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Sono questi i venti che tirano e si contrappongono. Da un lato gli “anti-casta”, chi propone tagli drastici ai costi della politica, dall’altro chi li taccia di populismo.

Questa volta è successo al Comune di Lecce, dove ad avanzare la proposta non è stato un consigliere del Movimento 5 stelle (non rappresentato in Consiglio comunale), bensì Paolo Foresio, esponente del Partito Democratico.

La mozione avanzata da Foresio prevedeva la vendita delle auto di rappresentanza del Comune, motivata dall’incombente necessità di rivedere tutte i costi dell’amministrazione comunale, salvando solo quelle strettamente indispensabili, considerato il periodo di difficoltà in cui versano le famiglie, le imprese e il bilancio comunale (ricordiamo che Lecce è uno dei comuni più indebitati in Italia).

Esponenti del PDL hanno replicato dandogli del populista e ricorrendo all’ironia, ricordando al consigliere PD che Anna Finocchiaro (esponente di spicco del PD nazionale) è stata ritratta mentre faceva la spesa in compagnia della sua scorta o che Matteo Renzi va spesso a Roma con l’auto blu. Altri invece hanno semplicemente negato l’esistenza di sprechi, sostenendo che le auto blu in dotazione al comune di Lecce sono necessarie al funzionamento dell’amministrazione. Carlo Salvemini, consigliere PD, correggendo un po’ il tiro della proposta di Foresio, interviene auspicando che anche sulle spese relative alle auto in dotazione venga fatta un’analisi dettagliata. Il sindaco, Paolo Perrone, ha ribadito che l’utilizzo della auto di servizio è già limitato allo stretto necessario.

Risultato? La mozione presentata da Foresio ha incassato 5 voti favorevoli e 15 contrari. Le auto blu restano dove sono.

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Chi è l'Autore

Marcello Greco

Scrivo, viaggio, suono, racconto. Mi faccio domande, ma non voglio né risposte facili né giudizi facili.

1 commento

  1. L’esponente PD, senza volere ha detto una cosa giusta. (ci ha pensato poco)- L’esponente PDL, che vive su Marte, forse, nn ha capito che ‘noi’ delle abitudini romane di ”Deputati e Senatori”ne abbiamo piene le palle. Dunque, il coro degli sbruffoni, la ns feccia politica, >addacagnàsinfonia<

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