Felice Rizzelli

A poche ore dall’apertura dei seggi, il candidato sindaco di Spongano Felice Gerardo Rizzelli, sostenuto dalla lista “Spongano si rinnova”, parla delle idee e degli obiettivi che porterà in Consiglio comunale in caso di elezione.

– Sig. Rizzelli, per quale motivo ha scelto di candidarsi alla poltrona di sindaco di Spongano?

La mia decisione è stata dettata dalla richiesta di un gruppo di giovani che, determinati a riappropriarsi del loro futuro, mi hanno chiesto di rappresentarli e guidarli come un buon padre di famiglia.

– Quali sono i punti più importanti del programma politico che Lei ha preparato con la sua lista?

I punti salienti del nostro programma riguardano la famiglia, il lavoro e, quindi, lo sviluppo territoriale ed economico, oltreché l’associazionismo e la partecipazione popolare all’attività amministrativa, come meglio specificato, per chi fosse interessato, sul sito http://www.sponganosirinnova.it/ .

– Di cosa ha bisogno Spongano per intraprendere un percorso di crescita costante?

Preliminarmente, di cambiare il modo di amministrare, affinché i cittadini diventino i soggetti principali delle scelte e dello sviluppo del Paese.
E’ per questo, dunque, che ci prefiggiamo la massima trasparenza, onestà, correttezza ed imparzialità nell’amministrare il bene comune, promuovendo la partecipazione attiva della cittadinanza attraverso un apposito Regolamento che ne disciplini forme e modalità.

– Faccia un appello ai suoi concittadini.

“SPONGANO SI rinnov@” è una lista civica costituita da persone con idee politiche trasversali, un esempio pratico di come la diversità unisca e completi, con l’inevitabile e piacevole conseguenza che l’io diventa un noi per la realizzazione di un progetto comune che coinvolge l’intera collettività.

Ciò che ci unisce, difatti, è la comune volontà di impegnarci per garantire una corretta amministrazione al fianco dei cittadini e delle loro esigenze, ciascuno con le proprie competenze professionali, che, se ne avremo la possibilità, verranno messe al servizio dell’intera collettività.

E’, quindi, la voglia di lavorare e d’impegnarci per garantire un Paese a misura di famiglia nella piena trasparenza di una Casa comunale di vetro, in cui i diritti vengano riconosciuti in quanto tali e non camuffati come favori personali dai quali trarre un tornaconto elettorale, che ci induce a chiedere il consenso della cittadinanza per le prossime elezioni amministrative del 26 e 27 maggio 2013.

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