La società SNAM smentisce le voci di possibili ripensamenti sulla realizzazione del gasdotto TAP.

Non si è fatta attendere la replica della società SNAM sulle voci secondo le quali la società starebbe rivalutando l’opportunità di proseguire col progetto di gasdotto TAP.

Ecco quanto dichiarato dalla società:

“La realizzazione del metanodotto di interconnessione TAP è necessaria per trasportare i quantitativi di gas provenienti dal nuovo Punto di Entrata previsto a Melendugno e allacciarlo alla rete nazionale che Snam gestisce, come obbliga la normativa vigente.

In particolare, il Codice di Rete, che disciplina la gestione del trasporto del gas, prevede che Snam – in qualità di gestore della rete nazionale di metanodotti – soddisfi le richieste di allacciamento alla propria rete di trasporto di tutti i soggetti autorizzati che ne facciano richiesta, individuando il tracciato in base a stringenti criteri di buona progettazione.

La scelta del tracciato risponde alla necessità di individuare corridoi di passaggio compatibili, sia dal punto di vista ambientale che urbanistico, con le caratteristiche dimensionali e con lo scopo dell’opera in progetto.

Fatte queste premesse, si può facilmente dedurre che, indipendentemente dai fatti di cronaca registrati in questi giorni, la voce non ha fondamento.”

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Redazione

2 commenti

  1. Fare infrastrutture efficienti al Sud è praticamente impossibile . Questione di mentalità, di inefficienza cronica delle istituzioni e in generale, delle persone.

  2. Non è vero che è impossibile infrastrutturare il SUD ma se la Snam conosce solo il gas fossile e non sa nulla di gas rinnovabile,gli ignoranti sono alla Snam e nei politici fossili che abbondano al Sud solo per ignoranza energetica.Dire che il metano è pulito è una balla e chi lo dice è un bugiardo.
    Dopo tutti i progetti inviati al Governo in 10 anni,mi dice che:
    – è impossibile produrre metano rinnovabile in Italia
    -il mio progetto acqua da 45 miliardi è irrealizzabile e non regge sotto l’aspetto scientifico
    -L’Italia deve importare piu’ metano che per il Ministro Calenda è “pulito” e questa è una bugia bella e buona,
    -Accuso il Ministro di impostare progetti energetici e SEN non dimostrati da dati scientifici che ci procurano sprechi rilevanti di 600 miliardi in 30 anni solo per il Tap e Poseidon e sprechi annui oggi di 30 miliardi,di cui solo 15 miliardi relativi a incentivi fossili che si era impegnato a levare e non ha levato.Il suo Direttore MISE non faccia il furbo limitandoli a quelli del CIP 6 modificato di 3 miliardi,perchè ho comunicato la tabella dei 15 miliardi ai fossili ripresa da Banca Mondiale
    -Questa ritorsione contro il progetto acqua collegato a power to gas,non e’ giustificata da dati scientifici.
    -Ora il metano rinnovabile ha meno emissioni del gas fossile dello 80%.Ma il Ministro Calenda dice che il gas fossile importato da tubo è pulito,mentre io secondo il Ministro o non so produrre o produco un gas sporco.Il mio progetto per 480 TWh costa 45 miliardi e dura 100 anni con 80% emissioni ridotte.
    -Quella Calenda sul gas importato ci costa 600 miliardi di spreco in 30 anni,oltre a 80 miliardi di import fossile annuo e 100 TWh di energia elettrica importati,non risolve alcun problema di smog dato che il metano è un gas serra,non crea lavoro e deprime il PIL industria che rimane basso 1-2%,mentre ho dimostrato che il PIL con energia 4.0 da acqua e mare andrebbe a 5-6%.Chi ha ragione? Calenda che non riduce le bollette e non crea occupazione od io che riduco le bollette e creo in 10 anni 4 milioni di posti.Vorrei una risposta ma so benissimo che i fossili vinceranno ed il mix energia che la vecchia SEN progetto’ al 35% rimane fermo al 17%.Prego il Mise di non sbagliare i conti perchè la capacità potenziale detta al 37% dal Ministro,non corrisponde alla produzione effettiva dato i coefficienti di efficienza che il Mise dimentica.
    -Il mio coefficiente del PHS anche marino è:
    -80%
    -17% in meno per pompaggi-ripompaggi
    -3% desalinizzazione acqua di mare via osmosi e grafene
    -costo MWh= 20 euro,il piu’ basso al mondo
    -Costo metano rinnovabile in energia elettrica= 45 euro MWh
    -Costo i litro di carburante rinnovabile tipo B100 1 euro litro alla pompa con tasse del 50%
    -Il mio progetto acqua.mare è di 480 TWh-80 TWh di pompaggi/desalinizzazione= 400 TWh
    -Ricavi o Pil =125 miliardi annui annui
    -investimenti 45 miliardi in 10 anni
    -spreco investimenti Tap-Poseidon 600 miliardi in 30 anni
    -PIL industria aggiuntivo annuo con mio progetto Acqua 460 miliardi
    -proiezione PIL energia da mio progetto 125 miliardi annui x 100 anni=12.500 miliardi
    -occupazione indotta:4 milioni di cui 50% donne pari a 2 milioni
    -occupazione progetto Calenda Tap.Perdita di 50.000 occupati annui
    -Timing chiusura occupazione Filiera Fossile Energia:oggi ha 500.000 occupati,perdendone 50.000 annui,in 10 anni chiude e deve importare con aggravio di 80 miliardi di import fossile a cui bisogna sommare 100 Twh di energia importata per 40 miliardi.Su base annua sono 120 miliardi di import che per 30 anni sono 3600 miliardi in meno ed affossano l’industria 4.0 che non puo’ reggere questi costi ed esportare piu’ della Germania.Impossibile.Il piano fossile-gas distrugge l’industria italiana,non aumenta la competitività,non riduce le bollette,non crea 4 milioni di posti.E’ solo il piano di una lobby influente al Governo che gioca contro gli italiani per ritagliarsi altri 30 anni di gas fossile in Italia,in attesa che Eni ed Enel imparino a costruire rinnovabili orchestrate e non solo care per godere degli incentivi senza saper stoccare e capire l’essenza della vera digitalizzazione che è decentramento e non burocrazia piramidale.Poi non si capisce la connessione elettricità-metano rinnovabile e carburanti rinnovabili,inclusi teleriscaldamento e acciaio pulito con rinnovabili(si chiamano power to….e sono 10 anni che il MIse mi blocca per lasciare spazio solo al fossile gas ma anche carbone dato che il 50% Enel Gruppo mondo è a carbone e l’eni 100 % gas fossili,quindi non prendo lezioni sul P2G.

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