Alti costi anche per smantellare il filobus, opera controversa da 22 milioni di euro con servizio sempre in perdita e un processo per corruzione a carico del consulente della Poli Bortone. Anche l’ombra della massoneria deviata.

Ieri mattina il sindaco di Lecce Carlo Salvemini ha incontrato a Roma presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il Ministro Graziano Delrio. Oggetto della discussione la sostenibilità economica del filobus a Lecce, considerati i dati sullo scarso utilizzo e gli alti costi sostenuti ogni anno per il suo funzionamento.

Quell’investimento, voluto dall’Amministrazione guidata da Andriana Poli Bortone, è stata finanziata in maggior misura dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Delrio, stando alle dichiarazioni dell’attuale Amministrazione leccese, avrebbe preso atto della situazione ed avrebbe accettato di intraprendere un percorso finalizzato all’interruzione di questo servizio e allo smantellamento dell’infrastruttura, contando sul fatto che sarebbe impossibile – secondo il Comune di Lecce – renderlo sostenibile nel tempo.

Secondo le intenzioni annunciate dall’Amminsitrazione leccese, i mezzi potrebbero essere messi sul mercato, concentrando gli investimenti su una maggiore funzionalità delle linee di trasporto pubblico urbano.

La rimozione dell’infrastruttura sarebbe un obiettivo di medio periodo, in quanto occorre attendere i tempi di chiusura del mutuo acceso dal Ministero per poterlo finanziare. Nel frattempo si dovrebbe procedere alla stima dei costi di rimozione.

“Abbiamo aperto un percorso inedito che condurrà nei prossimi anni alla graduale dismissione del filobus, una infrastruttura abnorme e costosa che non ha apportato alcun beneficio alla mobilità cittadina – dichiara il Sindaco Salvemini – Per raggiungere l’obiettivo bisognerà armarsi di pazienza, del resto il problema del filobus è al centro delle cronache e dei programmi politici e amministrativi da circa vent’anni, e non possiamo aspettarci di risolverlo con un incontro di un paio d’ore. Siamo consapevoli di aver cominciato un cammino che non sarà breve, né semplice. Con scrupolo e rigore, procederemo per tappe, perseguendo l’obiettivo più generale di rendere il trasporto pubblico urbano una risorsa per tutti i cittadini”.

Ingenti costi per la sua costruzione, altrettanto ingenti risorse saranno necessarie per il suo smantellamento. Si è trattato di un servizio che non è stato in grado di coprire né l’investimento iniziale, né i costi annuali per mantenerlo attivo. Quante sono le risorse che in tutti questi anni sono state dilapidate, quando sarebbero potute essere investite per una mobilità urbana più efficiente e sostenibile?

La decisione di dare vita ad un servizio di trasporto su filobus è stata fin dagli albori caratterizzata da aspre polemiche, sia per gli effettivi benefici che si sarebbero avuti, sia per l’impatto visivo dei fili della linea aerea che hanno portato ad un imbruttimento della città. Inoltre si tratterebbe di un progetto che appariva fin da subito di vecchia concezione, rispetto a quelli oggi adottati, e di difficile gestione.

L’opera è costata oltre 22 milioni di euro, a cui hanno contribuito il Ministero dei Trasporti, la Regione Puglia e il Comune di Lecce. E’ stata progettata sulla base di previsioni di passeggeri a dir poco sovradimensionate, ossia 15mila utenti ipotizzati al giorno contro i 650 effettivi, senza collegamenti con la rete ferroviaria e con i comuni limitrofi.

Secondo Salvemini, rispetto al bus tradizionale, il filobus comporta ogni anno oneri aggiuntivi pari a circa 1 milione di euro. A riaccendere le polemiche è stata anche l’inchiesta della magistratura legata ad un’ipotesi di corruzione che coinvolge il consigliere dell’ ex Sindaco Adriana Poli Bortone.

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Chi è l'Autore

Marcello Greco

Scrivo, viaggio, suono, racconto. Mi faccio domande, ma non voglio né risposte facili né giudizi facili. Dopo 7 anni di avvocatura ho deciso di dedicarmi alla scrittura libera. Al momento scrivo per tagpress.it, testata locale di cui sono cofondatore e attuale caporedattore e collaboro come freelance per altre testate online.

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