«Facciamo una foto di questi posti, mandiamola al Presidente del Consiglio e scriviamo il Salento è un territorio a vocazione turistica e non vuole Tap!»

marco potì san foca artisti contro tap

E’ un Sindaco appassionato e agguerrito quello che ieri è salito sul palco del concertone di San Foca contro Tap, facendo un intervento breve e tagliente.

Dopo aver ringraziato tutti coloro che si stanno impegnando in questa battaglia, gli artisti che volontariamente hanno aderito all’evento di ieri, proprio nel giorno di Ferragosto per far sentire la loro voce, è andato subito al nocciolo della questione.

Ha colto l’occasione di rispondere ad accuse di autoreferenzialità mossegli dall’ambiente Tap. Potì ha ribadito di agire come rappresentante delle istituzioni, insieme ai volontari, al Comitato No Tap, a cittadini e artisti, per difendere questo progetto definito inutile perché il gas non serve né all’Italia né all’Europa».

Il Sindaco ha poi ricordato la campagna mediatica di Tap, ringraziando i cittadini salentini per la reazione che hanno avuto. «C’è stata una campagna di comunicazione – ha dichiarato – io l’ho definita irrispettosa e aggressiva, quasi offensiva nei riguardi dei cittadini. Sono venuti con i soldi dalla Svizzera, da una multinazionale straniera a dire “io vi sponsorizzo il Santo, vi sponsorizzo la festa, vi sponsorizzo la sagra perché ho bisogno del vostro consenso per fare il mio progetto, i miei affari”. Ebbene, io sono rimasto colpito favorevolmente, sono rimasto commosso dalla reazione che il Salento ha avuto di fronte a queste proposte e indecenti oscene».

Dopo aver riconosciuto l’importante ruolo degli esponenti del Comitato No Tap, da lui definiti come “partigiani”, che attraverso un’analisi capillare della documentazione «stanno smontando smontando punto per punto il progetto», ha chiesto l’aiuto di turisti, cittadini e residenti.

«Abbiamo bisogno di fare sentire la voce di questa terra a Roma, dove qualcuno deve decidere il nostro destino. Serve che ognuno di noi, ognuno di voi, adesso faccia sentire il dissenso rispetto a questo progetto. Ho una piccola proposta da fare a tutti voi, ospiti turisti, cittadini, residenti, salentini. Dobbiamo inondare le caselle postali, il profilo Facebook, Twitter, del Presidente del Consiglio Renzi perché pensa che i loro progetti, questi progetti che sono, ripeto, inutili e che vogliono deturpare il nostro territorio, qui possano passare in maniera indifferente».

«Ci considerano, ci vorrebbero considerare – ha concluso – quattro gatti che su una spiaggia si oppongono allo sviluppo dell’Italia e dell’Europa. Io propongo di inondare i loro profili con le foto di questi posti, col nostro mare, con i nostri scogli, con la nostra campagna, con i muretti a secco che vogliono distruggere, con gli alberi di ulivo che vogliono tagliare, con la centrale che vogliono mettere a pochi chilometri da Melendugno, Vernole, Castrì e Calimera. Noi dobbiamo reagire! Facciamo una foto di questi posti, mandiamola al Presidente del Consiglio e scriviamo il Salento è un territorio a vocazione turistica e non vuole Tap! Se facciamo questo la nostra voce, la nostra unità sarà più forte dei loro soldi!»

Potì ha poi dichiarato a Tag Press di essere rimasto piacevolmente sorpreso e grato a quei ragazzi che hanno in poco tempo messo su un evento di questa importanza e che rappresenta un’ottima risposta al programma sponsorizzazioni di feste, sagre e altri eventi messo in atto dal consorzio Tap. Ha sottolineato infine come il Comune abbia sì messo a disposizione il nome e delle risorse, ma che i meriti per la riuscita dell’evento sia da attribuire a chi materialmente si è occupato di tutto.

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