assemblea pd maglie

Il circolo di Maglie del Pd prova a ricostruire il rapporto con i suoi elettori.  Le vicende nazionali hanno creato anche a Maglie un forte senso di disappunto. Il siluramento di Franco Marini e di uno dei padri del Pd Romano Prodi durante le elezioni del Presidente della Repubblica, il governo delle larghe intese con il Pdl, che già i militanti chiamano inciucio, hanno lasciato il segno.

Lo si è visto nell’assemblea del circolo cittadino del Pd organizzata a Maglie il 2 maggio, dove molti militanti e simpatizzanti del Partito Democratico hanno espresso la loro rabbia e confusione per la percezione di disgregazione del partito. C’è chi pensa che “non siamo adatti a tutte le stagioni”, chi considera i 101 voti “un colpo al cuore”, chi si interroga se sia meglio “salvare l’Italia o il partito”, chi ritiene che si sia perso il contatto con il territorio. “Quale sarà il futuro del partito dopo Letta?”, chiede qualcuno. Ma la risposta non arriva.

«L’idea dell’assemblea – spiega Luigi Gianfreda, segretario del Circolo – nasce dallo smarrimento di nostri iscritti ma anche ex iscritti, alla luce degli eventi che hanno colpito l’integrità del partito nelle ultime settimane per discutere sulle vicende intorno a questo governo di larghe intese che sta facendo parlare all’interno del partito». Gianfreda ripercorre le tappe delle ultime settimane. «I nostri rappresentanti e dirigenti nazionali hanno trattato in modo indecoroso personalità di assoluto valore come Stefano Rodotà, Romano Prodi e Franco Marini; hanno sostenuto per settimane la dicotomia tra la larga intesa necessaria per l’elezione del Presidente della Repubblica e l’intesa politico-programmatica per la costituzione di un governo; hanno poi deciso, arbitrariamente, ignorando il dissenso della maggior parte del Partito, di dar vita ad un governo, basato sulla larga intesa instauratasi per la prima, storica elezione di un “non nuovo” Presidente della Repubblica.
E lo hanno fatto, non solo ignorando poche centinaia di manifestanti in una piazza romana, ma rifiutandosi di ascoltare dirigenti regionali, provinciali, segretari di circolo, amministratori, iscritti ed elettori del PD, rinunciando così a quei concetti di solidarietà, condivisione e rispetto che sono alla base di ogni comunità democratica».

Nel Salento il Pd non gode di migliore salute, con i dirigenti provinciali arroccati da settimane nell’incapacità di individuare un segretario provvisorio che si occupi dell’organizzazione del partito durante le settimane che mancano al Congresso.
«Il PD provinciale sembra una nave che sta affondando – incalza Gianfreda – in cui gli alti ufficiali si cedono a vicenda il cerino del comando per non dover rimanere a bordo fino all’ultimo.
Per questi motivi, a partire dal nostro e da tutti gli altri circoli, per poi salire di livello e raggiungere i vertici, è necessario aprire una discussione franca, dura e leale, per resettare il Partito, chiedere di fare un passo indietro a chi ci ha portato in questa situazione e reperire sul campo una nuova classe dirigente che abbia voglia di rimboccarsi le maniche, di uscire dalle sedi di partito e rientrare nelle case degli Italiani».

Qualche prima risposta è arrivata da Salvatore Caputo e Teresa Bellanova, onorevoli del Pd che sono intervenuti nell’assemblea cittadina. «La riunione di Maglie è un punto di partenza – spiega Caputo – porteremo a Roma le istanze raccolte nell’assemblea». Le vicende romane hanno spiazzato anche Bellanova. «Non capisco il siluramento di Marini e mi è dispiaciuto che il Pd si sia umiliato con il MoVimento 5 Stelle. Ora la priorità sarà cambiare la legge elettorale. Tornerò, comunque, a Maglie per incontrare ancora i nostri elettori».

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Nata il 23 maggio 1986 a Maglie, è laureata in Comunicazione Linguistica Interculturale e Lingue Moderne per la Comunicazione Internazionale, presso l'Università del Salento. Ha scritto per il giornale del Ginnasio Liceo Francesca Capece di Maglie, Mai dire Capece. Successivamente ha collaborato con la testata locale Belpaese, con la web radio dell’Università del Salento e con le testate Tribuna del Salento e Il Gallo. E' iscritta dal 2009 all’Albo dei Pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia. Vanta numerose esperienze di studio e professionali all'estero. Si occupa principalmente di territorio, turismo, intercultura, cinema, viaggi, miti e leggende locali e non.

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