circo - violenza su un elefante

La delibera è stata approvata dal Consiglio comunale il 16 aprile scorso, per cui d’ora in avanti nessun circo che faccio uso di animali sarà autorizzato ad esibirsi sul territorio del capoluogo leccese.

Grande soddisfazione per le associazioni animaliste, ma soprattutto per quei poveri animali, deportati dal loro habitat, e privati per sempre della loro libertà, per essere trattati come fenomeni da baraccone, costretti con le buone, ma soprattutto con le cattive, a fare dei numeri ridicoli per compiacere la gente. Il duro e spesso violento addestramento, la reclusione in gabbia per la maggior parte del tempo, i continui spostamenti, le limitate interazioni con i loro simili e tutto il resto rendono terribile la vita di questi animali.

Non augureremmo tutto ciò nemmeno al peggiore dei criminali; perché allora permettere che tutta questa barbarie venga perpetrata, a solo scopo di intrattenimento, nei confronti di bestie che non hanno alcuna colpa?

Così la città di Lecce, come già altri comuni italiani avevano fatto in precedenza (tra cui Brindisi e Galatina), si allinea alla Dichiarazione Universale dei Diritti degli Animali, firmata a Bruxelles nel 1978, che definisce l’incompatibilità della dignità degli animali con il loro uso al fine di divertire l’uomo.

In attesa e nell’auspicio che anche il legislatore intervenga presto nella stessa direzione, cogliamo quanto di positivo proviene dalle iniziative dei singoli comuni.

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Chi è l'Autore

Marcello Greco

Scrivo, viaggio, suono, racconto. Mi faccio domande, ma non voglio né risposte facili né giudizi facili.

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