatura di fusione e così la continuità del metallo viene rotta.

L’energia cinetica del gas espelle il metallo fuso dalla zona di taglio permettendo così il procedere dell’operazione. Il plasma è in grado di tagliare efficacemente sia lamiere sottili che spesse, ed è quindi impiegato in vari usi. Le torce al plasma da taglio possono essere alimentate da apparecchi ad inverter.

Questo tipo di soluzione offre un vantaggio non da poco, dal momento che il trasformatore ad alta frequenza di cui ci si serve è molto compatto e leggero, al contrario del tradizionale trasformatore alla frequenza di rete che è invece pesante. La torcia al plasma accoppiato induttivamente (ICP) sfrutta l’energia fornita dalla corrente elettrica creata per induzione elettromagnetica, generata da un campo magnetico di intensità variabile. Anche l’utilizzo del plasma accoppiato induttivamente ha dei lati positivi: esso infatti può essere utilizzato in tutti quei casi in cui è richiesto plasma ad alta densità, essendo la densità elettronica dell’ordine di 1015 cm-3.

Le macchine da taglio al plasma hanno diversi metodi di innesco per l’arco pilota, che dipendono dall’ambiente in cui l’unità deve essere usata e da quanto questa unità sia moderna oppure datata. Utilizzando delle macchine per il taglio al plasma bisogna stare attenti a prendere delle precauzioni: queste macchine, infatti, rendono necessario lavorare in un ambiente ben areato e bisogna attrezzarsi di un impianto di smaltimento dei fumi se le macchine sono molto grandi; inoltre bisogna proteggersi dalle radiazioni luminose ultraviolette utilizzando gli appositi strumenti. Il taglio al plasma ha anche un fine ecologico, poiché viene impiegato anche nel processo per il recupero di materiali di scarto, ad esempio di elettrodomestici.

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