Accuse a TAP: muretti a secco distrutti, impedita raccolta delle olive e delle buone pratiche, terreni resi inagibili, alberi danneggiati, campagna olearia compromessa.

Un gruppo di circa 20 contadini, proprietari di terreni localizzati in zona San Basilio, a San Foca, hanno presentato querela contro TAP, accusata di aver invaso, occupato e utilizzato arbitrariamente i loro terreni con i propri mezzi pesanti. Con ciò sarebbe anche stato impedito ai legittimi proprietari di svolgere le attività agricole (come le cure agli alberi e la raccolta delle olive) e danneggiando gli stessi terreni. Da ciò sarebbe derivato anche un grave danno economico.

Si tratta di terreni non interessati dal progetto, ma che rientrano comunque nella cosiddetta “zona rossa”, per i quali non erano previsti asservimenti, espropriazioni, locazioni o altre limitazioni della proprietà.

sbancamenti e muretti a secco distrutti - querela contadini contro tap

Dunque TAP avrebbe invaso questi terreni senza alcun titolo. Infatti, come si legge nell’atto di querela, queste proprietà “non sono mai state interessate da alcuna procedura espropriativa in quanto di fatto non sono interessate dal tracciato del gasdotto, né tantomeno sono mai state oggetto di contratto di comodato o di altro accordo di qualsivoglia natura o forma, neppure verbale, a mezzo del quale fosse consentito l’ingresso, l’accesso o l’occupazione, neppure transitoria o temporanea, da parte di mezzi della società Tap, o quale deposito di attrezzature, materiale edilizio o di altra natura.”

I querelanti ribadiscono che mai “hanno autorizzato alcuno ad entrare ed accedere nei propri terreni agricoli, né a società privata né a soggetti singoli o automezzi; allo stesso modo MAI è stato autorizzato alcuno a transitare con mezzi pesanti sui terreni agricoli, né autorizzato alcun lavoratore a tagliare i rami degli alberi di ulivo o utilizzare mezzi pesanti pregiudicando notevolmente la stessa conformazione del terreno.”

I fatti denunciati sarebbero accaduti tra il 16 novembre ed il 19 novembre 2017, quindi successivamente all’emanazione dell’ordinanza del Prefetto che assegna le aree adiacenti al percorso TAP nelle disponibilità delle forze dell’ordine.

I contadini, titolari del pass necessario ad entrare nella “zona rossa”, “hanno tentato di recarsi, come di consuetudine in questo periodo e in gran parte dell’anno, presso i propri terreni agricoli, anche e soprattutto al fine di predisporre tutte le operazioni necessarie alla raccolta delle olive in vista della campagna olearia, per manutenere il terreno e predisporlo per l’aratura, ed adottare tutte le altre buone pratiche agricole di cui un terreno necessita quotidianamente.”

Viene precisato che “le attività abusivamente e arbitrariamente poste in essere hanno impedito in via definitiva e grave di poter procedere alla raccolta delle olive, ed hanno in ogni caso impedito di poter procedere a quelle buone pratiche agricole che abitualmente vengono poste in essere diligentemente dai proprietari dei terreni, anche in virtù di tutte le prescrizioni atte alla prevenzione di parassiti o virus letali per gli alberi (es. Xylella).”

E qui l’amara sorpresa per i proprietari, che con enorme meraviglia e sconcerto, si sono accorti che nei propri terreni transitavano e sostavano costantemente e stabilmente automezzi pesanti quali ruspe, camion con rimorchi, macchine di movimentazione terra ed altri mezzi pesanti che neppure l’Ordinanza Prefettizia in alcun modo autorizzava o prevedeva.”

“Danni economici considerevolissimi” a causa delle attività di TAP

I querelanti denunciano anche di aver subito “danni economici considerevolissimi” [continua a leggere…]

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Chi è l'Autore

Marcello Greco

Scrivo, viaggio, suono, racconto. Mi faccio domande, ma non voglio né risposte facili né giudizi facili.
Dopo 7 anni di avvocatura ho deciso di dedicarmi alla scrittura libera. Al momento scrivo per tagpress.it, testata locale di cui sono cofondatore e attuale caporedattore e collaboro come freelance per altre testate online.

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