TAP da Lendinuso a San Foca, forse trovata la spiegazione. Blasi: “Problema di corrispondenza tra gli atteggiamenti sui media e effettivi indirizzi di politica economica ed energetica di questa classe dirigente”.

Inizialmente l’approdo per il gasdotto TAP era previsto nella località marittima di Lendinuso, nel Comune di Torchiarolo, quasi a confine tra le province di Lecce e Brindisi, ma per ragioni mai chiarite si decise di spostarlo più a sud, precisamente a San Foca. TAP ha sostenuto che fosse la localizzazione meno impattante, altri hanno ipotizzato che fosse la meno costosa per la società, ma si è pensato anche a possibili speculazioni edilizie da parte di qualche importante cittadino locale. In realtà nessuna delle spiegazioni ipotizzate sembra convincente.

Un’ulteriore ipotesi, piuttosto interessante, è quella proposta dal Consigliere regionale Sergio Blasi, da sempre favorevole a TAP, ma con localizzazione nel brindisino, nell’ottica di una riconversione della centrale termoelettrica di Cerano. Il dubbio di Blasi è che TAP sia stato dirottato a San Foca per lasciare il posto ad un altro gasdotto, l’Eagle Ing, che dovrebbe approdare proprio a Torchiarolo. Infrastruttura, questa, già inserita nel 2013 nell’elenco della rete nazionale gasdotti, stilato dal Governo italiano, senza che la Regione Puglia si opponesse.

L’approdo TAP si trova quindi proprio nel mezzo tra gli approdi di Igi-Poseidon (EastMed) e Eagle Ing. Tre progetti di gasdotto tutti favoriti politicamente dalle due Giunte Vendola.

“Mi chiedo se sia un caso che questo nuovo gasdotto – osserva Blasi – approderà a pochi centimetri dal luogo dove, in un primo momento, doveva approdare la Tap. Mi chiedo se lo spostamento della Tap non sia servito a fare posto a questo nuovo progetto. E poi, se Tap si oppone all’approdo a Lendinuso per motivi tecnici e ambientali, possibile che invece questo progetto non abbia trovato gli stessi problemi che la Tap solleva? Domande alle quali forse le persone che in questi anni hanno fatto parte del Governo regionale potrebbero aiutarci a rispondere.”

tap-san-foca“Anche perché – continua l’ex Sindaco di Melpignano – leggo le dichiarazioni rilasciate da Domenico Laforgia, attuale direttore del Dipartimento per lo Sviluppo Economico della Regione Puglia, uomo di grande fiducia – la sua nomina è politica – di Emiliano e dell’Assessore Capone che dice “abbiamo sviluppato una forte vocazione industriale alla produzione di energia elettrica. Facciamo kilowattore così come realizziamo acciaio o produzioni agroindustriali. Non dobbiamo assolutamente perdere questa vocazione”.

Si tratta di una posizione opinabile, ma rispettabile e chiara da parte di chi effettivamente è stato chiamato ai posti di comando delle politiche di sviluppo economico ed energetiche della Regione Puglia. Una posizione – commenta Blasi – che però stride con gli atteggiamenti dei vertici politici della Giunta regionale.

“Mi chiedo anche qui se non ci sia un problema di serietà – conclude – nella corrispondenza tra gli atteggiamenti che si tengono sui media e gli effettivi indirizzi di politica economica ed energetica che questa classe dirigente, eletta o nominata due anni fa con grandi aspettative, mette in atto nell’esercizio del governo”.

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Chi è l'Autore

Marcello Greco

Scrivo, viaggio, suono, racconto. Mi faccio domande, ma non voglio né risposte facili né giudizi facili.

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