Andrea Viero indagato per interruzione di pubblico servizio insieme a Cosimo Re. Circa 150 corse di autobus FSE soppresse senza preavviso in circa 7 mesi.

Interruzione di pubblico servizio: è questo il reato per cui è indagato Andrea Viero, nominato dal Ministro Graziano Del Rio, nel 2015, Commissario straordinario di Ferrovie Sud Est, con il compito di salvare la società dal baratro. Successivamente, col passaggio alla gestione ordinaria, fu poi nominato Presidente del Consiglio d’Amministrazione, carica ricoperta fino alla nomina del nuovo entourage a seguito dell’acquisizione della società da parte di Ferrovie dello Stato Italiane.

Con Viero è indagato ancue Cosimo Re, all’epoca dei fatti responsabile del servizio automobilistico FSE.

E’ la Procura di Lecce a indagare nei loro confronti, dopo i numerosi esposti presentati da pendolari (perlopiù lavoratori e studenti) e genitori di studenti, in seguito alle numerose soppressioni di corse su gomma avvenute nel periodo compreso tra settembre 2016 e marzo 2017, in particolar modo nel basso Salento.

In particolare, l’inchiesta è partita dalla denuncia presentata da una turista milanese che nell’estate 2016 aveva assistito al rifiuto da parte di un autista di far partire l’autobus che da Poggiardo avrebbe dovuto condurla a Santa Cesarea Terme.

L’autista dichiarò che a causa del caldo torrido e dell’impianto di climatizzazione guasto, non si sentiva in condizioni di proseguire il viaggio.

La PM Paola Guglielmi, titolare delle indagini, iniziò a indagare anche sulle condizioni di lavoro dei dipendenti FSE e sulla sicurezza dei mezzi, conferendo incarico di consulenza allo Spesal di Maglie per effettuare accertamenti tecnici sul livello e la qualità del servizio, che hanno riguardato anche biglietterie, servizi abbonamento e trasporto su gomma. Viero fu indagato per violazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro.

La posizione dell’autista, invece, fu archiviata, dal momento che quella decisione di non proseguire il viaggio sarebbe risultata la scelta più sicura per la sicurezza dei passeggeri.

Le indagini si erano quindi allargate ai sistematici ritardi e disservizi e alle numerose corse cancellate su diverse tratte del Salento, che integrerebbero il reato di Interruzione di pubblico servizio, previsto dall’articolo 340 codice penale.

Per questi fatti Viero e Re sono solo indagati, almeno per il momento, e avranno venti giorni di tempo per presentare memorie difensive. Ciò che è certo è che centinaia di pendolari sono rimasti in diverse occasioni a piedi perché la società FSE non è stata in grado di garantire l’erogazione di un servizio pubblico essenziale.

Le tratte interessate dalle soppressioni sarebbero: Leuca – Casarano; Gagliano – Casarano, Presicce – Casarano, Leuca – Gallipoli, Leuca – Casarano, Presicce – Acquarica – Casarano, Gagliano – Presicce.
Sarebbero circa 150 in tutto le corse, almeno quelle che risultano agli atti.

Non solo. Durante il periodo delle abbondanti nevicate dello scorso gennaio, il servizio fu sospeso a causa della mancanza di pneumatici invernali che permettessero ai pullman di circolare.

Diverse sono state le lamentele di pendolari e genitori di studenti con riferimento ad altre tratte, sopratutto nella provincia di Brindisi, che però non sono sfociate in un esposto.

A parte questi fatti, ci si chiede come mai la società continui a non garantire il trasporto ferroviario le domeniche e nei giorni festivi, senza che ciò si configuri come interruzione di pubblico servizio.

Commenta anche tu

commenti

Chi è l'Autore

Marcello Greco

Scrivo, viaggio, suono, racconto. Mi faccio domande, ma non voglio né risposte facili né giudizi facili. Dopo 7 anni di avvocatura ho deciso di dedicarmi alla scrittura libera. Al momento scrivo per tagpress.it, testata locale di cui sono cofondatore e attuale caporedattore e collaboro come freelance per altre testate online.

Rispondi