Entusiamo, ammirazione, voglia di ritornare. Queste alcune delle sensazioni emerse dai lavori dei blogger e giornalisti giunti a maggio in Salento per l’educational tour “Sui sentieri degli antichi mestieri dei piccoli borghi”

Salentu, lu sule, lu mare, lu jentu; questo è l’ormai popolare slogan dialettale che, insieme al pasticciotto e alla pizzica, ha fatto conoscere il nostro territorio in tutta Italia e in tutto il mondo. Una immagine che ha contribuito a fare del Salento una delle mete estive più ambite (forse la più ambita) in Italia, e anche la stagione 2017 sta confermando questo trend.

Non c’è dubbio che il territorio abbia ricevuto benefici dalla circolazione di questi elementi distintivi, ma non bisogna sottovalutare un rischio: quello di restare ancorati ad una etichetta che può col tempo esaurire la sua carica attrattiva se non è in grado di rinnovarsi, se non riesce ad inserirsi in dinamiche turistiche che vadano oltre lu sule, lu mare, lu jentu. Da questo punto di vista, le istituzioni locali si stanno muovendo già da diversi anni, diffondendo in Italia e nel mondo un immagine del Salento fatta anche di tradizioni, cultura, arte, storia.

E a questo ha puntato anche l’educational tour svoltosi dal 25 al 28 maggio scorso e organizzato dall’associazione YouMedia di Poggiardo. L’iniziativa, intitolata “Sui sentieri degli antichi mestieri dei piccoli borghi“, ha visto la partecipazione di 9 persone tra giornalisti e blogger provenienti da altre regioni d’Italia e d’Europa. Il tour rientrava nell’ambito di “Religiosità, cultura e tradizione“, progetto di promozione territoriale realizzato dal Comune di Spongano con il sostegno dell’Assessorato all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia. Il programma prevedeva incontri, laboratori e dibattiti che avevano come fulcro la conoscenza della cultura locale e delle sue tradizioni; l’obiettivo era quello di ripensare la vocazione turistica del Salento in un’ottica che ne promuova tutti gli elementi di ulteriore attrattività, rispetto all’ormai noto potenziale balneare.

Sono stati quattro giorni intensi quelli trascorsi nel Salento dai giornalisti e blogger partecipanti al progetto, che hanno potuto ammirare i beni del Sistema Museale di Poggiardo e Vaste, la grotta Zinzulusa di Castro, l’ex cava di bauxite di Otranto, nonché castello, cattedrale e centro storico della stessa città costiera e monumenti, pajare, frantoio ipogeo e peculiarità naturalistiche di Spongano. Non solo; i partecipanti hanno fatto esperienza della tradizione salentina visitando due storiche attività, come un panificio di Giurdignano e una fabbrica di piastrelle di Spongano; realtà che lavorano seguendo le tecniche della tradizione imparate dai loro avi. Stesso discorso anche per la scuola di ricamo presso il convento della stessa Spongano o i workshop dedicati all’intreccio di giunchi, alla realizzazione dei muretti a secco e all’artigianato del legno.

E sempre a Spongano hanno conosciuto il mercato della frutta, hanno degustato vini prodotti in loco e spumoni e assistito al “Torneo dei Rioni” e all’esibizione dei Menamenamò e della pizzica salentina, con la partecipazione di giovanissime ballerine.
Quattro giorni in cui è stato promosso e valorizzato un patrimonio naturale, storico, culturale, archeologico ed enogastronomico che rappresenta solo una parte dell’immensa ricchezza del Salento.

Perché, però, descrivere una iniziativa svoltasi due mesi fa? Perché da quella esperienza i partecipanti del tour hanno tirato fuori le sensazioni che il Salento ha suscitato in loro, riversandole in articoli e filmati pubblicati sui loro blog o siti on line di riferimento. Lo hanno fatto in tempi diversi, ma oggi, tutti i loro lavori sono disponibili sulla rete.

Claudia Barbieri, 36enne della provincia di Rimini, aveva già conosciuto il Salento lo scorso aprile in occasione di una simile iniziativa, ma anche questa esperienza le è servita per apprezzare il nostro territorio. Sono stati ben due gli articoli che la partecipante romagnola ha pubblicato sul suo blog Voce del Verbo Partire: il primo è dedicato a Spongano e alle sue peculiarità storiche, artistiche, culturali e artigianali, mentre il secondo descrive le bellezze naturali e culturali del litorale adriatico, concentrandosi su Otranto, Castro e Santa Maria di Leuca.

L’entusiasmo che emerge da queste descrizioni è lo stesso che si respira anche nei due articoli scritti dalla coppia romana Lucrezia Artegiani e Stefano Tenti, 24enni amministratori e creatori del blog In World’s Shoes: nel primo, i due giovani blogger hanno posto l’accento su ospitalità, cibo, natura e storia, mentre il loro ultimo pezzo descrive i luoghi che maggiormente li hanno emozionati, da Otranto a Castro, da Uggiano a La Chiesa a Casamassella, fino a Poggiardo. Lucrezia e Stefano, però, non si sono fermati qui, e sul loro canale Youtube hanno pubblicato un video che hanno voluto intitolare “Salento Insolito”.

Ha invece le caratteristiche di una favola il racconto di Valentina Scannapieco, classe 1990 della provincia di Salerno e creatrice del blog Occhi Ovunque; la sua è una originale descrizione del Salento visto attraverso il viaggio di due fantasiosi e particolari protagonisti che si accompagnano e si inseguono da Spongano a Castro fino ad arrivare a Otranto; il tutto è corredato da disegni, realizzati dalla stessa autrice, che rappresentano il Salento in alcuni dei suoi simboli. Infine, anche la blogger campana ha voluto raccontare la sua esperienza nel territorio attraverso il video “Viaggio in Salento”, pubblicato sul proprio canale Youtube.

Spongano è poi al centro dell’articolo scritto dalla 35enne Giulia Cosenza per il suo blog Il calice di Ebe; residente in provincia di Cosenza, la blogger calabrese ha raccontato, con particolare attenzione ai dettagli, il profondo legame tra musica, enogastronomia e cultura  rappresentato dalla cittadina salentina, tra la pizzica del gruppo locale dei Menamenamò e la preparazione della “cunserva ‘mara”.

Una pubblicità importante per questo angolo di entroterra e litorale salentina, la cui immagine, però, con questo educational tour ha superato anche i confini nazionali. La giovanissima ungherese Doty Turos ha così ricordato la sua esperienza in un articolo nella sua lingua di origine pubblicato su ezerkaland.blogspot.it, concentrandosi soprattutto su Spongano.

Oltre oceano è invece arrivato il lavoro della giornalista Nadia Maria Nacca, classe 1983 della provincia di Caserta, che ha raccontato la sua esperienza in Salento nella versione cartacea e on line de L’Italo Americano: con due articoli, rispettivamente in italiano e in inglese, ha descritto, anche con riflessioni personali, “il piccolo mondo del Salento”, fatto di natura, storia, cultura e tradizione, da Poggiardo a Castro, da Otranto a Uggiano La Chiesa, fino a Spongano, città sulla quale si è soffermata anche per gli antichi mestieri che ancora persistono.

Il lavoro della giornalista campana è poi arricchito da una serie di immagini ritraenti alcuni dei luoghi tappe del tour: si tratta di alcune delle numerose fotografie scattate da Caterina Cellai, 29enne di Pisa. Nel corso dei quattro giorni dell’iniziativa, la fotografa toscana, come tra l’altro i suoi colleghi, ha raccolto con la sua reflex dettagli e particolari dei luoghi che ha visitato insieme al suo gruppo; il risultato del suo lavoro si è concretizzato nella mostra fotografica “East Coast!”, svoltasi a Pisa nelle scorse settimane e curata dalla stessa autrice.

Cosa emerge da tutti questi lavori e, quindi, da questo tour? Emerge che il Salento piace, che il Salento ha un patrimonio immenso e un altro altrettanto immenso ancora da scoprire; vien fuori l’immagine di un territorio che vive sul mare, come nell’entroterra; un luogo che, fortunatamente, non è solo sule, mare e jentu, e che può quindi vivere, crescere e farsi conoscere sempre, in qualsiasi periodo dell’anno.

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Chi è l'Autore

Alessandro Chizzini

Nato a Milano il 27 settembre 1981, è laureato in Scienze della comunicazione e Scritture giornalistiche e multimedialità. Dal 2008 scrive per la testata Belpaese. E' iscritto all'Albo dei Pubblicisti per l'Ordine dei Giornalisti della Puglia dal 26 marzo 2012. Si occupa principalmente di politica locale, attualità, sport.

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