Il professore dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce ricevuto dal Santo Padre insieme ad altri due docenti candidati al Premio Nobel per l’Insegnamento.

Immagine Papa Francesco incontra Daniele Manni

Daniele Manni al 4° Congresso Mondiale di Scholas Occurrentes

Manca circa un mese dall’assegnazione del “Global Teacher Prize“, il Premio Nobel per l’Insegnamento, e tra i 50 candidati, come abbiamo avuto spesso modo di sottolineare, compare anche Daniele Manni, docente di informatica dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce. In attesa di questo importante evento, il professore salentino può comunque già fregiarsi di aver vissuto un momento che rimarrà indelebile nella sua mente per tutta la vita: l’incontro con Papa Francesco.

Lo scorso giovedì il Santo Padre ha infatti convocato in Vaticano tre docenti in rappresentanza dei 50 finalisti al prestigioso riconoscimento, tra cui, appunto, Daniele Manni; insieme a lui, hanno partecipato all’incontro anche lo statunitense Stephen Ritz e l’inglese Richard Spencer.

Il tutto è avvenuto in occasione del 4° Congresso Mondiale di “Scholas Occurrentes” (dal 2 al 5 febbraio), la rete internazionale di scuole nata anni fa con pochi giovani a Buenos Aires per volere dello stesso Jorge Bergoglio, all’epoca Arcivescovo della capitale argentina. Oggi conta 400mila scuole statali o religiose, sparse nei 5 continenti, connesse tra loro attraverso sport, arte e tecnologia.

Immagine Papa Francesco incontra Daniele Manni

Daniele Manni con Papa Francesco

L’incontro si è svolto dopo la chiusura del congresso e Papa Francesco ha voluto conoscere i tre docenti e congratularsi personalmente per l’importantissimo traguardo raggiunto e, soprattutto, per le motivazioni che hanno permesso ai 50 docenti di essere sul quel podio. Insieme ai docenti, il Papa ha incontrato anche Sunny Varkey, fondatore della fondazione che cura il “Global Teacher Prize”, la Varkey Gems Foundation, e Vikas Pota, esponente della stessa fondazione.

L’interesse del Salento e dell’Istituto “Galilei-Costa” era ovviamente concentrato sul dialogo intercorso tra Manni e il Papa, il quale lo ha incoraggiato a continuare a dare tutto sé stesso ai propri studenti e alla comunità, sottolineando ancora una volta quanta importanza abbia il ruolo dell’insegnamento. Daniele Manni, da parte sua, ha voluto donare a Francesco un pezzo di Salento, cioè il PanCuore, dolce salentino di grande valore simbolico, realizzato esclusivamente con prodotti del territorio dal maestro pasticciere Giovanni Venneri e dedicato all’Associazione Lorenzo Risolo – ALR.

Una cosa che mi preoccupa molto è quella dell’armonia – ha detto Papa Francesco agli operatori dell’istruzione presenti – che non è semplicemente raggiungere dei compromessi o intese parziali. L’armonia è, in un certo senso, creare una comprensione delle differenze, accettarle e fare in modo che si armonizzino. Se è vero che ‘non cambieremo il mondo se non cambieremo l’educazione’, c’è oggi una difficoltà: il patto educativo tra famiglia, scuola, patria, cultura si è spezzato. La conseguenza è che la società, la famiglia e le varie istituzioni delegano l’educazione ai docenti, di solito malpagati, che portano sulle spalle questa responsabilità. Se non hanno successo si recrimina contro di loro, ma nessuno rimprovera le varie istituzioni che hanno delegato il patto educativo. Solo se tutti i responsabili dell’educazione dei nostri giovani si armonizzano, allora l’istruzione potrà cambiare. Per questo, ‘Scholas’ cerca la cultura, lo sport, la scienza, cerca di costruire ponti”.

Il “Global Teacher Prize”, alla prima edizione, è considerato il Premio Nobel per insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado di ogni Paese nel mondo e verrà assegnato a un insegnante eccezionale che abbia dato uno straordinario contributo alla professione. E’ promosso dalla Varkey GEMS Foundation, un’organizzazione internazionale impegnata nel settore’ Education’. A dicembre si è conclusa la prima fase del premio e su 5.000 segnalazioni e 1.300 candidature idonee sono stati selezionati 50 finalisti al mondo. A metà febbraio si conosceranno i dieci finalisti che continueranno a “correre” e il 16 marzo sarà comunicato il vincitore assoluto della competizione, il quale riceverà come premio 1 milione di dollari.

Tra questi finalisti, 9 sono europei, 2 gli italiani: Daniela Boscolo e Daniele Manni. La Boscolo insegna presso l’Istituto “C. Colombo” di Porto Viro (Ro) mentre Manni insegna informatica dal 1990 presso l’Istituto “Galilei – Costa” di Lecce. I suoi studenti fanno tutti il tifo per lui e hanno persino creato una specifica fan page su Facebook: “A Daniele Manni il Nobel per l’Insegnamento”.

I candidati sono giudicati del Global Teacher Prize in base a quattro criteri principali: capacità di innovazionecapacità di aprire la mente dei propri alunnicontributo offerto alla comunità e incoraggiamento dato per abbracciare l’insegnamento. Detto questo e considerata la “storia” del prof Manni, si comprende bene perché è fra i 50 finalisti al mondo e si comprende anche perché l’Istituto “Galilei – Costa” si è guadagnato il titolo di “scuola più premiata d’Italia”.

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Chi è l'Autore

Alessandro Chizzini

Nato a Milano il 27 settembre 1981, è laureato in Scienze della comunicazione e Scritture giornalistiche e multimedialità. Dal 2008 scrive per la testata Belpaese. E' iscritto all'Albo dei Pubblicisti per l'Ordine dei Giornalisti della Puglia dal 26 marzo 2012. Si occupa principalmente di politica locale, attualità, sport.

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