TAP esprime solidarietà alla ditta che ha in appalto la cura degli ulivi espiantati e accusa di violenza il movimento No Tap, anche se gli autori sono ignoti.

Nella scorsa notte la sede di Carmiano della ditta Mello, impegnata nel settore vivaistico e paesaggistico, è stata presa di mira da ignoti, i quali hanno lanciato una bottiglia molotov all’interno della recinzione.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, che hanno prontamente circoscritto l’incendio. I danni sono stati di modesta entità, interessando perlopiù alcuni pali in legno.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Campi salentina e dell’episodio è stata stata informata anche la Digos.

Gli inquirenti non escludono l’atto possa essere ricollegato ad una ritorsione legata alla realizzazione del gasdotto TAP, dal momento che alla ditta Mello è stato affidato l’appalto per i trattamenti e la gestione degli ulivi espiantati dall’area di San Basilio.

Di questo invece non ha dubbi TAP, convinta che dietro all’attentato incendiario ci sia la mano dei No TAP. Il consorzio svizzero “esprime la sua piena solidarietà alla ditta Mello, a Lucio Mello e a tutti i suoi collaboratori per l’attentato incendiario perpetrato nella notte contro la sede di Carmiano della ditta, una delle eccellenze salentine nel settore vivaistico che collabora ormai da anni con TAP nella cura minuziosa degli ulivi.”

A questo punto coglie l’occasione di lanciare accuse contro il movimento“Si tratta di un segnale gravissimo, da non sottovalutare assolutamente: la violenza che sta prendendo piede nel movimento NoTap – incalza il consorzio – pretende ormai non solo di calpestare le scelte di politica energetica del paese, i trattati internazionali liberamente votati dal Parlamento della Repubblica e il diritto di un’azienda a realizzare un progetto infrastrutturale rispettoso dell’ambiente e delle leggi, ma prende di mira ormai lo stesso tessuto produttivo del Salento, le sue aziende e i suoi lavoratori, con una bestialità tanto pericolosa quanto stupida (come dimostrato dalle minacce ad una società omonima della Mello).

Se per gli inquirenti è un’ipotesi, per TAP è una certezza.
Alla richiesta da parte nostra di spiegazioni, se TAP avesse le prove sui responsabili, l’ufficio stampa del consorzio ha risposto accusandoci “di non guardare in faccia la realtà di una violenza montante” nel movimento No TAP.

Ma in democrazia, prima di giungere ad una sentenza di condanna, occorre dimostrare la responsabilità dell’autore, non essendo sufficiente un sospetto. Se non viene accertato l’autore di un atto illecito non è possibile nemmeno capire perché e in nome di chi agisce una persona che si macchia di questo vile gesto. E sarebbe sicuramente interessante scoprirlo.

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Chi è l'Autore

Marcello Greco

Scrivo, viaggio, suono, racconto. Mi faccio domande, ma non voglio né risposte facili né giudizi facili. Dopo 7 anni di avvocatura ho deciso di dedicarmi alla scrittura libera. Al momento scrivo per tagpress.it, testata locale di cui sono cofondatore e attuale caporedattore e collaboro come freelance per altre testate online.

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