Respinto il ricorso della Regione che su autorizzazione unica a gasdotto TAP lamentava una “grave lesione delle prerogative costituzionali”. Deluso Emiliano, che torna ad attaccare il Governo. Per Trevisi è “un colpo basso ai cittadini”.

Il 16 dciembre 2016 la Regione Puglia aveva proposto un ricorso davanti alla Corte Costituzionale, per “conflitto di attribuzione”.
La Regione lamentava una “Grave lesione delle prerogative costituzionali” e una “erronea applicazione del procedimento amministrativo”. Il Governo non avrebbe riconosciuto all’ente regionale le competenze nell’ambito del procedimento che ha portato il 20 ottobre 2015 dell’autorizzazione unica al gasdotto TAP.

In particolare ad essere contestata è l’adozione del provvedimento senza l’intesa della Regione. Per superare la fase di stallo che si era creata nella conferenza di servizi, che vedeva il parere contrario del Ministero dei Beni culturali e della Regione, il Ministero dello Sviluppo economico (competente al rilascio dell’autorizzazione unica) rimise la decisione nelle mani della Presidenza del Consiglio, che avocò a sé le competenze della Regione dando al MISE il via libera al rilascio dell’autorizzazione unica.

Inoltre la Regione sostiene che non è “mai stata intrapresa alcuna trattativa con la Regione per trovare una soluzione quanto più possibile condivisa”, nonostante nei procedimenti amministrativi che riguardanti le materie di competenza legislativa concorrente tra Stato e Regione e nelle materie di competenza regionale, sia richiesta un’“intesa forte” tra Stato e Regione affinché “leggi statali con le quali sono avocate «al centro» funzioni amministrative ricadenti in ambiti di competenza concorrente o residuale regionale siano legittime”.

Per la Regione tutto questo è stato illegittimo, si sarebbe trattato di erronea applicazione della legge generale sul procedimento amministrativo (in particolare dell’articolo 14 quater della legge n. 241/90) e di una violazione del principio di ripartizione di competenze tra Stato e Regioni. Per questo la Regione aveva inviato due note al Ministero dello Sviluppo economico (rispettivamente il 21 giugno 2016 e il 21 settembre 2016), chiedendo “al fine di assicurare la doverosa garanzia delle prerogative costituzionali” dell’ente territoriale, “di annullare / revocare il decreto di rilascio dell’Autorizzazione unica alla realizzazione del gasdotto TAP”, senza ricevere risposta. E’ contro questo silenzio che la Regione aveva proposto ricorso alla Consulta.

A distanza di 10 mesi è arrivato il verdetto della Corte Costituzionale, che ha dichiarato inammissibile il ricorso, senza esaminare il merito della questione.

Non sono ancora state depositate le motivazioni, ma si apprende che il ricorso sarebbe stato respinto in quanto la Corte avrebbe ritenuto “non impugnabile il silenzio del governo” sulla richiesta di revoca “della autorizzazione unica del gasdotto Tap per mancanza dell’intesa tra Governo e Regione Puglia sin dalla fase di predisposizione del progetto con riferimento proprio alla localizzazione.”

Le reazioni politiche. Emiliano: “Un atto di prepotenza quello del Governo contro i cittadini pugliesi”. Trevisi: “Un colpo basso. La politica energetica basata sul gas è fallimentare e miope…”

Deluso il Governatore Michele Emiliano, che pur rispettando la decisione della Consulta, punta il dito contro il Governo… [continua a pagina 2]

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Chi è l'Autore

Marcello Greco

Scrivo, viaggio, suono, racconto. Mi faccio domande, ma non voglio né risposte facili né giudizi facili. Dopo 7 anni di avvocatura ho deciso di dedicarmi alla scrittura libera. Al momento scrivo per tagpress.it, testata locale di cui sono cofondatore e attuale caporedattore e collaboro come freelance per altre testate online.

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