Il sindaco di Santa Cesarea Terme chiede alla Prefettura la ricollocazione delle unità presenti sul territorio e lo stop a nuovi arrivi.

La revisione del numero massimo di immigrati ospitabili presso il territorio di Santa Cesarea Terme è quanto chiesto dal sindaco della località termale, Pasquale Bleve, alla Prefettura Lecce, tramite una missiva inviata al Dirigente dell’area IV Immigrazione, dottor Claudio Sergio.

Nel documento, il Primo Cittadino motiva la richiesta affermando che “i recenti arrivi di immigrati sul territorio stanno suscitando insicurezza e malcontento nei cittadini residenti, anche in vista dell’imminente stagione estiva e della ricettività turistica delle strutture, che potrebbe risultare compromessa dalla decisione di diversi operatori privati di ospitare extracomunitari”.

Da poco meno di un anno, diverse decine di richiedenti asilo sono ospitate in diverse strutture nel territorio di Santa Cesarea Terme, in particolare nella frazione di Vitigliano. Indiscrezioni degli ultimi giorni parlano di nuove richieste, effettuate da strutture ricettive e non, di accoglienza di nuove unità. La notizia ha turbato l’animo dei residenti, aperti all’accoglienza come hanno più volte dimostrato per esempio con la realizzazione di eventi volti all’incontro tra la cultura del luogo e quella dei paesi di origine delle persone ospitate, ma preoccupati che un alto numero di ospiti possa mettere in crisi l’integrazione e creare problemi di ordine pubblico.

Non esiste, quindi, alcun sentimento di razzismo nella cittadinanza, come precisa Bleve, “piuttosto si tratta di attivare forma di tutela per la comunità e anche per gli stessi richiedenti asilo. La distribuzione nel nostro paese, piccolo, di un numero così elevato di immigrati – continua il sindaco nella richiesta inoltrata alla Prefettura – è sicuramente inadeguata per motivi collegati alle diverse abitudini, usi e costumi e soprattutto alle già scarse possibilità lavorative esistenti in loco”.

Decisioni assunte dall’alto e non condivise dalla popolazione sconvolgono un’intera comunità ed il suo territorio, e non si possono più tollerare“. Da qui, la richiesta indirizzata alla Prefettura, che si occupa dell’accoglienza e della collocazione dei migranti: “Chiedo che non siano più autorizzati ulteriori siti prordinati alla permanenza di immigrati extracomunitari né ulteriori unità da ospitare; inoltre, alla luce del nuovo accordo stipulato con l’Anci, chiedo che le unità già presenti sul territorio di Santa Cesarea Terme vengano dislocate su altri siti fuori dal territorio comunale“.

L’accordo stipulato tra l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani, n.d.r.) e il Ministero dell’Interno prevede l’accoglienza, da parte di ogni comune, di 2,5 immigrati ogni mille abitanti. Il comune di Santa Cesarea Terme, composto da circa 3.100 abitanti, dovrebbe ospitare 8 persone.

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Chi è l'Autore

Alberto Pizzolante

Ho 20 anni, sono un appassionato di politica, musica e arte in genere. Studio filosofia presso l'università "Vita-Salute" San Raffaele di Milano.

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