Oltre al concerto dei Marlene Kuntz il Kascignana Music Fest, ospiterà fotografia, teatro, proiezioni, laboratori, incontri e altro ancora sul tema della migrazione dell’accoglienza. Appuntamento per venerdì 11 agosto presso i Giardini Unicef “Aylan Kurdi”, Castrignano dei Greci.

Il Comune di Castrignano dei Greci e Arci Lecce presentano “Kascignana Music Fest”, manifestazione culturale all’insegna della musica e delle arti.
L’edizione di quest’anno sarà dedicata alla necessità e alla bellezza di aprirsi all’accoglienza in un territorio colonizzato secoli fa da migranti greci, con l’obiettivo di ribadire i valori della solidarietà verso chi fugge da guerre, fame e persecuzioni.

Momento clou della serata sarà il concerto dei Marlene Kuntz, che portano nella città grika tutta l’energia del loro tour estivo 2017. Cristiano Godano e compagni presenteranno i principali brani della band che ha fatto la storia del rock italiano in un live celebrativo del secondo album della loro carriera, “Il Vile”, pubblicato nel 1996.

La manifestazione avrà inizio a partire dalle 18:30 con l’incontro “Parliamo della buona accoglienza”, a cui prenderanno parte Filippo Miraglia (vicepresidente Arci Nazionale e presidente Arcs), Davide Giove (presidente Arci Puglia), Anna Caputo (presidente Arci Lecce), Roberto Casaluci (sindaco Castrignano dei Greci), Paolo Paticchio (vicesindaco Castrignano dei Greci), Vito Bergamo (Casa Museo Ghetonia).

Aylan KurdiL’evento si svolgerà presso i Giardini Unicef “Aylan Kurdi”, parco dedicato al bambino siriano di tre anni, di etnia curda siriana, divenuto un simbolo della crisi europea dei migranti dopo la sua morte per annegamento e l’iconica foto scattata al ritrovamento del suo corpo senza vita su una spiaggia.

Una serata ricca di spunti e riflessioni organizzata nel comune griko per riconoscere e valorizzare un modello di accoglienza all’insegna della professionalità e cura delle persone.

“La Grecia salentina è un grande esempio di accoglienza e interazione culturale, non assimilazione, in un luogo dove per secoli dalla Grecia emigrarono prima i religiosi già nell’VIII secolo per poi continuare nei secoli successivi – dichiara Anna Caputo, presidente di Arci Lecce – costituendo un’isola ellenofona che nei secoli ha conservato cultura e lingua sino agli anni 50 ed è divenuto un avamposto di libertà e di accoglienza”.

L’intera area sarà allestita con spazi dedicati alle molteplici attività culturali sulla buona accoglienza portate avanti da Arci Lecce.

A partire dalle 18:30 sarà possibile partecipare al laboratorio di Ecocirco, dedicato ai più piccoli, curato dagli operatori Chiara De Pascalis e Umberto Cataldo. Attraverso giochi e laboratori tutti i partecipanti saranno guidati nella realizzazione di oggetti relativi alle arti circensi grazie alla tecnica del riciclo creativo. Carta, plastica e altri materiali – che terminerebbero normalmente nella spazzatura – si trasformeranno in fiori, animali e strumenti musicali.

Al termine dell’incontro “Parliamo della buona accoglienza”, andrà in scena lo spettacolo di teatro dell’oppresso a cura di Massimiliano Bozza, dove gli spettatori diventano i protagonisti nel condividere le situazioni oppressive di cui sono spesso vittime gli immigrati.

A seguire la proiezione del documentario “C’è di mezzo il mare” del regista Giuseppe Pezzulla, che racconta la vita, le storie, le difficoltà e le aspirazioni dei rifugiati e richiedenti asilo che vivono in Salento nei progetti di accoglienza gestiti da Arci Lecce.

Durante la manifestazione saranno esposti i lavori artigianali frutto dei laboratori frequentati dai beneficiari dei progetti di accoglienza di Arci Lecce e le mostre fotografiche a cura di Marco Zeno Rizzo e Marco Nicolì. Si potrà degustare gastronomia dal mondo con i banchetti multietnici preparati dai progetti Sprar.

Ad aprire il concerto dei Marlene Kuntz sarà il coro dei rifugiati “Made in World” composto da giovani rifugiati e richiedenti asilo. La serata si concluderà con il djset di Filippiakos from Ballarock.
L’ingresso è gratuito.

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