No TAP costretti ad abbandonare il presidio. Trevisi: “Ci piacerebbe che tale dispiegamento di forze dell’ordine ci fosse anche per emergenze ambientali e contro criminalità organizzata.”

Proprio una settimana fa, durante l’incontro “La difesa di Madre Terra”, veniva rimarcata la necessità di garantire alle popolazioni “il diritto di resistenza” e tra questi, a sostenerlo, c’era anche un professore di diritto costituzionale e diritto pubblico comparato, come il professor Michele Carducci, e il Vicepresidente emerito della Corte Costituzionale, Paolo Maddalena.

Questo diritto di resistenza viene oggi negato da un’ordinanza prefettizia, che sospende la libertà di circolazione delle persone, che per giunta è anche uno dei pilastri dell’Unione Europea.

Il provvedimento è stato adottato per garantire la realizzazione di un’opera privata, che dispone sì dell’autorizzazione unica, ma non ha ottemperato ancora alla maggior parte delle prescrizioni imposte e non dispone ancora del progetto esecutivo. Per giunta è ancora pendente la la questione riguardante la realizzabilità del microtunnel, che interessa la prima fase della costruzione dell’opera.

polizia blocco tap“Esigenze funzionali alla tutela del cantiere e alla prevenzione delle turbative dell’ordine pubblico”: sono queste le motivazioni addotte.
Ma per quanto formalmente legittimo, è evidente che si tratta di di uno scontro tra lo Stato e la popolazione locale e altri rappresentanti delle istituzioni locali, di un’opera imposta con la forza.

La rabbia e l’indignazione di cittadini e attivisti è palpabile, i quali fanno fatica a digerire questo trattamento riservato loro per un’opera di cui, per giunta, non si comprende l’utilità. Anche alcuni servizi comunali hanno riscontrato dei problemi questa mattina, come il servizio di trasporto scolastico e quello di raccolta dei rifiuti.

I commercianti di San Foca temono gravi ripercussioni sulle loro attività commerciali. San Foca non vive solo durante la stagione balneare, ma è una meta di avventori anche durante il periodo invernale. Per questo strutture ricettive, bar e ristoranti lavorano anche in questo periodo. Che succederà ora che solo i residenti potranno entrarci?

Ecco di seguito una serie di commenti a caldo

Il movimento No Tap scrive sulla sua pagina:

“Il presidio è zona rossa, lo abbiamo dovuto abbandonare. È forse questo il messaggio più brutto, quello che non avremmo mai voluto darvi, il PRESIDIO “sentinella della libertà” è scoperto, abbandonato, per la prima volta dopo 8 mesi di resistenza senza tregua. Questo a causa di un’ordinanza prefettizia che nega l’accesso in tutta la zona limitrofa all’area cantiere.

La Multinazionale è diventata proprietaria del territorio e ne dispone a suo piacimento. Questa notte una ventina di persone sono state SEQUESTRATE all’interno del Presidio di San Basilio, nessuno poteva uscire dalla campagna di proprietà privata, né tantomeno accedere nella “zona rossa” dichiarata per un mese off-limits. Una ragazza è stata colpita da una crisi allergica e ha dovuto attendere per lungo tempo il permesso di uscire dall’area, dopo essere stata identificata insieme ai suoi accompagnatori ed in seguito scortata fino al pronto soccorso, per assicurarsi della veridicità del suo malore.

“Siamo in guerra?” si chiede un cittadino, dopo aver appreso dell’ordinanza prefettizia. Sì, forse siamo proprio in guerra, la guerra di uno Stato contro il suo popolo, in nome del malaffare.”

I no TAP riportano poi alcuni commenti e messaggi raccolti dalla prima mattinata di oggi, di attivisti e non solo:

“Sono centinaia, hanno circondato tutta la zona di San Basilio”

“Siamo sequestrati nel presidio, ci viene impedito di uscire dalla zona. Ci viene detto “c’è un ordine del prefetto”

“Oggi.. la morte della democrazia! Ci stanno negando i nostri diritti!”

“Melendugno completamente militarizzata. I presidianti sono bloccati dentro e tutta la cittadinanza è tenuta fuori. Posti di blocco in ogni stradina e provinciale chiusa al traffico anche pedonale”

“Il sistema sta tentando di reprimere anche i più resistenti sussulti d’orgoglio. Melendugno è SCHIAVA a casa sua!”

“Melendugno è tutta bloccata, le persone che devono andare a lavoro non possono andarci”

Il Vicesindaco di Melendugno, Simone Dima, dichiara:

“Quello che sta accadendo ha del surreale! questa mattina a causa di questo blocco messo in piedi abbiamo avuto ritardi con il servizio di raccolta rifiuti! chiedo scusa ai miei concittadini per il disagio creato! Il nostro territorio non merita tutto ciò! Io non mi sento Italiano! #NoTap”

Il personale dello scuolabus avrebbe inviato questo messaggio:

“Scusateci, siamo partiti ora da Melendugno perché c’è un blocco dei carabinieri, non fanno passare nessuno, dopo numerose discussioni abbiamo avuto il permesso, un attimo di pazienza e arriviamo ragazzi”.

Altri commenti, che preferiamo lasciare anonimi, li abbiamo raccolti noi dai social, ma sono solo alcuni:

“Il coprifuoco a San Foca e Melendugno …interessante… qualcuno ha dichiarato guerra?”

“Quanto turismo porterà la militarizzazione di Melendugno e San foca?
Si potrebbe richiedere un danno di immagine?
I commercianti, proprietari di bed, hotel, lidi balneari, non si sentono un tantino minacciati per la prossima stagione turistica?
Questi non potrebbero rivolgersi in massa a Confcommercio?”

“Ci sono ancora imprenditori che vorrebbero investire in tap?”

“Prigionieri perché ci siamo ribellati, se al contrario gli avessimo lasciato libertà di movimento, non ci avrebbero militarizzati… Della serie : zitto e cieco ….”

“Già è uno schifo vero e proprio io per uscire o rientrare a casa mia devo dare un sacco di spiegazioni lo ripeto è innammissibile questa dittatura”

“Ci sarà il turismo del TUBO”

“Siamo in Dittatura!! Non mi stancherò mai di dirlo LE URNE DI MARZO SONO L’ UNICA ARMA! Con l’astensione fate solo il loro gioco…”

Trevisi: “Atto di forza inaccettabile”

Continua a leggere…

Pagina 1 Pagina 2

Commenta anche tu

commenti

Chi è l'Autore

Marcello Greco

Scrivo, viaggio, suono, racconto. Mi faccio domande, ma non voglio né risposte facili né giudizi facili. Dopo 7 anni di avvocatura ho deciso di dedicarmi alla scrittura libera. Al momento scrivo per tagpress.it, testata locale di cui sono cofondatore e attuale caporedattore e collaboro come freelance per altre testate online.

Rispondi