Che differenza c’è tra le varie risme di carta per la nostra stampante? Qual è la loro qualità? Quale tipo più adatto e quale carta è più rispettosa dell’ambiente?

Quante risme di carta a4 per stampanti comprate in un anno? Sicuramente tante, dato che la carta è uno strumento di fondamentale importanza, che dal II secolo a.C. ha letteralmente invaso il mondo.

Gli usi di un semplice foglio di carta sono davvero tanti, ma al primo posto resta la condivisione e l’archiviazione di informazioni. Riuscite ad immaginare un mondo senza carta, senza libri da leggere nei momenti di relax, senza quaderni dove appuntare qualsiasi cosa, senza bianchi fogli dove disegnare e dare libero sfogo alla fantasia? No di certo!

La cosa che ci permette di capire l’importanza della carta è il fatto che nonostante l’avvento di una superba tecnologia (le informazioni e i libri si possono tranquillamente leggere sul web e grazie ad applicazioni da scaricare su smartphone e tablet), i leggeri di carta ancora occupano una posizione di tutto rispetto. Una posizione che gli spetta di diritto e che occuperanno per tantissimo tempo ancora, forse per sempre.

Anche la carta ha fattori negativi: ad esempio, produrre risme carta a4 per stampanti o in qualsiasi altro formato ha un impatto ambientale non di poco conto, data la massiccia produzione di carta quotidiana.

Ecco che spuntano, accanto alla più conosciuta carta bianca anche la carta ecologica e quella riciclata. Cosa cambia tra una tipologia e l’altra? Scopriamolo insieme.

Risme Carta a4 per stampanti con fogli bianchi

È questa la tipologia più utilizzata, ricavata dalla fibra di cellulosa e sbiancata con metodi specifici, che ricorrono spesso all’azione del cloro.

Come detto è la tipologia di carta più utilizzata, ma anche quella per la quale è richiesta una maggiore quantità di energia (e di acqua) per produrla. A questo si aggiungono i trattamenti chimici che la carta subisce per diventare bianca. Questo non significa che il mercato di riferimento deve in ogni modo tagliare tale prodotto, ma è necessario, invece, un preciso programma per rendere minimo l’impatto ambientale.

La carta riciclata può danneggiare la stampante?

Molti hanno paura ad acquistare risme carta a4 per stampanti con fogli ecologici, poiché la generale convinzione vede questa tipologia di carta come acerrima nemica delle fotocopiatrici e delle stampanti. Niente di più sbagliato!

Tantissimi nuovi fogli pronti all’uso ottenuti dalla lavorazione della carta da macero. Non si ricorre più alla cellulosa e già soltanto questo ci permette di capire quanto l’impatto ambientale sia inferiore.

In questo particolare caso è necessario fare una importante precisazione: non sempre si può parlare di carta riciclata al 100%. Infatti, solo nel caso di carta ottenuta con materia post-consumer (fogli di carta stampata disinchiostrati) è possibile parlare di carta riciclata in ogni suo aspetto. Nel caso di carta riciclata pre-consumer (carta non stampata recuperata perché mai messa in commercio) non si può parlare di vero riciclo. È una carta che presenta tante imperfezioni, le quali possono essere eliminate solo attraverso specifici trattamenti chimici a livello industriale.

Carta ecologica

La carta ecologica si ottiene allo stesso modo della carta bianca, direttamente dalla pura cellulosa. Quindi, la differenza sta solo nel nome? Certo che no, dato che la carta ecologica non subirà il processo di sbiancamento tipico della normale carta bianca. Il suo sbiancamento sarà fatto senza ricorrere al cloro e a particolari operazioni che nell’utilizzo di agenti chimici si identificano. Quindi, acquistare risme carta a4 per stampanti ecologiche al posto della normale carta bianca è un buon modo per tutelare l’ambiente.

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