Immagine Estate 2013, il Salento si mantiene ai livelli del 2012. Soprattutto grazie ai turisti stranieri.

All’inizio dell’estate, la stagione turistica 2013 non sembrava delle più rosee. Il flusso turistico sembrava drasticamente calato rispetto agli anni precedenti e si cercavano delle possibili spiegazioni. Alcuni vi vedevano la causa nella crisi economica, altri nelle previsioni meteorologiche di un’estate un po’ fresca e caratterizzata da mal tempo, altri ancora hanno pensato fossero il segno di una difficoltà del “sistema Salento“… Niente di tutto ciò. La crisi non è stata decisiva, anche se sono stati soprattutto gli stranieri, sui quali evidentemente la crisi ha pesato di meno rispetto ai nostri connazionali, a visitare la nostra terra e a permetterci di restare ai livelli degli anni precedenti.

Il tempo non è stato poi così terribile e l’estate si è dimostrata comunque calda e assolata. Sul “sistema Salento” va fatto un discorso a parte. Non sono mancati nemmeno quest’anno episodi che hanno deluso turisti e non solo, principalmente legati a prezzi anomali e servizi non sempre soddisfacenti. Sono degli aspetti su cui c’è da riflettere e discutere, soprattutto in vista delle stagioni future, in modo evitare di acquisire una cattiva fama e indurre i turisti a preferire altre mete, magari meno belle e interessanti, ma dove il visitatore viene accolto con un trattamento migliore.

A parte questa considerazione, il Salento si dimostra terra molto gettonata per le ferie estive. Le aree della Puglia di maggiore attrazione risultano essere ancora una volta il Gargano, la Valle d’Itria e, appunto, il Salento. A dirlo è uno studio condotto dal Sole 24 Ore, secondo il quale la Puglia si posiziona al secondo posto tra le regioni a maggiore afflusso turistico, a pari merito con la Sardegna, entrambe alle spalle della Sicilia, che si pone al primo posto. I dati sono confermati anche da quelli forniti dall’ente Aeroporti di Puglia e da Trenitalia.

Anche le statistiche elaborate dall’Agenzia Regionale del Turismo, Pugliapromozione, confermano la sostanziale tenuta del turismo nel 2013. Sulla base di 1450 strutture ricettive – che costituiscono il 30% per cento del totale – si è registrato un calo di arrivi di appena lo 0,61% rispetto al 2012 con riferimento al mese di luglio. “Tuttavia -avverte Giancarlo Piccirillo, direttore generale dell’Agenzia – non si tratta di un campione statisticamente rappresentativo, ma di una prima proiezione. Dunque, sicuramente una tendenza generale si può ricavare e ci si può ragionevolmente attendere una sostanziale tenuta della Puglia rispetto ai dati del 2012, che in tempi di crisi non è poco“.

Occorre anche tener conto che in Puglia è molto diffusa, secondo un’indagine del CRA, la tendenza ad utilizzare forme di alloggio che sfuggono alle statistiche ufficiali (come case o appartamenti privati). I dati, dunque, non sono ancora definitivi e completi, ma lasciano intravedere che la stagione turistica sia stata molto positiva per il Salento e per la Puglia in generale.

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Chi è l'Autore

Marcello Greco

Scrivo, viaggio, suono, racconto. Mi faccio domande, ma non voglio né risposte facili né giudizi facili.

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