Massiccio impiego di uomini e mezzi per spostare ulivi. Cariche della Polizia. Potì: “TAP viola autorizzazione unica. Le attività sono sospese da giugno a settembre!”

Proprio alcuni giorni fa il country manager di TAP Michele Mario Elia, intervistato da Panorama, aveva ribadito che le attività della società non si sarebbero svolte durante l’estate per non interferire con le attività turistiche.

E invece, a sorpresa, nella notte appena trascorsa, TAP ha ripreso le operazioni, con l’intenzione di trasportare 43 alberi di ulivo messi in vaso da San Basilio alla Masseria del Capitano. Prima di mezzanotte i mezzi della ditta Mello (ditta appaltatrice di TAP, scortati da decine di mezzi delle forze dell’ordine (si parla di ben 37 mezzi tra volanti, blindati e altri mezzi), composte da Polizia, carabinieri, Guardia di finanza, supportati dai Vigili del fuoco, sono partiti in direzione Melendugno.

Il tentativo di sorprendere i cittadini e gli attivisti è andata a vuoto. Già da giorni era stata lanciata l’allerta, mentre già dal pomeriggio di ieri era stato dato per certo il blitz notturno. In centinaia quindi si sono riversati a Melendugno per tentare di boicottare i piani di TAP. Hanno tentato di bloccare inizialmente la Lecce – Melendugno, all’altezza di Vernole, sedendosi sull’asfalto.

Gli agenti in assetto antisommossa hanno spostato di peso i manifestanti e non hanno esitato a caricare pur di liberare la strada ai mezzi della multinazionale svizzera. Sono evidenti i segni (lividi, escoriazioni, ecc..) riportati da alcuni di loro in seguito alla carica.

I manifestanti si sono poi spostati verso l’ingresso di Melendugno. Un gruppo di loro, invece, presidiava l’area di cantiere di San Basilio, il cui accesso era stato bloccato dagli agenti da ogni punto.

Le forze dell’ordine hanno completamente isolato Melendugno, bloccando ogni collegamento con i paesi limitrofi (Calimera, Martano, Vernole) e con le marine. Neanche agli organi di stampa è stato concesso di passare.

Alla manifestazione erano presenti anche i Sindaci di Melendugno e Martano, Marco Potì e Fabio Tarantino, ed il Vicesindaco di Melendugno, Simone Dima.

Potì e Dima hanno sottolineato come TAP non fosse autorizzata ad effettuare operazioni durante il periodo estivo per non interferire negativamente con l’attività turistica e invece ha disatteso i suoi impegni, peraltro ribaditi qualche giorno fa da Elia in un’intervista a Panorama.

In particolare Potì, all’1,39 ha scritto su facebook:

4/7/2017 h.1,30
Piena stagione turistica.
TAP decide di violare quanto riportato nell’autorizzazione unica in suo possesso (a pag.90 di 128!). LE ATTIVITÀ SONO SOSPESE DA GIUGNO A SETTEMBRE!

Sono sconcertato dallo spiegamento di forze dell’ordine Italiane per spostare 43 alberi, già sacrificati tanto tempo fa, senza motivo, senza autorizzazioni successive, senza nessun buon senso!

I cittadini manifestano il loro totale dissenso!
Melendugno e San Foca isolate completamente dal resto d’Italia!
Fermatevi!
#notap

Aggiornamento:

E’ stato segnalato che alcuni agenti di Polizia in assetto antisommossa, con alcuni mezzi, erano appostati questa notte davanti all’ingresso del villaggio turistico Eurogarden, che sorge di fronte sulla Melendugno – San Foca, di fronte alla stradina che conduce a San Basilio. All’interno di un villaggio turistico è assai verosimile che soggiornino dei turisti.

Alcune persone che si stavano recando al lavoro o che svolgevano lavori notturni, tra cui fornitori di prodotti alimentari, sono state bloccate dalle forze dell’ordine e sarebbe stato impedito loro l’accesso. Il lavoro evidentemente non è stato ritenuto un giustificato motivo per consentire un’eccezione al blocco stradale. Le ragioni di Stato e di TAP hanno la priorità.

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Chi è l'Autore

Marcello Greco

Scrivo, viaggio, suono, racconto. Mi faccio domande, ma non voglio né risposte facili né giudizi facili.

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