Potì: “Questa è la festa della democrazia, il Ministro impari ad ascoltare i cittadini e le comunità”

Il primo a parlare è stato Marco Potì, Sindaco di Melendugno, il quale ha ringraziato in particolare i commercianti per la loro iniziativa, i quali “in un periodo di crisi, in una giornata prefestiva e prenatalizia hanno rinunciato a qualcosa del proprio per darlo a tutti noi”.

Questa – afferma Potì – è la festa della democrazia, è la risposta migliore a qualche Ministro, che parla di “umiliazione” per quello che stiamo facendo, noi rispondiamo con la festa della Costituzione italiana.

Il riferimento è al Ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda, uomo di Confindustria, tra i più fervidi sostenitori di questo progetto, il quale, intervenuto alla presentazione del World wenergy Outlook 2017, presso ENI, che il 1 dicembre scorso aveva dichiarato:

“Il Tap è in una situazione che io definirei umiliante per il Paese perché non riusciamo a fare un tubo di un metro e mezzo che non tocca la costa.”

manifestazione no tap serrata commercianti 6 novembre 2011

Bisogna imparare – incalza Potì – ad ascoltare i propri cittadini e le comunità. Qui se qualcuno aveva dubbi sull’opinione di queste persone, di queste comunità diceva ‘sono quattro scalmanati che si oppongono allo sviluppo dell’Italia’, la risposta di oggi è la risposta migliore che potevamo dare.”

E’ un’opera che porta vantaggi solo a chi la realizza, cioè ad una società privata multinazionale straniera. E’ un’opera – sottolinea – che consideriamo impattante sul nostro ambiente e sul nostro territorio, dannosa per la nostra salute e per la nostra vocazione turistica, pericolosa perché sulla spiaggia e la centrale di Melendugno – lo ha dichiarato TAP stessa – il rischio per chi ci sta nelle vicinanze (e le piazza di Melendugno e Vernole sono a 700 metri da quella centrale) è medio-alto. Ecco perché questa gente lascia le proprie case, prende i proprio bambini e li porta in piazza per dire il nostro futuro dev’essere migliore di quello che volete farci fare voi.”

Io voglio ringraziare ancora una volta – prosegue il primo cittadino – i nostri commercianti, la cittadinanza attiva, le associazioni, Terra Mia, il movimento No TAP, i ragazzi che hanno vissuto giorni e notti al presidio davanti al cantiere e lo hanno fatto anche rinunciando a quello che sono il tintinnio delle monete (ricordate 25mila euro, 50mila euro alle associazioni per poter accettare meglio questo progetto. La lista dei partecipanti oggi e quello che sarà a Lecce l’8 dicembre è fatto da tantissime persone e tantissime associazione che hanno fatto una scelta di dignità prima di tutto.”

Questo popolo non è un popolo violento, è un popolo pacifico, democratico – aggiunge – che sceglie di dire la sua e avere, questa volta sì, l’umiliazione di una militarizzazione sproporzionata e ingiustificata. Questa è la vergogna!

Noi non facciamo male a nessuno. Non sono giustificato questo stato di controllo oppressivo, queste giornate drammatiche che stanno vivendo queste comunità per difendere un’opera privata che deve fare profitti privati senza vantaggi per l’Italia.”

Dal palco lo stesso Potì ha letto un messaggio ricevuto dai parroci di Melendugno e Borgagne, Don Salvatore Scardino e Don Elio Quarta, i quali hanno aderito alla manifestazione, in virtù dell’autorizzazione ricevuta dal nuovo Vescovo, Monsignor Michele Seccia, il quale ha fornito un preciso invito a stare accanto a questa gente.

De Pascali: “Dobbiamo essere sempre più numerosi da oggi in avanti”

corteo no tap melendugno 6 novembre 2011

E’ qualcosa che non avevo mai visto”, dice Andrea De Pascali, Sindaco di Castrì, commentando la forte affluenza di persone. De Pascali, come Potì, ha tenuto a ringraziare e a sottolineare l’impegno e il sacrificio di coloro che hanno deciso di chiudere l’attività in questa data.

Quella contro TAP, per il Sindaco “non è più una questione di carte, perché le carte le hanno fatte andare avanti. Ora bisogna fare la battaglia, e la battaglia si fa così, unendosi tutti quanti.”

Dobbiamo essere sempre di più, sempre più numerosi da oggi in avanti. Soltanto con il rumore, purtroppo, nella nostra Repubblica si riesce a ottenere qualcosa”, prosegue.

Le carte non sembra che nessuno le consideri come qualcosa di afferente alla vita di ognuno di noi, all’ambiente, alla salute e quant’altro. Noi siamo convinti che, invece, con questa forza d’insieme si possa ancora riuscire fermare questo ecomostro – aggiunge – e poi naturalmente ce ne freghiamo di chi cerca di ostacolarci. Vuol dire che cammineremo sopra di loro, non avremo problemi a calpestarli e a sopraffarli, perché l’opera non si deve fare e non si farà. Di questo sono sicuro, dobbiamo andare avanti in questa maniera.”

De Carlo: “Liberare il Salento dagli agenti cancerogeni è la battaglia delle battaglie”

Il Sindaco di Vernole, Luca De Carlo, insiste sulla necessità di restare uniti per fare la “’battaglia di tutte le battaglie’: il Salento libero da agenti cancerogeni, libero da opera che non servono più a nulla se non per arricchire poche lobby a danno dei cittadini”, sottolineando che il gasdotto TAP non è stato ancora realizzato e oggi si muore a causa di opere e impianti nocivi e non più necessari.

Il corteo si è successivamente spostato verso il lungomare di San Foca, dove alcuni attivisti hanno cercato di avvicinarsi alla zona rossa. Ad attendere il corteo c’era un imponente schieramento di agenti e mezzi delle forze dell’ordine, ma il tutto si è risolto senza scontri.

La prossima manifestazione è prevista venerdì 8 dicembre a Lecce, a partire dalle 14,30.

https://www.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=ldvF2d_TSuo

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Chi è l'Autore

Marcello Greco

Scrivo, viaggio, suono, racconto. Mi faccio domande, ma non voglio né risposte facili né giudizi facili.

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