Il gruppo consiliare di minoranza di Botrugno contesta la scelta presa dai comuni dell’ex Aro 6 in merito al processo penale relativo all’emergenza rifiuti 2009. Giudicata inoltre inopportuna la presenza di Silvano Macculi, imputato nel processo, agli incontri in cui hanno partecipato i sindaci.

rifiutiUn comunicato stampa molto duro quello diffuso oggi dal Movimento CivicoApertamente“, gruppo consiliare di Minoranza del Comune di Botrugno. Il documento fa riferimento al processo in cui si dovrà stabilire la regolarità delle procedure di gestione dell’emergenza rifiuti dell’estate del 2009 e per il quale l’accusa è di aver provocato un aumento esponenziale dei costi per oltre un milione di euro a danno dei cittadini.

Nei giorni scorsi, proprio i Consiglieri comunali di “Apertamente” avevano inviato ai sindaci e ai consiglieri degli altri Comuni appartenenti all’ex Aro6 una lettera nella quale si chiedeva alle stesse Amministrazioni di valutare la possibilità di costituirsi come parte civile nel processo. L’obiettivo dei rappresentanti comunali di Botrugno non è però stato raggiunto e la scelta è scaturita dopo due riunioni tra i sindaci degli stessi comuni dell’ex Aro 6. In entrambe le occasioni, inoltre, è stata registrata la presenza anche di Silvano Macculi, proprio uno dei tre imputati nel processo in qualità di Presidente del Consorzio ATO Le/2; una partecipazione ritenuta da “Apertamente” decisamente inopportuna.

Giovedì 26 febbraio -recita il comunicato di ‘Apertamente’- Antonio Fitto, presidente dell’ARO 7 (dove attualmente i 21 comuni coinvolti sono confluiti), ha convocato i sindaci per valutare la costituzione degli enti come parte civile. Ma lo stesso Fitto è risultato assente all’incontro da lui stesso convocato. Ha invece partecipato al dibattito l’imputato Silvano Macculi. Ci chiediamo: ma la sua presenza non era forse inopportuna e incompatibile nell’incontro in cui i sindaci avrebbero dovuto decidere se costituirsi o no parte civile nel processo in cui lui stesso è imputato? Quali sono gli interessi che avrebbero determinato il medesimo a presentarsi e finanche a intervenire in quell’assemblea, e, soprattutto, perché all’invito di alcuni presenti non è andato via?”.

La decisione dei sindaci è stata però presa ufficialmente lo scorso sabato 28 febbraio quando è stato “convocato un altro incontro, al quale era nuovamente presente l’imputato Silvano Macculi! Da questi incontri è stato deciso di non costituirsi parte civile, riservandosi di valutare un’eventuale causa civile solo nel caso che il processo veda confermata la tesi dell’accusa”.

“Apertamente” punta quindi il dito sugli amministratori, mostrando perplessità sui motivi della loro scelta e su come proseguirà il processo: “Considerando che costituirsi parte civile in un processo penale non ha lo stesso peso di una futura, eventuale, incerta causa civile, si denota la mancata assunzione di responsabilità degli attuali amministratori, che in questo modo hanno deciso di delegare tale compito ai loro successori. Qualche domanda sorge spontanea: Perchè? E soprattutto chi rappresenterà  gli interessi dei cittadini?”.

Secondo il gruppo consiliare di minoranza di Botrugno, la mancata scelta da parte dei sindaci di costituirsi parte civile al processo penale potrebbe compromettere il futuro del processo, soprattutto se dovesse emergere che la gestione dell’emergenza del 2009 ha effettivamente portato un aumento ingiusto e spropositato per le tasche dei cittadini.

Oltre a Silvano Macculi, gli altri imputati del processo sono Fernando Bonocuore, in qualità di responsabile tecnico del Consorzio ATO LE/2 (per lui e per Macculi l’accusa è di abuso d’ufficio in concorso) e Fabio Walter Perrone, amministratore della società Tecnoecologia  (accusato, tra l’altro, di truffa aggravata e frode nelle pubbliche forniture).

I comuni dell’ex Aro 6 interessati alla vicenda sono Andrano, Botrugno, Castro, Cutrofiano, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Maglie, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nociglia, Ortelle, Otranto, Poggiardo, San Cassiano, Sanarica, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Spongano, Supersano, Surano, Uggiano La Chiesa.

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Chi è l'Autore

Alessandro Chizzini

Nato a Milano il 27 settembre 1981, è laureato in Scienze della comunicazione e Scritture giornalistiche e multimedialità. Dal 2008 scrive per la testata Belpaese. E' iscritto all'Albo dei Pubblicisti per l'Ordine dei Giornalisti della Puglia dal 26 marzo 2012. Si occupa principalmente di politica locale, attualità, sport.

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