Di fronte all’assordante silenzio del Governo di fronte alle richieste del dottor Serravezza su TAP, i Sindaci della provincia di Lecce, solidali con l’oncologo, manifesteranno a Roma giovedì 11 maggio.

Una manifestazione pacifica davanti a Parlamento e Governo, sordi alle istanze dei cittadini del Salento. Sarà questa la risposta dei Sindaci della provincia di Lecce di fronte alla refrattarietà del Governo rispetto allo sciopero della fame e della sete che da oltre 10 giorni sta conducendo il dottor Giuseppe Serravezza contro l’opera di gasdotto TAP.

L’oncologo, responsabile scientifico di LILT Lecce, aveva chiesto un incontro con il Governo, insieme ai rappresentati di Regione ed enti locali, per discutere dei rischi sanitari legati alla realizzazione del gasdotto TAP e della grave situazione ambientale e sanitaria del Salento, quanto ad alta incidenza delle malattie tumorali, invitando il Governo e la società TAP a fare un passo indietro per trovare una soluzione comune, non solo su TAP, ma anche sugli interventi di bonifica e rimozione delle criticità ambientali che attanagliano il territori.

Dopo la visita ricevuta presso la sua abitazione da parte del Presidente della Regione Michele Emiliano, il 4 maggio scorso, con la rassicurazione di un incontro a Palazzo Chigi promosso proprio dal Governatore, aveva deciso di sospendere lo sciopero della sete e continuare con quello della fame.


Nessun segnale è pervenuto dal Governo e così, dopo due giorni, il medico ha ripreso lo sciopero della sete e le sue condizioni di salute si sono ulteriormente aggravate. Altre persone si sono unite in questa forma di lotta, ma il Governo sembra essere indifferente.

Così i primi cittadini del leccese hanno deciso di partire a Roma, anche senza invito. Ad annunciarlo è il “capofila” Marco Potì, Sindaco di Melendugno, il quale ha dichiarato:

“I Sindaci del Salento registrano con amarezza e delusione il perdurante ed assordante silenzio del Governo Italiano e dei suoi rappresentanti istituzionali, rispetto ai diversi appelli degli stessi Sindaci, del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e del dott. Serravezza (da 10 giorni in sciopero della sete e della fame), finalizzati ad ottenere un incontro urgente per affrontare il dissenso di un intero territorio sullo scellerato progetto di gasdotto TAP con approdo a San Foca.

Si è quindi deciso di organizzare una manifestazione, pacifica e democratica a Roma davanti Palazzo Chigi ed il Parlamento, per giovedì 11 maggio, insieme a tutte le fasce tricolori, il dottore ed una delegazione delle nostre comunità.

Alla luce di quanto sopra, il dottore Serravezza, in accordo con i suoi familiari preoccupati delle sue condizioni di salute, dichiara di sospendere la sua ferma ed estrema protesta, in modo da avere la possibilità di affrontare la trasferta in sicurezza.”

Commenta anche tu

commenti

Chi è l'Autore

Marcello Greco

Scrivo, viaggio, suono, racconto. Mi faccio domande, ma non voglio né risposte facili né giudizi facili. Dopo 7 anni di avvocatura ho deciso di dedicarmi alla scrittura libera. Al momento scrivo per tagpress.it, testata locale di cui sono cofondatore e attuale caporedattore e collaboro come freelance per altre testate online.

3 commenti

  1. Quello che nessuno vi racconta del gas fossile in Italia e della inutilità del Tap e Poseidon.
    Il TAP ci costa 40 milioni di tonn.di CO2 e con il raddoppio arriviamo a 30 miliardi di m.3 che equivalgono a 80 milioni di tonn che incrementano i 120.000 morti da fuel fossili ed i 66.000 morti solo per colpa PM10 e VOCs.Ma i cretini del Tap vogliono piu’ morti per una infrastruttura non prioritaria,inutile,spreco da 600 miliardi e mortale.Mi vergogno che 2 Ministri Calenda e Galletti chiamino la polizia contro chi non vuole che l’energia sia delocalizzata all’estero e non in Italia.Vergogna al Vice Bellanova,chiamata l’Attila fossile di Lecce.Ecco alcuni dati utili a capire.Il MISE si bacchetta da solo perchè richiama i call center in Italia ed invece sull’energia dice importiamo ancora di piu’ del fossile caro e dannoso per la salute.
    -Consumo Italiano di gas fossile in Italia: 70 miliardi di m.3
    -Se aggiungiamo gli 8 miliardi del rigassificatore di Rovigo importiamo 78-80 miliardi di m.3 che equivalgono ad oltre 220 milioni di tonn.di CO2.Solo degli incompetenti possono sostenere che il gas fossile importato non comporta problemi di salute.
    -possiamo sostituire 100 miliardi di m.3 di gas fossile importato a caro prezzo?
    -Si,benissimo tramite il power to gas che deriva dall’idroelettrico acqua e mare in pompaggio.Caffese ha redatto un piano energia acqua che si articola in 5 piano multiregionali che costano 45 miliardi in 10 anni.In pratica 20 regioni dovrebbero investire 200 milioni all’anno per 10 anni,chiedendo un prestito alla BEI.
    -quanta energia idroelettrica in pompaggio abbinata ad altre rinnovabili ci vogliono?.Considerando che 1 miliardo di m.3 di gas equivale a 10,5 TWh,piu’ o meno ci vogliono 1000 TWh in Italia.
    -Caffese nel suo piano da 45 miliardi ha predisposto 480 TWh di idroelettrico ma possiamo arrivare a 840 TWh ed arrivare a 1000 TWh con 160 TWh di solare,vento,biomasse,energia del mare.
    -se il Governo rifacesse calcoli seri nella SEN Energia,vedrebbe che il TAP sono infrastrutture inutili ed è possibile una moratoria definitiva di trivellazioni,rigassificatori,airgun,nuovi gasdotti,stoccaggi non economici tipo batterie e bilanciamenti con centrali gas senza piu’ reniezioni e stoccaggi gas
    in Padania che è dimostrato innescare terremoti.
    -basta quello calcolo Tap e Poseidon ci costano 600 miliardi in 30 anni in bolletta,mentre il piano power to renewable metano apporta 125 miliardi di ricavi annui che fanno 3750 miliardi di ricavi in Italia,che rimangono in Italia e non sono sprechi di valuta estera per importare.Poi il dato sull’occupazione.80 miliardi di import annuo fossile ci costa una disoccupazione di 20.000 posti per gni miliardo importato,significa 1,6 milioni di posti in meno in Italia.Ecco perchè importare fossile e fare il TAP deprime l’incremento annuo del PIL.Macron 4.0 l’ha capito benissimo,ma Calenda e Galletti no.

  2. vuoi mettere battagliare e dare l’anima per convincere l’universo dell’ inutilità del Tap e Poseidon, piuttosto che darsi da fare per i licenziamento Porsche e dei figli che migrano in Svizzera? Non c’è paragone ….. Bravi Sindaci !!

  3. IL TAP è solo spreco da 600 miliardi.Esiste il metano rinnovabile che i tedeschi producono da vento e mare(vedi Audi),noi in Italia da mare e idroelettrico in pompaggi.
    Un pugliese dice che farnetico.Allora questo pugliese assodato dal Tap è contro la scienza,550 milioni di europei,tutti i tedeschi e 60.000 milioni di italiani meno i 30.000 che lavorano in Eni e Snam.
    Vi illustro il mio piano farneticante fatto prima del tedesco.Ilmio costa 45 miliardi per tutta Italia,quello tedesco 450 miliardi.La differenza enorme è dovuta alla forzatura che faccio con gli stoccaggi acqua e mare,invece dei sistemi chimici-batterie tedesche che provocano pericolosi blackout e sono troppo cari.
    Per produrre 10 miliardi di m.3 di metano rinnovabile come da mio progetto,necessito di 104,06 TWh di energia elettrica a 20 euro il MWh come detto nel mio progetto Sud che ne prevede 200 TWh usando l’acqua ed il mare ,poi combinato con altri rinnovabili disponibili al Sud come solare,vento,biomasse marine e terrestri.Pensate che nel mio progetto dual fuel per biodiesel uso persino il fico d’india disponibile al Sud e facilmente coltivabile(basta piantare una pala in terra con sabbia).Quanto biodiesel possiamo produrre da 5 miliardi di m.3 di metano rinnovabile 3,9 milioni di tonn,di biodiesel usando 52,03 TWh .Il mercato del biodiesel è enorme in EU-27 perchè c’è pochissima produzione europea ed il SUD potrebbe diventare esportatore netto di biodiesel prodotto via power to gas da acqua e mare con biomasse coltivabili localmente.
    11.6.Ora confrontiamo i costi in 30 anni.TAP e Poseidon costano agli italiani 600 miliardi dando 4.000 posti.Se applico il mio progetto energia acqua-mare in Italia ho 125 miliardi di ricavi annui che in 30 anni sono 3.750 miliardi con 700.000 posti.Se faccio il progetto Sud ricavo 30 miliardi all’anno x 30 anni che fanno 900 miliardi e mi vendo quasi 4 milioni di tonn di biodiesel con 350.000 posti.Cioe’ il TAP è spreco o cattedrale nel deserto di 600 miliardi,mentre solo con il mio progetto Sud ricavo 900 miliardi e se l’applico in 20 Regioni ottengo 3.750 miliardi,che sono circa 188 miliardi per 20 Regioni in 30 anni.Sapete quanto costa diviso per 20 Regioni? 200 milioni annui per 10 anni e 5 miliardi messi dallo Stato che poi restituiamo.Costa 45 miliardi per ottenere 3750 miliardi in 30 anni,altro che Tap e Poseidon che ci costano 600 miliardi in 30 anni pagati da noi in bolletta.
    Gazprom mette il suo gas russo nel TAP. Effetti negativi sui piani di diversificazione in Europa.Allora perchè costruire il TAP che non serve piu’ all’Italia dato che si puo’ produrre il suo metano rinnovabile.
    11.7Caffese presenta un piano acqua energia che permette di dismettere il TAP e produrre 100 miliardi di m.3 di metano rinnovabile partendo da 1040 TWh di phs hydro tramite il power to gas.Basterebbe una alleanza francese-svizzera-austriaca-tedesca per produrre 1250 TWh che includono il 20% di autoconsumo per pompaggi.
    -Piani alpi-rodano francia ………..200 TWh
    -Piano Po italia………………………..240 TWh
    -Piano CH Ticino-Rodano…………200 TWh
    -Piano Austria INN-Doane………..200 TWh
    -Piano Centro-Sud Italia…………..410 TWh
    -Totale……………………………………1250 TWh
    Questo piano costa 150 miliardi ma fa diminuire l’import europeo di 200 miliardi annui.
    11.8.GAS RUSSO NEL TAP: Come dire ti abbiamo bypassato da SUD.
    I piani gas fossile sono fatti: il russo esportatore di gas Gazprom vuole utilizzare il TAP (Trans Adriatic Pipeline) per inviare il suo gas verso l’Europa è attualmente sotto i riflettori dell’attenzione del mercato dell’energia. L’offerta di Gazprom di attingere a un gasdotto destinato a ridurre la dipendenza dei paesi europei dal gas russo è creduto di andare in contrasto con l’obiettivo del progetto di diversificare le importazioni di gas europee.Amanda Paul, analista presso il Centro di politica europea (EPC), ritiene che il perseguimento di questa opzione porterebbe ad una situazione in cui la Russia metterebbe a repentaglio uno dei pilastri della politica energetica europea e rallentare gli sforzi per sviluppare il gas da altre fonti, tra cui Mediterraneo orientale, nord dell’Iraq , l’Iran e il Turkmenistan “Gas dal Turkmenistan e l’Iran è già lungi dall’essere garantita e probabilmente molti anni di distanza. Se la Russia dovesse iniziare a pompare gas attraverso TAP sarebbe probabilmente rendere la prospettiva di gas da questi stati ancora meno probabile. Inoltre potrebbe potenzialmente bloccare la prospettiva di volumi aggiuntivi dall’Azerbaijan “, ha detto a Azernews.
    Essendo una parte dell’ambizioso meridionale del gas corridoio, uno dei progetti energetici prioritari per l’Unione europea, TAP prevede il trasporto di gas dalla fase 2 di sviluppo del giacimento a gas e condensati Shah Deniz in Azerbaigian per i paesi dell’Unione europea.
    L’Unione europea importa oltre la metà di tutta l’energia che consuma 400 miliardi e potrebbe se vuole prodursela in casa senza trivellare ma da power to gas abbinato a phs hydro, mentre la sua dipendenza dalle importazioni è particolarmente elevato per il petrolio greggio (oltre il 90 per cento e il gas naturale (66 per cento). La maggior parte dei paesi europei sono fortemente dipendente da un solo fornitore, mentre il la dipendenza li lascia vulnerabili alle interruzioni dell’approvvigionamento. a questo proposito, l’Unione europea cerca di diversificare i suoi fornitori di energia e le rotte.
    Paolo ha continuato a dire che Mosca, che attualmente ha una posizione abbastanza dominante sul mercato del gas dell’Europa sud-orientale non si vuole perdere questo punto d’appoggio in quanto vuole controllare non solo questo mercato, ma anche ottenere una quota maggiore nel mercato turco, che è in particolare l’energia fame, ricordare che il coinvolgimento del paese nel TAP sarebbe solo beneficio Russia stessa.
    “Gas russo attraverso TAP non è nell’interesse dell’Unione europea dato che un obiettivo chiave dell’energia della UE è la diversificazione delle rotte e delle fonti, ma c’è poco la UE può fare a questo proposito,” ha detto.Non è vero,annulla il capacity market.Per quanto riguarda la questione se l’Europa sarà d’accordo a correre gas russo attraverso TAP o sarà più indietro la diversificazione, ha detto che un sistema di aste assicurare parità di accesso a tutte le sarebbe fornitore e vice capo di Gazprom Alexander Medvedev ha indicato che Gazprom stava prendendo in considerazione la partecipazione.
    “Il gas in più sarebbe per il periodo post-2020, quando la pipeline è espanso. Gazprom la Russia si crede di avere la capacità upstream sufficienti per fornire più di 100 miliardi di metri cubi all’anno di gas in più per l’Europa. Dato che i piani russi per raddoppiare il suo flusso di gasdotto Nord in Germania, è chiaro che i russi sono determinati a mantenere il Nord e il Sud Europa in pugno “, ha osservato.Nel frattempo, co-direttore dell’Istituto per l’analisi della sicurezza globale (IAGS) Gal Luft ritiene che, optando per riempire TAP, la Russia spera di prevenire futura entrata gas iraniano nel mercato europeo.”Si rendono conto che prima o poi l’Iran scattare fuori dal suo isolamento e cominciare a competere con loro e la quota di mercato in Europa”, ha said.told Azernews
    L’Europa non ha attualmente bisogno di una strategia di diversificazione delle sue fonti e dei percorsi di gas, data la natura attuale delle relazioni UE-Russia e dato che puo’ produrre il metano rinnovabile. La cooperazione energetica tra Europa e Russia è piuttosto una questione delicata per entrambe le parti, in quanto l’UE attualmente dipende fortemente dalle forniture russe, mentre la Russia guadagna ricavi significativi dalla vendita di gas. “Credo che, nonostante l’allergia europea di gas russo, il piano russo di iniettare gas nell’impianto TAP avrà successo. L’Europa ha bisogno e alla fine tali esigenze dovranno essere soddisfatte”, ha detto Luft.L’esperto ritiene che l’ultima mossa TAP indica che il tentativo di spostare verso il mercato asiatico non ha stroncato fuori ancora e che i titoli a parte l’Europa sono ancora – e continuerà ad essere per molti anni a venire – la destinazione principale per il gas russo .
    12.Quanto vale la filiera mare? 100 miliardi ed oltre 500.000 nuovi posti.-il Tap ci costa inutilmente 15 miliardi annui x 30 anni=450 miliardi piu’ 50 miliardi di costruzione.Il Poseidon ci costa 100 miliardi in 30 anni per un totale sprechi di 600 miliardi in 30 anni.Leggevo sul Corsera ben 2 pagine assurde che noi siamo contro la tecnologia.Dato che chi scrive questi articoli non capisce niente di energia moderna,ma scrive solo copiando veline di fonte SNAM o Eni,sappia il Governo è che noi non vogliamo il TAP solo perchè è inutile,è uno spreco di 500 miliardi e possiamo benissimo produrre in Italia i 30 miliardi di m3 di metano,ma non fossile importato caro,ma rinnovabile da acqua mare.E chi mette in discussione questa mia affermazione,dicendo che non è possibile,sappia che è solo un ignorante.Lo stesso Eni collabora con UOP negli USA che usa tecnologie similare alle mie.IL TAP è solo una infrastruttura inutile propagandata per monopolizzare altri 30 anni di gas fossile importato e caro in Italia,sapendo benissimo che esiste il sostituto.

Rispondi