Ammesse solo le aziende che dimostrano riduzione della produzione del 30% per colpa della xylella. Il 16 ottobre si attende parere PAFF su revoca divieto reimpianto.

Sono tante le domande per risarcimento per “danni da xylella fastidiosa” presentate dalle aziende olivicole del Salento, circa 1650. A renderlo noto sono stati l’Assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia, e il Direttore di Dipartimento Agricoltura, Gianluca Nardone, a margine di una riunione svoltasi a Bari con le organizzazioni di categoria, rappresentati di ordini e collegi professionali e tecnici agrari.

La normativa di riferimento è quella prevista dal decreto legislativo 102/2004 e prevede, ai fini della risarcibilità dei danni da disseccamento, la dimostrazione di una riduzione della produzione non inferiore al 30%.

Se un’azienda ha subito una riduzione, ad esempio, del 25% non ha diritto ad alcun risarcimento. Per tal motivi questa dichiarazione era stata criticata, in quanto avrebbe costituito – almeno in astratto – un incentivo per alcune aziende a contenere la produzione in modo da rientrare nella soglia di risarcibilità.
Inoltre la produzione può essere condizionata da diversi fattori, non solo dalla malattia.

“Al momento il numero complessivo di domande rappresenta – secondo quanto dichiarato da Di Gioia e Nardone – “il dato registrato al termine della lunga fase d’inserimento, da parte dei Comuni e dei tecnici abilitati, delle informazioni relative alle istanze presentate, incrociate con i relativi fascicoli aziendali”.

Già da oggi 10 ottobre, “e fino al 31 dello stesso mese, sarà possibile inserire, sul portale dedicato, gli opportuni parametri per la valutazione del danno e il calcolo della corrispettiva compensazione”.

“Si tratta – precisano – di una sezione messa a punto da Innovapuglia, che consente di gestire le istanze attraverso le previste verifiche dei fascicoli aziendali, al fine di stimare il danno e valutare la possibilità di accedere ai contributi previsti dal decreto di declaratoria dello stato di calamità in questione». Si ricorda, inoltre, che l’accesso al Fondo di solidarietà nazionale è possibile solo quando è «dimostrata una perdita non inferiore al 30% della Produzione lorda vendibile aziendale. Accertato il diritto al contributo previsto, si procederà al riparto delle somme relative, in applicazione delle norme vigenti»”.

Intanto si avvicina la data del 16 ottobre, quando il Comitato PAFF della Commissione Europea, si riunirà nuovamente per discutere, ed eventualmente adottare un parere, sulla revoca del divieto di reimpianto degli ulivi nella zona infetta.

E’ ciò in cui sperano le organizzazioni di agricoltori pugliesi, pronti a sostituire le vecchie cultivar ogliarola e cellina con le nuove varietà, considerate “resistenti” alla xylella, più adatte alla raccolta meccanizzata e alla coltivazione intensiva.

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Chi è l'Autore

Marcello Greco

Scrivo, viaggio, suono, racconto. Mi faccio domande, ma non voglio né risposte facili né giudizi facili. Dopo 7 anni di avvocatura ho deciso di dedicarmi alla scrittura libera. Al momento scrivo per tagpress.it, testata locale di cui sono cofondatore e attuale caporedattore e collaboro come freelance per altre testate online.

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