Riprese le operazioni di TAP nella notte. Circolazione, stazionamento e accesso impediti ai non residenti per 30 giorni, per 11 ore al giorno.

A San Foca non si entra e non si esce. Già dalla tarda serata di ieri sono iniziate le operazioni di polizia per consentire agli operai che lavorano per conto di TAP di trasportare i mezzi nell’area di cantiere e riprendere le operazioni, che prevedono la realizzazione di una recinzione.

Sembra quasi un’operazione di guerra quella messa in atto dalle forze dell’ordine, che già prima della mezzanotte, con un numero imponente di agenti e mezzi, hanno bloccato tutte le strade di accesso a San Foca, dalla litoranea, delle strade rurali e dalla circonvallazione di Melendugno.

In base ad un’ordinanza firmata dal Prefetto, le aree adiacenti il cantiere “sono assegnate nella disponibilità delle forze di polizia in relazione alle esigenze funzionali alla tutela del cantiere e alla prevenzione di gravi turbative dell’ordine pubblico; l’ingresso e lo stazionamento nelle stesse è interdetto a chiunque, fatto salvo l’accesso dei proprietari frontisti e dei diritti reali su terreni interessati”.

Anche la circolazione è stata vietata in quest’area, fatta eccezione per frontisti, proprietari, affittuari e usufruttuari di terreni ricadenti nella zona delimitata.
Sarà la Questura a regolare tempi e modalità di accesso dei titolari dei fondi, mentre “eventuali deroghe dovranno essere autorizzate dal Questore.”

blocco melendungo san focaL’ordinanza è entrata in vigore dalla mezzanotte di oggi e lo resterà per 30 giorni, salvo proroghe.

Ma cittadini, lavoratori ignari di quanto stesse accadendo hanno subito dei gravi disagi questa mattina. Solo chi esibisce l’apposito pass può entrare e uscire dall’area. Il problema è che il Comune non sarebbe stato preventivamente informato e nessuno dei titolari ne sarebbe al momento provvisto.

Gli attivisti già da giorni avevano intuito che oggi sarebbe accaduto qualcosa, nella serata di ieri si sono organizzati. Alcuni di loro si sono diretti verso il presidio No TAP, dove sono rimasti bloccati, senza possibilità di uscire. “Ci hanno sequestrato”, hanno dichiarato. All’interno ci sarebbe anche il Vicesindaco di Melendugno Simone Dima, mentre al Sindaco di Martano Fabio Tarantino sarebbe stato impedito l’accesso, come agli altri cittadini non residenti.
Il resto del movimento, invece, potrebbe ritrovarsi a Melendugno per mettere su un’assemblea straordinaria e fare il punto della situazione.

Quei cittadini ai quali TAP ha promesso sviluppo e prosperità, si ritrovano ora privati della libertà di circolazione. Di fatto San Foca sembra essere diventata una caserma, a tempo indeterminato.
E di sicuro tutto questo non va a beneficio di chi anche in inverno esercita la propria attività nella località marittima.

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Chi è l'Autore

Marcello Greco

Scrivo, viaggio, suono, racconto. Mi faccio domande, ma non voglio né risposte facili né giudizi facili. Dopo 7 anni di avvocatura ho deciso di dedicarmi alla scrittura libera. Al momento scrivo per tagpress.it, testata locale di cui sono cofondatore e attuale caporedattore e collaboro come freelance per altre testate online.

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