Con sentenza breve il TAR del Lazio accoglie le tesi difensive di TAP, confermando le premonizioni di alcuni organi di stampa. Già domani potrebbero ripartire le operazioni.

Che il TAR del Lazio fosse intenzionato a ribaltare il decreto di sospensione, emanato il 5 aprile scorso, era nell’aria. Alcuni organi di stampa, come già descritto nel precedente articolo, avevano già anticipato ciò che avrebbe deciso il collegio giudicante, sia nella forma che nel contenuto del provvedimento. Come lo sapessero non è chiaro.

Infatti i giudici non possono esprimersi se non con sentenza. Quindi non possono anticipare quale sarà la decisione che verrà assunta o il proprio orientamento su una questione sulla quale sono chiamati a decidere.

Ad ogni modo si è concretizzata la profezia. Il TAR capitolino, con sentenza breve (procedura accelerata), respinge il ricorso presentato dalla Regione Puglia contro le operazioni di espianto degli ulivi e chiude definitivamente la questione, salvo possibile ricorso al Consiglio di Stato contro questa sentenza.

Innanzitutto i giudici della Terza sezione hanno condiviso la tesi di TAP secondo la quale la fase 0 (che prevede l’espianto degli ulivi“risulta pressoché conclusa, con residuo previsto spostamento di un numero limitatissimo di alberi già espiantati o “zollati” (poco più di una decina, secondo la difesa di TAP), con conseguente cessazione delle rappresentate esigenze cautelari, essendo anzi ragionevole ritenere che la migliore tutela delle piante in questione richieda l’allontanamento delle stesse dall’area di cantiere.”

Pertanto hanno ritenuto di passare direttamente all’esame del merito della questione, passando alla procedura accelerata, che ha permesso di giungere direttamente a sentenza e decidere definitivamente sulla contesa.

Nel merito i magistrati hanno ritenuto il ricorso della Regione infondato. Sulla verifica di ottemperanza della prescrizione a.44, in particolare, la sentenza spiega che questa è di competenza del Ministero dell’Ambiente, trattandosi di opera dichiarata strategica, mentre alla Regione competerebbe solo una facoltà di controllo sul rispetto di quanto previsto nel decreto VIA. La stessa Regione – viene precisato – nelle proprie note di risposta al Ministero, ha rimesso la valutazione finale allo stesso Ministero.

In secondo luogo, “la stessa Regione Puglia (il Dipartimento Agricoltura – sezione osservatorio fitosanitario ed il Dipartimento Agricoltura – servizio provinciale agricoltura di Lecce), rispettivamente con provvedimenti n. 821 del 6 marzo e n. 12482 del 9 marzo 2017, hanno concesso alla società TAP l’autorizzazione all’espianto delle 211 piante di ulivo.”

Il TAR ha affrontato anche la questione riguardante l’applicazione del decreto Martina, sulla movimentazione di piante positive al batterio della xylella fastidiosa. Questo decreto prevede un’eccezione al divieto di movimentazione delle piante ospiti del batterio nella zona infetta a favore delle opere dichiarate di pubblica utilità che abbiano ricevuto la valutazione positiva dell’impatto ambientale (VIA).

E’ stato eccepito che questa deroga non poteva operare essere riconosciuta per l’opera TAP. Infatti il progetto di gasdotto, pur avendo ottenuto il decreto VIA favorevole, ha presentato nello scorso febbraio una variante progettuale presentata, con istanza di verifica di nuova assoggettabilità a VIA.

Ma per i giudici del TAR, invece, non è rilevante, in quanto “l’ulteriore sub-procedimento di VIA, riferito al progetto esecutivo del micro-tunnel, attiene ad una fase successiva, non coinvolta dal provvedimento attualmente in esame”.

Secondo quanto stabilito dalla sentenza, l’ottemperanza o gli aspetti autorizzativi che riguardano le fasi successive (fasi 1a e 1b), riguardanti la realizzazione del microtunnel e del pozzo di spinta non sono rilevanti. Non ha importanza che, una volta superata la fase 0, TAP avrà o non avrà le carte in regola per poter andare avanti.

Il Comitato No TAP, a caldo, ha commentato:

“Una sentenza ampiamente annunciata nella forma su alcuni giornali questa mattina.
È buffo che questi giornali avessero informazioni così dettagliate.”

Esulta invece TAP:

“Dopo il Consiglio di Stato, anche il TAR del Lazio si esprime nuovamente a favore di TAP: lo spostamento temporaneo degli ulivi è pienamente autorizzato e legittimo.

Si tratta dell’undicesima sentenza a favore di TAP su undici ricorsi fatti sin qui. Questo certifica, ancora una volta, la correttezza delle procedure adottate. TAP proseguirà con i lavori rispettando scrupolosamente le leggi e le prescrizioni di natura ambientale, per garantire alla Puglia e all’Italia un’infrastruttura che porterà gas naturale, che contribuirà a ridurre l’inquinamento e favorirà l’indipendenza energetica del nostro paese.”

L’espianto degli ulivi potrebbe riprendere già domani

Le operazioni di espianto degli ulivi potrebbero riprendere già domani. Sono 12 le piante ancora da espiantare e le operazioni potrebbero in teoria essere completate in una giornata di lavoro, manifestanti permettendo.

Il termine ultimo per movimentare gli ulivi è il 30 aprile, giorno in cui si chiude la finestra temporale, salvo riprendere il 1 novembre, quando si presume abbia inizio il periodo di riposo vegetativo delle piante.

Resta ancora il nodo di 16 ulivi monumentali, che al momento non possono essere toccati, per i quali si attende il parere della Commissione regionale per gli ulivi monumentali.

TAP dovrà sperare di riuscire a ottenere il parere favorevole entro i prossimi giorni e completare in tempo le operazioni. Obiettivo tutt’altro che facile da raggiungere per il consorzio svizzero.

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Chi è l'Autore

Marcello Greco

Scrivo, viaggio, suono, racconto. Mi faccio domande, ma non voglio né risposte facili né giudizi facili. Dopo 7 anni di avvocatura ho deciso di dedicarmi alla scrittura libera. Al momento scrivo per tagpress.it, testata locale di cui sono cofondatore e attuale caporedattore e collaboro come freelance per altre testate online.

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