Il Sindaco invita cittadini e Sindaci a unirsi al Corteo No TAP di domenica. “Questa terra non merita tale trattamento. Queste comunità hanno il diritto/dovere, la dignità e la volontà di esprimere la loro opinione.”

Lo scorso 9 agosto, a San Marco in Lamis in provincia di Foggia, nell’ambito di una guerra tra clan mafiosi che imperversa da diverso tempo, sono state assassinate 4 persone, due appartenenti a dei clan rivali, mentre le altre due vittime erano due fratelli contadini, estranei ai fatti. Erano lavoratori, padri di famiglia e uno di loro non conoscerà mai il suo terzo figlio, che nascerà ad ottobre. Sono stati inseguiti e uccisi a colpi di Kalashnikov, forse perché testimoni scomodi, o forse per uno scambio di persona.

Il Governo ha deciso di inviare l’esercito, ma non nel foggiano per contrastare questa escalation di violenza mafiosa, bensì a San Foca, dove c’è una minaccia che evidentemente è ritenuta più seria, quella del dissenso popolare contro il gasdotto TAP.

Già diverse decine, forse di più, di agenti di Polizia, carabinieri, Guardia di Finanza, con volanti e mezzi blindati, stanno pattugliando la zona giorno e notte, controllando chi va e chi viene, che lavoro fa, dove va, da dove viene, se frequenta il presidio. Ma tutto questo non sembra sufficiente e a dar man forte alle forze dell’ordine arriverà anche l’esercito.

Questa situazione sta generando fastidio, malcontento e indignazione tra la popolazione locale, tra associazioni e comitati ma anche tra persone che ricoprono incarichi istituzionali. Tra queste il Sindaco di Melendugno Marco Potì, che di fronte a questa situazione ha deciso di scrivere al Prefetto di Lecce Caludio Palomba, in quanto rappresentante provinciale del Governo e organo avente competenze in materia di ordine pubblico.

Nella stessa lettera Potì invita Sindaci e cittadini a aderire al Corteo No TAP che si terrà a San Foca domenica 13 agosto, sul lungomare, a partire dalle 17,30. Di seguito il testo integrale della lettera aperta inviata da Potì al Prefetto.

“Dott. Claudio Palomba
Sua Eccellenza vorrei portare alla sua cortese attenzione la situazione eccezionale che sta vivendo il mio territorio da un po’ di tempo ed in particolare in questi ultimi giorni.

Il signor Questore di Lecce, dott. Leopoldo Laricchia, dopo aver ordinato le azioni di “protezione” dei lavori di Tap per lo spostamento degli ulivi e sistemazione in serre (illegittimi?), aver ordinato servizi h.24 di protezione di siti, mezzi ed uomini di Tap, aver notificato centinaia di sanzioni a cittadine e cittadini che manifestavano quelle sere il proprio dissenso rispetto a quest’opera non condivisa, aver espresso opinioni censurabili sulla libertà di azione e di opinione di politici e rappresentanti istituzionali democraticamente eletti, proprio in queste ore, in piena stagione turistica, ha ordinato di intensificare nel territorio di Melendugno e San Foca un’azione di controllo profonda, quasi ossessiva, per ogni movimento o iniziativa in corso.

Una presenza assillante, senza interruzione. Anche verso tanti increduli turisti, benvenuti ospiti della nostra terra, da sempre accogliente ed ospitale.

Continui pattugliamenti, posti di blocco, richieste di identificazione (qualche giorno fa anche un anziano contadino che si recava in campagna con la sua ape!), domande, controllo sulle libere associazioni, limitazione della libertà di circolazione o di organizzazione di incontri pubblici di approfondimento sul progetto.

In poche parole, lui o chi per lui, ha scelto di MILITARIZZARE la nostra area. Ha scelto di contestare le istituzioni che non la pensano come loro.

Ha scelto la via della intimidazione “nascosta”, dell’incutere il timore di possibili conseguenze o sanzioni verso cittadini o politici che scelgono liberamente di essere attivi e di impegnarsi in questa battaglia di democrazia.

Ha scelto di delegittimare i Sindaci, i consiglieri regionali, i parlamentari che risultano non allineati e coperti, di considerarli tutti “contro lo Stato”, in una parola eversivi!

Molto, forse troppo, qui da noi, per nulla a Foggia o altri luoghi, come ha detto qualcuno, dove forse c’è ne sarebbe più bisogno.

Questo non è lo Stato, repubblicano e democratico, che nasce dalla Costituente e dalla liberazione. Non è lo Stato che si studia nelle scuole e nelle università. Non è lo Stato che vogliamo, libero e pacifico.

Questa terra non merita tale trattamento. Queste comunità hanno il diritto/dovere, la dignità e la volontà di esprimere la loro opinione.

Chiediamo pertanto a sua Eccellenza il Prefetto di Lecce, Dott. Claudio Palomba, di voler trasferire al Questore di Lecce il nostro profondo dissenso e contestazione per tali, non condivisi ed inaccettabili comportamenti ed esternazioni e di voler prendere le più opportune iniziative al riguardo.

Per questi motivi, come per continuare ad esprimere il dissenso di tante comunità verso questa opera inutile e imposta, INVITO TUTTI I COLLEGHI SINDACI DEL SALENTO ED I CITTADINI a partecipare il 13 agosto pv a San Foca, alla manifestazione per sensibilizzare ed informare su tali temi.
Per la LIBERTÀ, per la DEMOCRAZIA.

Marco Potì
Sindaco di Melendugno (Lecce)”

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Chi è l'Autore

Marcello Greco

Scrivo, viaggio, suono, racconto. Mi faccio domande, ma non voglio né risposte facili né giudizi facili. Dopo 7 anni di avvocatura ho deciso di dedicarmi alla scrittura libera. Al momento scrivo per tagpress.it, testata locale di cui sono cofondatore e attuale caporedattore e collaboro come freelance per altre testate online.

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