Numerosi gli esclusi in tutta la Puglia dalle parlamentarie del Movimento 5 Stelle. I nomi eccellenti della provincia leccese incontreranno oggi i “colleghi” di Brindisi e Taranto per decidere il da farsi. Intanto lanciano l’hashtag #annullatetutto.

Le votazioni online del Movimento 5 Stelle hanno da sempre attirato l’attenzione di molti, sviluppando nel tempo numerose critiche o apprezzamenti, passando tra attacchi hacker, rallentamenti dei server, mancati accessi e dichiarazioni di successo pieno per lo svolgimento. L’ultima elezione ha però lasciato l’amaro in bocca a molti, che si sono visti esclusi dall’elenco dei candidati. Tra gli esclusi dalle parlamentarie in provincia di Lecce, molti volti noti della galassia pentastellata. Troviamo Giovanni Manzo, il più suffragato nelle recenti amministrative del capoluogo per la lista M5S e papabile candidato Sindaco al posto di Fabio Valente; Veronica Marsiliano, anche lei candidata alle amministrative leccesi nelle fila del M5S; Caterina Vitiello e Mario Giugno, che avevano concorso per le elezioni regionali nel 2015 nella lista del M5S; Tonio Papa, che nel 2013 denunciò le parlamentarie truccate; e tanti altri attivisti della provincia.

Tra le new entry dei papabili candidati manca all’appello anche Silvia Pispico, ex-coordinatrice provinciale di AN, possibile candidata alle regionali pugliesi con Schittulli nel 2015, creò nel 2016 il cantiere “La Nuova Destra” per aderire poi a Dicembre scorso al Movimento di Beppe Grillo, non senza critiche dai suoi sostenitori di centrodestra. Proprio la sua militanza politica e gli incarichi passati potrebbero essere alla base della sua esclusione, viste anche alcune dichiarazioni rilasciate al FattoQuotidiano.it da fonti del M5S. Così come l’esclusione del medico Mario Giugno potrebbe essere dovuta ad una sua precedente candidatura alle amministrative leccesi del 2012 in contrapposizione proprio al M5S.

Esclusi in tutta la Puglia

Ma gli esclusi eccellenti dalle parlamentarie del M5S non si trovano solo a Lecce. A Brindisi spicca l’assenza di Stefano Alparone, candidato Sindaco alle amministrative 2016 ed eletto consigliere comunale, che ha rassegnato le proprie dimissioni assieme ad altri 16 consiglieri, comportamento che sembrerebbe vietato dalle regole del Movimento, come riporta NewsPam. Stessa sorte quindi anche per Elena Giglio, collega M5S di Alparone nel consiglio comunale brindisino. A Taranto risalta l’esclusione di Bartolomeo Lucarelli, ingegnere ambientale, che a maggio dello scorso anno ha conteso la candidatura a Sindaco con l’avvocato Francesco Nevoli, quest’ultimo risultato poi vincente alle elezioni online per le amministrative ed eletto consigliere comunale della città dei due mari. Già all’epoca lo scambio tra i due fu caratterizzato da uno scontro tra MeetUp e sembrerebbe che l’esclusione di Lucarelli sia uno strascico di quella situazione.

vitiello parlamentarie m5sOltre a queste esclusioni di volti noti, nella giornata di ieri si sono registrati anche comportamenti anomali della piattaforma Rousseau: “Presenti candidati che NON hanno accettato di entrare in lista; ASSENTI candidati onesti e liberi, attivisti di lungo corso che hanno fornito la documentazione necessaria dopo aver ricevuto la CONFERMA dell’accettazione della proposta di candidatura; confini circoscrizionali errati.” scrive Caterina Vitiello sul suo profilo facebook lanciando l’hashtag #annullatetutto che subito rimbalza sulle bacheche degli attivisti pugliesi e arriva la condivisione nazionale.

Tramite il tam tam delle chat è stata infine organizzata una riunione di tutti gli esclusi pugliesi ad Altamura, nel primo pomeriggio odierno, per studiare la strategia da adottare nei confronti dello staff di Grillo, reo di aver eliminato dalle parlamentarie tanti attivisti. Alcuni ipotizzerebbero di intraprendere le vie legali e non sarebbe la prima volta che per dirimere i malcontenti degli esclusi dalle competizioni online del M5S verrebbe interpellata la giustizia.

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