Una dottoressa in servizio di guardia medica, recatasi presso la casa di un uomo per prestare servizio, ha subito un tentativo di violenza. L’OMCeo: “Chi colpisce un medico colpisce se stesso”.

Una dottoressa in servizio di guardia medica ha subito un tentativo di violenza a Taviano. Allertata per un emergenza medica, la dottoressa si è recata presso la casa di un uomo per prestare servizio. L’uomo avrebbe però tentato di abusare di lei, fortunatamente senza riuscirci. La donna  ha denunciato l’accaduto all’Ordine dei Meidici il cui presidente, dott. Donato De Giorgi, ha comunicato ggi la notizia alla stampa.

Ancora una volta siamo costretti a denunciare un atto di gravissima e squallida violenza subita da una Collega mentre esercitava la sua professione “in prima linea” presso la sede di Continuità assistenziale in un Comune del Sud Salento. Ormai le violenze, le molestie, le aggressioni fisiche e verbali, le intimidazioni ai danni dei Medici sono una vera emergenza, come abbiamo avuto modo di esporre a S.E. il Sig. Prefetto di Lecce. Un’emergenza che va ben al di là dei dati ufficiali, in quanto solo in una piccola percentuale vengono denunciati ufficialmente.

Siamo stanchi: vogliamo accogliere con solidarietà e professionalità i nostri pazienti, non averne paura, vogliamo ascoltarli con pazienza e serenità, non con l’ansia di una visita il più breve e sommaria possibile eseguita nell’angoscia di una solitudine notturna, vogliamo portare tutta la nostra conoscenza e disponibilità nei consulti urgenti a domicilio dei pazienti, non sentirci in una trappola senza uscita. Un’emergenza perchè chi colpisce un medico colpisce se stesso, perché se nel rapporto con il paziente la fragilità principale è il ruolo del Medico, è la nostra civiltà e la nostra cultura ad essere fragile.

Il dottor De Giorgi ricorda il tragico omicidio della dottoressa Maria Monteduro: “Il nostro territorio – scrive il presidente dell’OMCeO –  ha pagato un contributo altissimo: la vicenda della dottoressa Monteduro non può rimanere inascoltata”. Nella notte fra il 24 e il 25 aprile del 1999, la dottoressa Maria Monteduro si trovava in servizio presso la guardia medica. Giovanni Pucci, un uomo in stato di alterazione psichica, chiese aiuto alla dottoressa dopo essere stato picchiato da alcuni spacciatori.  La donna lo riaccompagnò a casa, ma alcune parole di rimprovero rivolte a fin di bene verso il giovane scatenarono la sua rabbia. La dottoressa fu trovata priva di vita nelle campagne nei dintorni di Gagliano del Capo, uccisa con un punteruolo.

In merito al recente episodio di Taviano, il dottor De Giorgi comunica che l’OMCeO di Lecce si costituirà in giudizio per difendere non solo la Collega, ma la dignità di tutti i medici. Oggi, in ocassione della Giornata internazionale della Donna, il presidente dell’OMCeo Lecce e la Responsabile della Commissione ordinistica “pari opportunità” (dr.ssa Daniela Fusco) si recheranno presso la Guardia Medica di Taviano “per portare testimonianza in una zona di “frontiera”, dove la Colleghe e i Colleghi non lavorano più con serenità e ciò darà un particolare significato concreto e non retorico a quello che intendiamo per Giornata della Donna: un modo per riflettere sulla ‘metà del cielo’“.

Sulla vicenda è intervenuto anche il vice Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Lecce, dott. Gino Peccarisi: Le nostre colleghe sono parte di noi. Chiunque osi attentare alla loro comunità troverà un esercito compatto al loro fianco. L’Ordine dei Medici si farà sempre garante nella difesa di qualsivoglia sopruso. Nella giornata in cui si celebrano le donne con il loro coraggio, la loro forza, la loro indiscutibile professionalità, atti inconsulti minano la serenità sul posto di lavoro. Tutti insieme, in un unico esercito, sapremo evidenziare, vigilare, difendere e denunciare ogni episodio sempre più confinato nell’individuale presenza dei pochi, soliti idioti. Spero che episodi inqualificabili non alterino la serenità necessaria nel lavoro del medico sempre più difficile è pericoloso“.

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Chi è l'Autore

Alberto Pizzolante

Ho 20 anni, sono un appassionato di politica, musica e arte in genere. Studio filosofia presso l'università "Vita-Salute" San Raffaele di Milano.

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