Assenti Regione e Comune di Melendugno, presenti 9 Sindaci della provincia di Lecce. Per Governo TAP si deve fare, punto e basta. Si discute di compensazioni. Soddisfatti Schieppati e Taurino.

Si è tenuto oggi a Roma l’incontro interistituzionale per discutere del gasdotto TAP, tra ipotesi di cambio di approdo e compensazioni per il territorio. Al tavolo hanno partecipato il Governo, rappresentato dal ministro per la Coesione territoriale Claudio De Vincenti e dal Viceministro dello Sviluppo economico Teresa Bellanova, la Provincia di Lecce, le parti sociali (Confindustria e sindacati dei lavoratori), rappresentanti delle società TAP e SNAM, interessate alla costruzione del gasdotto transadriatico e dell’Interconnessione MelendugnoMesagne.

L’incontro, considerato una farsa, è stato disertato dal Comune di Melendugno e della Regione Puglia. Tutto, infatti, è già deciso e l’unica cosa di cui si discute riguarda gli investimenti per il territorio da parte di TAP a titolo di compensazione per il sacrificio che dovrà sopportare. Briciole rispetto ai reali costi ambientali, sanitari, all’economia locale, alla sicurezza per il territorio, secondo l’Amministrazione guidata dal SIndaco Marco Potì, che non ha nessuna intenzione di cedere ai contentini della multinazionale e di SNAM.

Il “mantra” da parte dei rappresentanti del Governo è sempre quello: “l’opera si farà perché e strategica e non può essere fermata” e non c’è spazio a ripensamenti o a ipotesi di spostamento di approdo (ipotesi quest’ultima caldeggiata solo da una parte minoritaria dei No TAP).

I Sindaci della provincia di Lecce presenti al Tavolo erano quelli dei Comuni di Andrano, Castro, Diso, Maglie, Ortelle, Poggiardo, Santa Cesarea Terme, Spongano e Trepuzzi, i quali di propria iniziativa, senza informare il collega melendugnese (stando alle dichiarazioni di Potì), hanno proposto, con la firma di un documento comune, l’apertura della “Vertenza Salento”, sulle tematiche riguardanti ambiente ed energia, con particolare riguardo ai diversi progetti di gasdotto (ricordiamo quelli che prevedono l’approdo a Otranto e Torchiarolo) e alle autorizzazioni per le trivellazioni nel mare del Salento.

Soddisfatto dell’incontro è il managing director di TAP, Luca Schieppati, il quale ha dichiarato che “gli esiti del Tavolo di oggi ci consentono di condividere, con una rappresentanza sempre più ampia del territorio, le opportunità di sviluppo connesse alla presenza di TAP in Puglia. Abbiamo ascoltato con grande attenzione le proposte emerse – prosegue Schieppati – e lavoreremo per individuare progetti strutturali per sostenere al meglio le vocazioni del Salento e contribuire ad affrontare le problematiche più sentite a livello locale, come ad esempio la xylella. Riassicuriamo il territorio sull’assoluta compatibilità ambientale dell’opera, che porterà anche benefici concreti all’economia locale”.

La questione xylella torna di nuovo a intrecciarsi con quella del gasdotto. Non si conoscono i termini di questi progetti. Abbiamo chiesto chiarimenti all’ufficio stampa di TAP, ma almeno per il momento non abbiamo ricevuto risposta.

Tra i Sindaci, invece, Giuseppe Taurino, dando per certo che il TAP verrà realizzato, sembra guardare con favore a quanto prospettato dalle società del gas e crede nella possibilità di un progetto che risolva i problemi della xylella e della decarbonizzazione della Puglia.

Il Presidente della Provincia Antonio Gabellone, invece, chiamato anche a mediare tra le istanze dei vari Sindaci, sembra essere meno ottimista e soddisfatto, di fronte ad un Governo chiuso ad ogni dialogo sul progetto TAP. L’unico spazio di discussione accordato agli enti locali riguarda solo le compensazioni.

Il Comune di Melendugno e il movimento No TAP non ne vogliono sapere di considerare la questione TAP come già chiusa, ricordano i fronti della battaglia sono ancora tanti e ancora in corso e che gli scogli per la multinazionale con sede in svizzera sono tanti. Per Gianluca Maggiore, del Comitato No TAP, più che l’opposizione all’opera sarebbero proprio questioni tecniche ed economiche a impedire la realizzazione del gasdotto.

Il Sindcato Potì chiede ai colleghi salentini di rimanere uniti in questa battaglia, tutt’altro che chiusa.

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Chi è l'Autore

Marcello Greco

Scrivo, viaggio, suono, racconto. Mi faccio domande, ma non voglio né risposte facili né giudizi facili. Dopo 7 anni di avvocatura ho deciso di dedicarmi alla scrittura libera. Al momento scrivo per tagpress.it, testata locale di cui sono cofondatore e attuale caporedattore e collaboro come freelance per altre testate online.

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