Trevisi, in vista della conferenza di servizi per il rinnovo dell’AIA a Colacem, ricorda gli allarmanti dati di incidenza e mortalità per tumore a Sogliano Cavuour, nettamente superiori alla media.

“Il rilascio dell’AIA non può non tenere conto dei dati sanitari del territorio in cui è ubicato il cementificio, soprattutto se sono preoccupanti come quelli rilevati dagli studi disponibili e nel registro dei tumori della provincia di Lecce”. Lo dichiara il consigliere del M5S Antonio Trevisi in vista del possibile rinnovo dell’AIA alla Colacem di Galatina.

Avevamo parlato già in un articolo precedente delle preoccupazione espresse dai medici (Ordine dei Medici e diverse organizzazioni), i quali hanno richiesto ai Sindaci dei Comuni che parteciperanno alla conferenza dei servizi per il rinnovo dell’AIA l’adozione di una serie di provvedimenti. I medici hanno analizzato una serie di criticità e proposto diverse soluzioni da adottare per limitare l’impatto sulla salute del cementificio Colacem.

Oggi interviene anche Trevisi, ricordando alcuni dati drammatici e preoccupanti sull’incidenza tumorale riscontrati nel Comune di Sogliano Cavour che si trova a Sud dell’impianto, pertanto esposto ai venti predominanti. Per questo piccolo centro nel periodo 2006-2009 il rapporto standardizzato di mortalità SMR (ossia il rapporto tra il numero di casi di morte osservati e il numero di casi attesi) per tutte le cause è di 162,2, fatta 100 la media regionale.

Se si esaminano nello specifico le sole morti per tumore a Sogliano Cavour tale indicatore è ancora più allarmante infatti passa a 218 fatta 100 la media regionale.

Un ulteriore dato ancora più significativo con gli effetti dell’inquinamento atmosferico è l’indicatore per i tumori ai bronchi e ai polmoni dove SMR arriva addirittura a 308 oltre volte la media regionale. Tali dati sono consultabili in un importante  studio del 2014 del CNR-ISAC di Lecce disponibile on-line.

“Considerando questi dati è evidente che l’impatto sanitario del Cementificio sulla popolazione di questo piccolo centro non può essere più trascurato – incalza il consigliere pentastellato – tenuto conto che è molto probabile una connessione diretta tra impianto e situazione sanitaria se non altro per il semplice fatto che Sogliano Cavour è il centro abitato più vicino all’impianto, e nello stesso paese, a differenza di quelli limitrofi che hanno dati sanitari sicuramente preoccupanti ma non così distanti dalla media, non ci sono altri stabilimenti inquinanti. Per questo è necessario – continua – assicurare che i nuovi filtri e  la copertura del carbonili venga realizzata in tempi molto rapidi.

Va inoltre garantito un serio monitoraggio ambientale con dati pubblicati on line e consultabili da tutti i cittadini, nonché il posizionamento di almeno una nuova centralina di monitoraggio dell’aria nel feudo di Sogliano Cavour con dati validati da ARPA Puglia. Infine va rilevato che la gravità della situazione sanitaria non riguarda solo Sogliano dove i dati sono sicuramente più allarmanti – conclude Trevisi – ma tutto il comprensorio che vede gli indicatori superiori alla media regionale anche nei comuni di Cutrofiano, Soleto e Galatina per questo bisogna porre seri rimedi, agire in fretta e dare garanzie alle popolazioni interessate”.

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