Grave atto di bullismo di gruppo nei confronti di un ragazzino, raggiunto da circa quaranta colpi di fucile ad aria compressa

Ancora bullismo tra i giovanissimi;  la vittima, questa volta, è un ragazzino di soli 12 anni, che pochi giorni fa sarebbe stato vittima di un vile atto che ha avuto come protagonisti altri ragazzi, di età compresa tra i 13 e i 16 anni.

Teatro dell’accaduto è Galatone, paese di cui è originario il malcapitato giovane. Stando alle prime ricostruzioni, il 12enne sarebbe stato trasportato di peso sui binari, dove è stato steso prima di venir trafitto da una quarantina di colpi di proiettili di gomma esplosi con un fucile ad aria compressa, indirizzati in particolare verso le gambe del malcapitato. Pare fossero in tre a tenerlo immobilizzato, mentre il quarto, armato di fucile ad aria, lo colpiva ripetutamente usandolo come bersaglio. A metter fine al tormento del giovane sarebbe stato il suono dell’arrivo di un treno, che di li a poco avrebbe attraversato quel tratto di binario. Il branco di bulli avrebbe quindi abbandonato la vittima dolorante, dandosi alla fuga.

A far emergere il disgustoso accaduto sarebbero stati i medici dell’ospedale di Galatina, dove il ragazzo è stato trasportato a causa delle lesioni riportate dopo i colpi ricevuti. Il ragazzo non aveva raccontato dell’accaduto nemmeno ai suoi genitori, che ignoravano il perchè di quei segni sul corpo del figlio. La Procura dei Minori ha dunque aperto un fascicolo d’indagine sull’accaduto, iscrivendo i nomi di quattro giovani, sospettati di essere gli autori del grave atto di bullismo, tra gli elenco degli indagati: l’accusa nei loro confronti è di minacce e lesioni.

Un episodio che non può essere ignorato e lasciato al caso, come troppo spesso accade in questi casi: il fenomeno del bullismo tra i giovanissimi è in continua crescita, ed etichettare tali vicende come semplici “ragazzate” non è di certo la soluzione giusta. Impossibile non ripensare a quanto accaduto lo scorso dicembre a Campi Salentina, dove un ragazzo disabile di soli 14 anni è stato incatenato ad un cancello, umiliato ed orinato addosso da alcuni ragazzi (leggi qui l’articolo). In quel caso ad inchiodare i bulli vi furono dei filmati registrati con un cellulare da loro stessi, e gli inquirenti stanno cercando di capire se anche in quest’occasione l’atto di bullismo sia stato filmato da qualcuno.

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Chi è l'Autore

Ruggero Riso

Classe 1994, appassionato di giornalismo e sport, scrivo per Tagpress.it di cronaca locale, politica, musica, curiosità e sport.

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