Casili annuncia audizione AD di ANAS su SS 275. “Spregiudicato voler procedere con l’opera nonostante imprese non titolate a partecipare alla gara da 288 milioni, fideiussioni false, discariche tossiche e mancata partecipazione dei cittadini”.

La questione della SS 275 Maglie-Leuca continua a dividere la politica, soprattutto all’interno dello stesso Partito Democratico. Su questo progetto indagano due Procure e la Corte dei Conti, mentre l’Autorità Anticorruzione (ANAC) ha fatto emergere illegittimità plurime, carenze progettuali e ulteriori importanti criticità, che hanno caratterizzato la vicenda fin dalla sua genesi. Un progetto definito come “la vergogna delle vergogne”.

Il progetto appare, inoltre, nel tratto Montesano – Santa Maria di Leuca, sovradimensionato rispetto alle reali esigenze di traffico e sicurezza stradale ed eccessivamente impattante dal punto di vista ambientale e archeologico.

Alla luce di tutto quanto emerso, magari ci si aspetterebbe l’annullamento dell’intero progetto e la proposizione di uno nuovo. E invece la spinta per aprire al più presto i cantieri è forte. Il PD è spaccato e assumono tinte forti.

Il Senatore otrantino Dario Stefàno, in un’Interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha sottolineato la necessità “che ANAS faccia chiarezza sulle procedure da interpretare, con assoluta trasparenza e fermezza e, soprattutto, in tempi rapidi”, perché “occorre superare un’incertezza ed una confusione procedurale che, da troppo tempo, hanno contribuito a rendere ancora più nebulosa la fase di realizzazione di un’opera che il Salento discute da tempo, poiché considerata propedeutica a colmare un gap infrastrutturale che i cittadini pugliesi, ma anche i turisti che affollano la Puglia, non possono più sopportare”.

Il Consigliere regionale Sergio Blasi, ha chiesto il ritiro del “progetto criminogeno” della SS 275 con “funzione di mangiatoia”, proponendo un nuovo progetto, trasparente e adeguato. Fritz Massa ed Ernesto Abaterusso difendono il vecchio progetto e attaccano Blasi, in quanto nel 2011, quando fu concordato il tracciato tra ANAS Regione e Provincia, non sollevò alcuna obiezione, mentre oggi ne chiede il ritiro.

Sulla questione della SS 275 e sul dibattito nato all’interno del Partito Democratico è intervenuto anche il Consigliere regionale M5S Cristian Casili che condanna chi, nonostante i recenti scandali, continua a sostenere il progetto. Casili ha anche annunciato la richiesta di audizione dell’AD di ANAS.

“Registriamo le accuse al vetriolo interne al PD – dichiara Casili – tra precedente e attuale governance del partito, tra indagatori a scoppio ritardato e ultra pragmatici o ultra renziani che ben riflettono il passo del premier, secondo i quali tutto ciò che sa di fedele rispetto della legalità, di ampia partecipazione della cittadinanza, di scelta che guarda esclusivamente al bene comune, è roba da “gufi”, “temporeggiatori” e “nemici del cambiamento”.

Spiace rilevare – prosegue – la spregiudicatezza di quanti, tra i democratici, invitano a procedere con l’opera nonostante le imprese non titolate a partecipare alla gara da 288 milioni, le polizze fideiussorie false, le discariche tossiche e la mancata partecipazione dei cittadini che denuncio da mesi e su cui oggi punta i fari l’Anac confermando le gravissime illegittimità portate alla luce da chi non ha preferito voltarsi dall’altra parte. Tutte conferme del fatto che i pugliesi sono assenti dall’orizzonte dell’impegno pubblico di costoro.

L’ascolto in audizione dell’A.D. di Anas che ho già richiesto, – conclude il consigliere salentino – il ritiro del progetto criminogeno e la bonifica delle discariche inquinanti propedeutica alla messa in sicurezza dell’arteria, restano gli unici step urgenti che privilegiano ambiente, paesaggio ed esigenze dei cittadini”.

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Chi è l'Autore

Marcello Greco

Scrivo, viaggio, suono, racconto. Mi faccio domande, ma non voglio né risposte facili né giudizi facili.

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