La società del gasdotto aveva chiesto un padiglione, ma “non c’era posto” e a TAP è stata restituita la somma anticipata.

Non ci sarà nessun padiglione dedicato al gasdotto TAP in occasione della prossima edizione della Fiera del Levante, che avrà luogo a Bari a settembre. Non ci sono posti disponibili, almeno secondo la comunicazione ufficiale.

Per TAP la Fiera del Levante avrebbe rappresentato un’importante occasione per portare avanti l’operazione simpatia, di cui sembra avere molto bisogno per placare le ostilità del territorio.

La campagna di promozione del consorzio è iniziata tra le polemiche tre anni fa, quando comparì sui manifesti 6×3 dedicata alla Festa dei Santi Pietro e Paolo di Galatina il logo di TAP, scoprendosi successivamente che la multinazionale del gas aveva sponsorizzato la festa.

Da allora l’operazione immagine di TAP, volta a dimostrare che il gasdotto è opera buona e giusta, che non solo non danneggia il territorio, il turismo, la salute, l’economia, e il paesaggio, ma addirittura li migliora, non si è mai fermata.
Molti organizzatori di eventi hanno accettato la sponsorizzazione, altri l’hanno rifiutata. Lo stesso dicasi per riviste e testate locali.

Di recente i muri della stazione ferroviaria di Lecce sono stati tappezzati di manifesti in cui TAP figura come l’opera della provvidenza che salverà la Puglia dal carbone, portando energia pulita senza che il mare e i turisti se ne accorgano.

Ma il padiglione TAP a Bari, almeno per quest’anno, non ci sarà.

Certo è che l’ammissione avrebbe sollevato un vespaio di polemiche e attirato delle forti contestazioni, considerata la situazione di tensione tra TAP e oppositori. Il fatto, poi, che la Regione sia socia e abbia poteri di vigilanza spingerebbe il consorzio svizzero a ipotizzare una motivazione “politica” dietro al rifiuto. Tuttavia si tratta per ora di congetture e almeno ufficialmente i motivi del rifiuto sono legati alla mancanza di posti disponibili.

La multinazionale svizzera aveva presentato domanda il 2 agosto scorso, versando un acconto di 3mila euro dei circa 10mila necessari. Dopo 5 giorni l’ente ha comunicato il rifiuto della domanda, restituendo la somma anticipata.

Il presidente dell’ente fieristico, Antonella Bisceglia, spiega che TAP ha presentato domanda tardi, senza accertarsi che ci fosse lo spazio disponibile, e che l’acconto andrebbe versato al momento della stipula di un contratto, che qui manca.
Ma la società replica affermando che in realtà alcuni emissari avevano anche fatto un sopralluogo per visionare il padiglione per scelto e che sul modulo sarebbe previsto che l’acconto del 30% del totale andrebbe versato contestualmente alla presentazione della domanda.

Nei prossimi giorni si dovrà decidere se ammettere i vertici di TAP e SNAM alla cerimonia di inaugurazione della fiera.

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Chi è l'Autore

Marcello Greco

Scrivo, viaggio, suono, racconto. Mi faccio domande, ma non voglio né risposte facili né giudizi facili. Dopo 7 anni di avvocatura ho deciso di dedicarmi alla scrittura libera. Al momento scrivo per tagpress.it, testata locale di cui sono cofondatore e attuale caporedattore e collaboro come freelance per altre testate online.

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