Rotaie di Puglia rinnova la richiesta di riqualificare lo scalo portuale della ferrovia di Gallipoli per essere inserita tra le ferrovie turistiche. Con legge 128 è l’occasione per migliorare qualità turismo.

Il futuro è nei trasporti pubblici. I Paesi più virtuosi l’hanno capito da anni ed è su un sistema di trasporti pubblici sempre più efficiente, capillare e sostenibile stanno puntano enormi risorse, consapevoli che questo servirà a ridurre le emissioni nocive, il traffico e la sicurezza nei centri urbani.

A guidare questa rivoluzione sono, come al solito, i Paesi scandinavi, Norvegia e Svezia. Il progetto di rinnovamento radicale passa dal disincentivo all’utilizzo delle automobili, soprattutto nei centri urbani, potenziando i trasporti pubblici e agevolando, anche attraverso la riqualificazione delle strade cittadine e la realizzazione di reti di ciclovie e percorsi urbani, unitamente alla riduzione dei parcheggi auto, favorendo lo spostamento a piedi e in bicicletta.

La Norvegia si è posto l’obiettivo di eliminare l’utilizzo del carbone entro il 2030 e arrivare entro lo stesso periodo a vietare la vendita in Norvegia di auto alimentate a gasolio e benzina. Dal 2019 Oslo chiuderà completamente il centro al traffico veicolare e altre città europee ed extraeuropee stanno arrivando ad adottare per i prossimi anni provvedimenti simili (Parigi, Madrid, Londra, Amburgo, Chengdu (Cina), Copenhagen, Bogotà, Berlino, Bruxelles, ecc…). Purtroppo non compaiono città italiane tra quelle lungimiranti e, anzi, nel nostro Paese continuano a proporsi progetti e politiche urbanistiche spesso molto impattanti e figlie di una concezione industrialistica piuttosto retrograda di sviluppo.

Il Salento in controtendenza

E ora passiamo al Salento. Abbiamo già parlato di Lecce, candidata a Capitale europea della cultura 2019, la cui Amministrazione ha scelto di costruire un centro commerciale e un parcheggio sotterraneo al posto di un’area archeologica (ex Caserma Massa), assumendo come obiettivo prioritario quello favorire il traffico urbano piuttosto che valorizzare il proprio patrimonio archeologico e la mobilità sostenibile.

Oggi torniamo a parlare di Gallipoli, la Città bella, che ha la fortuna di avere una piccola metropolitana cittadina di superficie, che potrebbe aiutare a ridurre il traffico cittadino, il caos e lo smog. Ma l’Amministrazione comunale vorrebbe smantellare parte di questa infrastruttura per costruire una rotonda, un marciapiede e una pista ciclabile di appena 400 metri.

Tanto a Lecce, quanto a Gallipoli, appare chiara una controtendenza rispetto alle città virtuose menzionate prima.
Il Presidente dell’associazione Rotaie di Puglia torna ad insistere sulla riabilitazione di questa metropolitana gallipolina, sfruttando la recente legge (n. 128 del 9 agosto 2017) per l’istituzione delle ferrovie turistiche.

Parliamo di un tratta ferroviaria non più in uso dal ’97, ma ancora utilizzabile, che parte dalla stazione FSE, attraversa il lungomare Marconi, con fermata a Gallipoli Porto.

Un’opportunità che la Puglia rischia di perdere

La legge n. 128 si propone di recuperare a fini storici e turistici le linee ferroviarie dismesse [… continua a pagina 2… ]

Pagina 1 Pagina 2

Commenta anche tu

commenti

Chi è l'Autore

Marcello Greco

Scrivo, viaggio, suono, racconto. Mi faccio domande, ma non voglio né risposte facili né giudizi facili.

1 commento

  1. Avatar

    I have a dream – Ho un sogno, il salento valorizzato e con le infrastrutture che merita e non quelle di cui ha bisogno per tappare buchi quando e’ gia’ troppo tardi!!

Rispondi