Il foglio di via contro un attivista No TAP indigna non solo gli attivisti. La solidarietà arriva anche dalla Val di Susa e dal Belgio.

L’intensa pioggia di questi giorni non ha fermato le attività di TAP, e neanche la protesta dei cittadini, che nonostante l’allerta meteo hanno partecipato a incontri e manifestazioni fermamente determinati a non cedere di un millimetro nella lotta.

pantano mezzi tapI terreni che dovranno essere attraversati dal gasdotto sono allagati, come normalmente accade in occasione di precipitazioni intense. Sono aree paludose e a poche centinaia di metri da San Basilio sorge la Palude di Cassano, area da tutelare per il delicato microsistema ambientale che ospita, in cui spicca la presenza di rarissimi molluschi terrestri e per questo è oggetto di interesse a livello internazionale.

Il pericolo paventato da chi si oppone all’opera è che, a causa delle caratteristiche del sottosuolo, la Palude possa drenarsi o restare irreversibilmente compromessa con i lavori di realizzazione del gasdotto.

L’altro rischio sarebbe quello dell’instabilità di quei terreni, che dovranno sopportare un a tale infrastruttura, che trasporta gas ad alta pressione.

E’ stato denunciato nei giorni scorsi che TAP, per erigere la barriera, ha divelto parti di muretti a secco, mentre per i giornalisti che volessero fare un sopralluogo è concessa solo una “visita guidata”.

Sul fronte dell’ordine pubblico le misure adottate da Prefettura e Questura appaiono sempre più sgradite alla popolazione, in quanto ritenute liberticide e sproporzionate.

Limitata libertà di circolazione: disagi per i cittadini

carovana forze dell'ordine tapNella “zona rossa” si può entrare, stazionare e circolare, solo se muniti di un “pass”, ma non sembra essere così semplice nemmeno per i cittadini autorizzati. Molti di loro, infatti, lamentano grosse difficoltà e disagi nel poter raggiungere le loro proprietà.

Una signora riferisce che venerdì mattina le strade per raggiungere la sua casa, situata presso vicinale San Niceta (zona San Basilio), erano occupate da mezzi pesanti TAP e da quelli delle forze dell’ordine, e l’unica via percorribile sarebbe stata quella di attraversare la pineta a piedi e sotto la pioggia battente lungo un percorso insidiato da numerose pozzanghere.
In alcuni casi, dopo una lunga attesa e dopo aver dovuto tornare indietro perché la strada non è sgombra, si arriva anche a rinunciare.

Diversi contadini lamentano l’impossibilità di raccogliere le olive, mentre il Comune nei giorni scorsi denunciava disagi limitazioni e ritardi nello svolgimento del servizio di nettezza urbana e di trasporto scolastico a causa dei blocchi delle forze dell’ordine e delle attività svolte da TAP, mentre alcuni commercianti temono un forte danno economico per le loro attività. Difficoltà sono state segnalate anche nel recarsi presso il cimitero a fare visita ai defunti, considerato che quest’area è attigua a quella interessata dalla costruzione del gasdotto.

Siamo solo alla fase di allestimento del cantiere e già i cittadini melendugnesi e dei territori limitrofi stanno saggiando quella che si prospetta essere la realtà almeno per i prossimi tre anni.
Perché tutto questo?

“Rischio infitrazioni anarco-insurrezionaliste”

C’è il rischio di “infitrazioni anarco-insurrezionaliste”, sostengono i tutori dell’ordine pubblico, e per questo sarebbero necessarie queste misure, disposte con un’ordinanza prefettizia della durata di 30 giorni, che dovrebbe cessare i suoi effetti dopo la prima settimana di dicembre, ma che si teme possa essere reiterata o prorogata… [continua a leggere]

Pagina 1 Pagina 2

Commenta anche tu

commenti

Chi è l'Autore

Marcello Greco

Scrivo, viaggio, suono, racconto. Mi faccio domande, ma non voglio né risposte facili né giudizi facili.

Rispondi